Caso Rocchi e Inter, l’inchiesta di Milano è in piedi da più di un anno e ha intercettazioni

Il Corriere della Sera fa a pezzi la disinformatia di questi due giorni: l'inchiesta è precedente all'esposto del guardalinee Rocca. Ci sono intercettazioni. Basta studiare la riforma Cartabia

Caso Rocchi e Inter

Db Riyadh 22/12/2025 - finale Supercoppa Italiana / Napoli-Bologna / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luigi De Siervo-Gianluca Rocchi

È iniziata da oltre un anno l’indagine per frode sportiva sul designatore degli arbitri di serie A Rocchi. Ben prima, dunque, della denuncia alla giustizia sportiva dell’ex guardalinee.

A scriverlo è il Corriere della Sera con Luigi Ferrarella storico cronista di giudiziaria, oseremmo definirlo la Cassazione della giudiziaria. Il quotidiano di via Solferino spazza via tutte le baggianate lette in questi due giorni e alimentate da parte di chi – e sono tantissimi – hanno provato a depotenziare l’inchiesta della Procura di Milano sul calcio italiano. L’inchiesta è seria e parte da lontano, non c’entra assolutamente nulla con il documento dell’ex guardalinee Rocca sulla gestione del sistema arbitrale italiano. L’inchiesta di Milano è precedente, è in piedi da più di un anno e molto probabilmente è basata su intercettazioni.

Basta studiare la riforma Cartabia

Ferrarella deduce che l’inchiesta sia in piedi da più di un anno dal fatto che il pm Maurizio Ascione ha chiesto al gip la proroga delle indagini preliminari. E ricorda che:

Fino al 2023 le indagini preliminari potevano durare sei mesi prorogabili di altri sei, invece dopo la legge Cartabia una Procura deve chiedere la proroga (di sei mesi) se vuole continuare una indagine che sia in corso da più di un anno.

L’inchiesta è in piedi da tredici mesi (va conteggiato anche  il mese estivo di sospensione feriale dei termini) e quindi era già in piedi prima della famosa riunione di San Siro (il 2 aprile 2025, durante la gara di andata di Coppa Italia tra Inter e Milan) in cui Rocchi – insieme ad altri – avrebbe apparecchiato arbitraggi graditi all’Inter.

La corrente di disinformatia che proviene dal mondo del calcio, anche giornalistico

Infine il Corriere della Sera smentisce la fortissima corrente di disinformatia a proposito delle intercettazioni.

Potrebbero essere intercettazioni sin dalla primavera 2025.

Non è vero che l’inchiesta per frode sportiva non preveda intercettazioni, è una balla.

Scrive il Corsera:

l’ipotesi di reato di frode in competizioni sportive, introdotta dalla legge n. 401/1989 con limiti di pena da 6 mesi a 2 anni che non consentivano intercettazioni, nel 2014 è stata modificata con il rialzo della pena da 2 a 6 anni, che dunque in linea teorica avrebbe potuto legittimare il ricorso a questa tecnica di indagine. 

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata