
Il Napoli è arrivato a quella che Bernstein definì l’ambiguità musicale
di - La squadra di Sarri oscilla tra il suo collaudato sistema di gioco ed eccezioni apparentemente distruttive, come il gol di Zielinski
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - La squadra di Sarri oscilla tra il suo collaudato sistema di gioco ed eccezioni apparentemente distruttive, come il gol di Zielinski

di - È la terza volta che il Napoli punisce gli avversari al primo errore. Squadra cinica oltre che bella. E con una rosa ampia. Perché non avere panchina non è sfortuna, è debolezza

di - Scelte chiare dell'allenatore, come SartiBurgnichFacchetti e il Barça che vinse tutto (ma non sceglieva tra campionato e Champions). Il Napoli batte i record ed è potenzialmente da 90 punti.

di - Due partite di prima fascia (Lazio e Feyenoord), tre di seconda fascia. Sarri deve fidarsi delle seconde linee, anche se la condizione fisica è buona

di - È la sindrome protartenopea, pensare che tutto ruoti attorno a via Caracciolo. Invece all'estero ci studiano e ci temono, anche se siamo un tavolo Ikea con le istruzioni

di - Nei 368 minuti con Marek, il Napoli ha segnato 6 gol e ne ha subiti 3. Nei 172′ senza, ne ha segnati 8 e subito 1. Altre pillole su Shakhtar-Napoli

di - È l'unico allenatore bianconero che è riuscito a cambiare la filosofia del club. Meno provinciali, più internazionali. Tutto è cominciato con Higuain . E proseguito con Bonucci

di - In più di due anni abbiamo imparato il Sarri pensiero e ieri le sue parole non hanno sorpreso. È mancata però una spiegazione. Senza dimenticare che fin qui il Napoli le ha vinte tutte

di - La squadra gioca con in testa il risultato e spreca meno energie. È una novità per Sarri che resta legato ai titolarissimi (dobbiamo farcene una ragione)

di - L'intervista al Corriere. A De Laurentiis non si perdona l’aver operato in città lo scambio tra verità e realtà. Qui, dove negare il principio di realtà è la linfa necessaria a tenere in vita qualunque idea-zombie cittadina.

di - Dimenticare il 7-1. Negli ultimi anni il clima al Dall'Ara è diventato poco piacevole. E qualche amarezza ce l'hanno riservata anche in campo

di - Il faticoso lavoro - favorito dai media - per non rendersi conto di una realtà che (per fare due esempi napoletani) vede De Laurentiis accodarsi ad Agnelli e Insigne corteggiare Raiola.

di - La sua elezione a presidente dell'Eca, con i voti dei club italiani, è una prova di forza (vinta) nei confronti della Federazione. Contano più le prebende delle regole
di - Proprio non ci riusciamo a capire che è una questione di soldi. La narrazione calcistica deve rimanere il luogo dell'ipocrisia. Chissà perché

di - Per la diversità dei regolamenti Uefa/Figc, il Napoli avrebbe potuto sostituire Maggio e Giaccherini solo con calciatori cresciuti nel vivaio italiano.

di - Da Panorama a Monchi, dalla Gazzetta dello Sport a Il Foglio: tutti concordi, o quasi. Ma le tavole del pallone sono state date solo ai tifosi del Napoli.

di - Il Napoli, per l'elenco continentale, aveva bisogno di escludere un calciatore: la scelta è ricaduta - giustamente - su Tonelli, quinto centrale difensivo.

di - Il racconto dell'unica vittoria azzurra in Spagna e la suggestione dell'estate 1982: Mario Soldati immagina gli Stati Uniti d'Europa, un'idea oggi dissolta.

di - Il Napolista avrebbe voluto un terzino destro e un portiere, ma il Napoli è perfettamente in linea con gli obiettivi di inizio mercato. E non siamo i soli a pensarla così.

di - David Lopez, Soriano, Maksimovic, oggi l'attaccante del Chievo: il fuoco sul Napoli e su De Laurentiis è un appuntamento fisso, come una festa patronale.