
Simeone racconta l’Italia che lo aveva etichettato bomber di provincia
di - Ha segnato 59 gol in Serie A, in doppia cifra con Genoa, Fiorentina, Cagliari, Verona. Sempre snobbato, evidentemente non frequenta i salotti giusti

di - Ha segnato 59 gol in Serie A, in doppia cifra con Genoa, Fiorentina, Cagliari, Verona. Sempre snobbato, evidentemente non frequenta i salotti giusti

di - Ricorda Simone Perrotta che fece le fortune di quella Roma. Piotr è di caratura tecnica superiore, eppure non lo vedi e non lo senti

A So Foot uno dei protagonisti della Democrazia corinthiana: «Oggi i calciatori non si considerano cittadini, non si espongono, oppure fanno come Neymar»

di - L'acquisto ideale per il post-Koulibaly. Difende come pochi. Deve ancora migliorare, soprattutto in fase di costruzione, e ha tanti margini davanti a sé

di - Evita gol con nonchalance. Spazza in fallo laterale. Commette pochissimi falli (a Milano uno). Non spreca. Stoppa come a basket. I compagni lo adorano

di - Anche L'Equipe gli dedica un pezzo aneddotico. Le sue "pagliacciate" sono un messaggio politico: «voglio essere l'allenatore che mi sarebbe piaciuto avere»

Simbolo sia con la Cremonese che con l’Atalanta. 26 anni fa l'ultima sfida: non c'erano Guardiola e Klopp ma entrambe giocavano con tre punte

Il nipote Piervittorio a Il Giornale: «Non fece mai la tessera del Partito Fascista, voleva essere un uomo libero. Inventò il ritiro e il «modulo».

di - Ad alcuni il Saperavi potrebbe ricordare per corpo e struttura l’Aglianico. Ma piano con i paragoni. Come per Khvicha che in lingua mengrelia significa "luminoso”

di - È lui che avvia la rimonta alla Lazio sradicando quel pallone a Milinkovic. E poi mostra tutto il suo repertorio. Tira sempre forte, anche quando non servirebbe

Ne scrive "La Casa di C". La Lazio, che l'aveva preso da ragazzo, non puntò su di lui perché troppo basso e magrolino: ora è 188 cm

Sul CorSera il ritratto dell'allenatore filosofo, il primo a rompere con le ipocrisie del calcio scommesse: «Nel calcio la cosa più pulita è il pallone. Quando non piove»

di - Dalle garellate ai due scudetti. A Verona Bagnoli si infuriava per il clamore che i media davano ai suoi interventi. Fu Allodi a portarlo a Napoli

L'Arena lo ricorda con le parole di Gianni Agnelli, che lo definì «l'unico portiere che parava senza mani». Aveva 67 anni

di - Non vorremmo interrompere i canti funebri ma il calcio del georgiano è una delizia. Guai a sognare, la parola d'ordine è: “dobbiamo vederlo in campionato”.

di - Ancelotti disse: «È un grande talento, fuori dal normale». Era considerato il rivale di Donnarumma. A Napoli ha brillato un anno. Il feeling con gli allenatori è finito ed è cominciato il declino

Su Sportweek la nascita del calciomercato, 70 anni fa, con il principe Lanza e quella del primo affare stellare: Jeppson dall'Atalanta al Napoli

Su Sportweek. In tanti fuggivano dalle finestre, anche gli allenatori, e avevano relazioni extraconiugali. Savoldi si perse in montagna col Napoli

di - Ha lo stesso fisico del gallese che divenne grande con Ferguson. Supera l'interno basso e il terzino destro avversario come si vedeva un tempo

Su Il Fatto. Una carriera di trasferimenti e insuccessi e 5 minuti di celebrità. Nel 2005, in Coppa Italia, sostituì Ambrosini e sfoderò un assist per Tomasson