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Napoli è quella dello striscione “Kim, 3 pacchetti 10€…”. Alle prime difficoltà torneranno

Un’estate a contestare De Laurentiis e a battersi per giocatori finiti. Il difficile viene adesso ma l’aria nello spogliatoio è salubre

Napoli è quella dello striscione “Kim, 3 pacchetti 10€…”. Alle prime difficoltà torneranno
Db Milano 18/09/2022 - campionato di calcio serie A / Milan-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Giovanni Di Lorenzo-Piotr Zielinski-Kim Min Jae

Ci sono voluti quattro anni, tre allenatori ed una marea di merda per lo mezzo, per far capire al becerume azzurro che il calcio non è solo quello vissuto quando forzosamente ci si appiccica l’etichetta di grande bellezza.

L’ignoranza cognitiva che pervade la città (dieci anni di sindacatura De Magistris) non può essere scalfita.

Vogliano tutti un’assicurazione contro le sofferenze e le incertezze. Il che vuol dire non aver capito il mondo.

Un calcio e dei giocatori pervicacemente voluti per il loro passato, ma come dimostra il presente non hanno futuro.

Del resto già dall’anno passato, con i reduci relegati a mezze comparse, era chiaro che fossero tutti giocatori finiti, o sul punto di.

La vulgata popolare ha continuato ad insultare, deridere e sfottere chi andava in controtendenza, dando fiducia all’attuale proprietà ed all’attuale conduzione tecnica.

Ignorando e schernendo dei giocatori, che oggi sono già degli idoli (Reminder: 3 pacchetti di Kim Merit Marlboro 10€…).

Criticare un terzo posto, dopo due brillanti anni da settimi e quinti… succede solo a Napoli.

Tante figure irrilevanti hanno cercato di emergere in questa estate.

Estate che per l’ennesima volta ha certificato che il 99% degli utenti social e tanti tifosi siano molto brillanti quando fanno il loro mestiere.

Ma per il resto meglio partecipare e non consigliare.

Andate in trasferta, andate allo stadio, sgolatevi, ma parlare di calcio e fare gli analisti… forse meglio andarci dall’analista. Bravo. Ma bravo sul serio.

Tante volte il Napoli è stato bellissimo a settembre. Ma era solo un’estate che tramontava. Una crisalide dalla vita breve e dalla salute fragile.

La nostra fiducia in questi giocatori non dobbiamo datarla. Basta scorrere i mesi passati.

Il difficile viene adesso. Ma siamo certi che in tempi di burrasca l’ambiente dissotterrerà l’ascia di guerra brandendo vecchi slogan contro società ed allenatore. Sguarnendo il carro sin troppo pieno.

L’importante sarà quello che succederà nello spogliatoio. Le scene da bulletti di periferia, vissute in spogliatoio dopo sconfitte inaspettate, non potranno ripetersi.

Imam senza squadra e nani morali saranno lontani. Alle prese con i loro fallimenti professionali, e non solo.

Questo può dare al Napoli solo speranza per il futuro.

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