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Kvaratskhelia sembra un’ala d’altri tempi: un po’ Claudio Sala, un po’ Giggs

Ha lo stesso fisico del gallese che divenne grande con Ferguson. Supera l’interno basso e il terzino destro avversario come si vedeva un tempo

Kvaratskhelia sembra un’ala d’altri tempi: un po’ Claudio Sala, un po’ Giggs
Db Dimaro (Tn) 14/07/2022 - amichevole / Napoli-Anaune Val di Non / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Khvicha Kvaratskhelia

Ma a chi assomiglia Khvicha Kvaratskhelia – che per brevità chiameremo Kvara – il ragazzo 21enne che dovrebbe sostituire Insigne – Elmas permettendo – nello scacchiere da 4-3-3 del Napoli dei postea? Il giovane georgiano – non dimentichiamo che è nato nella terra di Stalin – già dal fisico si presenta come una stravaganza come esterno di sinistra: è alto 1.83 e pesa 70 chili, ha il destro ed il sinistro e calcia le punizioni ed i corner. In quei pochi minuti che ha giocato contro i dilettanti neanche tanto allenati trentini ci ha ricordato un grande del passato che giocava però a destra: il poeta del goal Claudio Sala.

Kvara ha questa barba che è un segno generazionale: l’80% dei ragazzi se la fa crescere per un look che vorrebbe farli considerare come già maturi e quindi affidabili nella vita reale liquida che anch’essi non capiscono: è quindi un ragazzo del suo tempo. Ma nelle azioni sul campo e nelle dichiarazioni nella prima conferenza stampa di oggi a mezzogiorno ci ha dato l’impressione di parlare da predestinato. A differenza di altri sa bene che non potrà mai avvicinarsi ad un Maradona – e lo ha dichiarato – ma chissà potrebbe diventare un Giggs dell’Est, di cui ha lo stesso fisico: due chili in meno, qualche centimetro in più.

La prima percussione-cross col piede sinistro che ha portato al primo goal di Rrahmani ci ha ricordato quelle belle ali sinistre della nostra prima giovinezza che non avevano paura – e ne avevano i mezzi – di superare l’interno basso ed il terzino destro per dosare cross che il compagno di turno aveva solo il fastidio di mettere in porta. Ed il secondo goal dopo la percussione di Anguissa e l’assist di Petagna con quel destro piazzato alla Del Piero? Il terzo goal, poi, una perla dopo l’ennesima finalizzazione di Anguissa con quello stop a seguire di destro ed il pallonetto di sinistro ad uccellare il malcapitato portiere Alessio Gionta di chiare origini meridionali. Anche nel palo preso su azione – sempre da sinistra – dove ha fintato e preso il pallone con un piatto che ha alzato la sfera ed eluso tutta la difesa dei ragazzi della Val di Non, c’era una capacita di sentire la porta alla Mertens quando faceva l’esterno. Sogno di un pomeriggio di un’estate al di sopra dei valori climatici medi? Possibile, ma il calcio è sogno ed “il sogno – come diceva il nostro nume tutelare J.L.Borges – non è mai solo un sogno… ”.

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