
Se fossi nato a Varsavia, avrei sempre visto Maradona e Messi sullo stesso piano
di - Se oggi Diego fosse ancora con noi, sarebbe abbarbicato al collo di Leo, con le lacrime agli occhi. Fuori dal campo le storie sono diverse, in campo no

di - Se oggi Diego fosse ancora con noi, sarebbe abbarbicato al collo di Leo, con le lacrime agli occhi. Fuori dal campo le storie sono diverse, in campo no

di - Da sempre contestato anche perché estraneo alle manovre di Palazzo. L'unica macchia è Osimhen. Il calcio italiano dovrebbe ripartire da lui

di - La fine di Andrea Agnelli conferma la solidità del progetto Napoli. Di fronte a lui Adl ha un solo vero problema: la scelta del successore

di - Panatta aveva un'istruttrice che ha bonariamente definito "un generale della Gestapo". Alle Olimpiadi non arriveremo mai con allenamenti blandi e gli Oreo nello zainetto

di - Il Napoli post Maradona sparì dai radar del calcio italiano. Questo si rigenera. Un organismo sano digerisce ogni addio. Anche se sarà dura avere altri Kvara

di - È tutto un "ohh" di meraviglia da parte di tifosotti e media nazionali che non avevano capito niente e nulla sanno della parola programmazione

di - Un'organizzazione primitiva, solo due sportelli aperti, i soliti furbi, pacchi di deleghe, addetti alla sicurezza che dicono: “dobbiamo tornare a casa tranquilli”

di - Un'estate a contestare De Laurentiis e a battersi per giocatori finiti. Il difficile viene adesso ma l'aria nello spogliatoio è salubre

di - «Non pensare a quelli che dicono che non è il caso. Hanno solo più paura di te. Ma tu vivila. Vivila nella speranza che accada».

di - Il Napoli è una squadra di passaggio. Kvara andrà via, lo sappiamo già. Ma ora quelli che preconizzavano il disastro sono stati costretti a una brusca ritirata

di - Una sottocultura cui tante persone, anche note, rivolgono lo sguardo, ammiccando. No. quegli insulti non sono opera di “delinquenti”

di - I sentimenti nel calcio non esistono. La gestione aziendale è una cosa, il tifo un'altra. Ora tutto dipenderà dalla capacità del Napoli di pescare calciatori

di - Una platea sempre pronta ad avvelenare l'ambiente, a soffiare il venticello calunnioso, spazzata via da poche parole finalmente chiare

di - I rematori contro in servizio permanente. Oggi è Mertens, ieri il tabellone o il centro sportivo. C'è sempre un motivo per contestare

di - I Fondi, i Commisso, hanno lo schema fisso: ridurre i costi per vendere. Solo a Napoli non l'hanno capito e si nutrono di notizie Ogm

di - I tifosi hanno scambiato il Napoli per l'Inps, gli undici gol di Mertens hanno fruttato undici punti (pochini) ma la storia poteva chiudersi meglio. sempre che si chiuda

di - La finale di Champions è stato un assaggio di Superlega, calcio da marziani. Come l’Nba. Noi siamo ancora al medioevo

di - Qui funzionano solo gli incantatori di serpenti, i venditori di fumo e di scudetti morali. Del cambio Ancelotti-Gattuso, Edo disse: “Perché è un campione del mondo”. Sciapò

di - Andare a baciare l'anello a casa Mertens è la definitiva bandiera bianca dell'attuale proprietà. Il riconoscimento di Mertens è un escamotage per ovviare ad una mancanza di lavoro manageriale e gestionale

di - Ha apertamente parlato di scudetto, sia pure con eccesso di retorica. A Napoli funziona altro, gli attacchi al sistema di potere. Il tifo a Napoli è un non luogo