Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli. Un sito che ha il suo focus sul mondo del pallone e che attraverso questa lente prova a leggere in controluce la città di Napoli e cerca di farlo evitando la scorciatoia del luogo comune sia esso negativo o positivo. È uno sguardo critico, mai indulgente, che strada facendo ha allargato il proprio orizzonte e lo ha esteso anche ad altri campi che riguardano la città. Un modo di guardare a Napoli che ha ormai una sua caratteristica: napolista è diventato ormai un aggettivoche fotografa un modo di porsi ben definito, certamente di parte ma possibilmente senza paraocchi.
A Libero: «Il Napoli non ha ancora la continuità implacabile che Conte impone. Il mio rientro? Per ora leggo e studio me stesso, mi sono scoperto a 70 anni troppo ignorante»
Alla Gazzetta: «La testata di Zidane in finale? Conoscendolo, sapevo che poteva succedere, ma ogni tanto mi chiedo perché si sia comportato così. Ma fu più impattante l’infortunio di Vieira. È acqua passata»
Neres sarà titolare al posto di Politano che pur recuperato andrà in panchina al pari di Buongiorno. Conte non vuole rischiare nulla e gestirà al massimo i suoi uomini
Nelle partite in programma da questa sera e per tutto il weekend, i calciatori si fermeranno per venti-trenta secondi ad inizio partita come sorta di protesta per la gara da disputare a Miami
Lo Special One aveva detto ieri: «La finale della scorsa Coppa è stata un lavoro sfortunato dell’arbitraggio, incluso il Var, che a volte è più importante degli arbitri in campo».
«Mi è rimasto impresso quando, durante un’esercitazione tattica, Sarri stava mostrando al portoghese i movimenti che avrebbe dovuto fare nei calci piazzati. Lui era contrariato».
A radio Kiss Kiss: «Mondiale? Quando Lippi vinse il Mondiale aveva a disposizione il 66% dei calciatori italiani nel nostro campionato, adesso la percentuale è nettamente scesa».
In conferenza: «La misura migliore la prendi contro le squadre forti. Contro i migliori ti rendi conto di quanto puoi essere competitivo con loro, oppure competitivo anche solo per la singola partita»
Su 1 Station Radio: «Lo conoscono, lo aspettano e gli prestano molta più attenzione rispetto a un anno fa. Non è più una sorpresa, non ha più quella libertà che aveva all’inizio»
Tra l'altro gioca nel Bahia club satellite del City (rientra nel City Football Group): «Haaland? Ho altri modelli di riferimento ma è un attaccante che mi piace»