
Il razzismo spiegato al tifoso
di - Tahar Ben Jelloun a Napoli ci venne proprio a vivere. Da Sarri e Mancini a Acerbi e Juan Jesus. Ma presto, molto presto, nessuno ricorderà
I longform del Napolista: biografie di calciatori, ricostruzioni di partite storiche, profili di allenatori, retroscena dimenticati, episodi che hanno cambiato il calcio. È la sezione delle storie lente, scritte con calma, che il lettore consuma in un caffè o in una sera di luglio. Storie azzurre del passato, storie internazionali da raccontare, storie di umanità dentro lo sport. Una sezione che dimostra che il Napolista non è solo cronaca quotidiana ma anche un giornale che sa raccontare il calcio come letteratura

di - Tahar Ben Jelloun a Napoli ci venne proprio a vivere. Da Sarri e Mancini a Acerbi e Juan Jesus. Ma presto, molto presto, nessuno ricorderà

di - Il figlio del celebre Giacinto Facchetti racconta nel suo ultimo libro di quei "Miti, Esempi, Bandiere" che hanno fatto la storia del calcio

di - In amichevole l'unico successo sui catalani. Tiro da fuori area e il portiere Bravo si lasciò sfuggire la palla in rete. Mai una vittoria in gare ufficiali

di - Non mi meraviglierei se Calzona tra pochi mesi lottasse per vincere il quarto sigillo della storia, che grazie a D’Annunzio chiamiamo Scudetto.

di - A Repubblica. Ghidin era col padre nella gioielleria quando fu ucciso. «Se papà avesse giocato in una squadra del Nord, sarebbe stato più tutelato»

di - Il sindaco non commenta l'esibizione russa di Jorit: «Condanniamo l'invasione ucraina ma vogliamo salvare il murale di Jorit su Maradona»

di - A La Stampa: «Al mio posto presero Pancev. Maradona non era amato dalla politica del calcio, a Usa 94 l'Argentina nemmeno fece ricorso»

di - È ancora subissato di critiche, lui che ha riportato lo scudetto a Napoli. È sempre stato riconoscente, anche con un rinnovo che conveniva soprattutto al club

di - Col Cagliari ha già messo a segno due gol, chissà se andrà a segno ancora e dimostrerà che Napoli era davvero la sua kryptonite

di - E la gente corre nelle piazze per andare a vedere. Questa sera così dolce che si potrebbe bere. Da passare in centomila in uno stadio

di - Un leader dal talento sottostimato, personaggio da Wenders. Con il rigore all'Argentina unificò sul campo le due Germanie

di - E' morto domenica. Il suo "ragazzi di stadio" è un cult quasi introvabile: colse il passaggio dalla lotta operaia alla protesta da stadio

di - Intervista a mister due miliardi: «A Napoli non andò come pensavamo ma furono anni bellissimi. Hanno calcolato che saltavo più di Ronaldo»

di - Il suo calcio è idea di vita e pallone. Lontano dalla modestia che puzza di sconfitta. L'immaginaria staffetta con Clough

di - Conobbe gli abissi dell'alcol quando disse addio al calcio. Riprese quattro anni dopo e retrocesse col River. Poi da allenatore li riportò in prima divisione

di - A Repubblica racconta un mondo che non c'è più: "Tutta la settimana con la slitta a tirarci palle di neve. Oggi il calcio è triste, in campo e fuori"

di - Compie 72 anni. Ha segnato in tre Mondiali. Il Bayern gli rubò una Coppa dei Campioni, poi lo voleva in attacco. In Italia andò male

di - A Sportweek: «Ai Mondiali dell'82 Tardelli e Zoff sapevano la formazione prima degli altri. Fu Tardelli a dirmi: “la finale la giochi tu”»

di - Da Bolaffi. La maglia di Maradona del primo anno a 17.500 euro. All'asta anche la torcia olimpica di Roma 1960: appena 2.750 euro

di - Serviva un pareggio. «Andai da Albertosi e Rivera, mi accordai con loro. Segnò Vinazzani di testa, lui che di testa non ha mai segnato»