Hojlund: “A Napoli ho ritrovato il piacere di giocare a calcio”
A Tv2: "Ho sempre lavorato duramente e non si può valutare un attaccante solo per quello che fa negli ultimi metri o per i gol segnati. Nel calcio ci sono alti e bassi"
Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport
nella foto: esultanza gol Rasmus Hojlund
Così come McTominay, una volta abbandonata la nave United anche Rasmus Hojlund ha ritrovato quella voglia di giocare che sembrava smarrita nei meandri di Old Trafford. A ricordarlo ci ha pensato direttamente lui dal ritiro della Nazionale danese.
Le parole di Hojlund
“A Napoli ho ritrovato il piacere di giocare a calcio. Sembrava che fosse tutto finito, lo dicevano anche in Danimarca, ma io non ho mai mollato e ho sempre continuato a crederci. Non si può essere sempre al top, so bene che devo ancora lavorare e migliorare tanto. Su questo sono molto autocritico. Ora in Danimarca dicono che sono di nuovo al centro del progetto perché sto lavorando e segnando molto di più.”
“Se guardiamo agli ultimi periodi al Manchester United, non ho fatto bene, ne sono consapevole, ma adesso sono cambiate molte cose. Sono maturato di più. Ho sempre lavorato duramente e non si può valutare un attaccante solo per quello che fa negli ultimi metri o per i gol segnati. Nel calcio ci sono alti e bassi, fa parte del percorso: l’importante è restare sempre concentrati, come ho fatto io, senza lasciarsi condizionare dalle opinioni dei media.”
A Radio Gr Parlamento: "Non capisco il motivo, non è possibile che un giocatore così giovane cambi così tanto rendimento da un anno all’altro. Mondiale? Ci andremo"
Alla Gazzetta: "Al primo anno in Serie A non era facile mostrare subito queste qualità, diventare titolare nell’Inter ed essere convocato dalla Nazionale".
La prima conferenza di Gennaro Gattuso prima del playoff con l'Irlanda. "Chiesa non se la sentiva ed è tornato a casa. Io devo accettarlo. Ora è il momento della leggerezza"
Padre Chivu ha fatto scuola. Cesc a Dazn: "Difficile non innamorarsi dei nostri giovani giocatori. Quando le cose vanno bene, rimaniamo umili; quando non vanno bene, restiamo calmi".
Come sono sensibili da quelle parti. L'attaccante a Dazn: "Italia? Saranno due partite complesse, ma i ragazzi daranno tutto per andare ai Mondiali. La maglia azzurra la porto nel cuore"
A Rai2: "Quando ho ricevuto la chiamata di Manna, qualche confronto con il presidente c’è stato: lui apprezzava l'idea. Nazionale? Finché gioco, la speranza è sempre quella di tornare"
In conferenza dopo Juventus-Sassuolo spiega quello che è successo. Ha anche le sue ragioni. Ma se il rigorista è Locatelli, ci sono molte possibilità che finisca com'è finita
A Radio Kiss Kiss: "C'era gente che pensava solo ad arrivare in fondo alla stagione, a chiuderla, davvero tantissimi problemi. Io a Napoli ci ritornerei anche domani mattina, senza alcun dubbio"
In conferenza: "Quella che è stata la stagione per noi ha mostrato una squadra molto matura, i ragazzi si sono rimessi in gioco. Ora bisogna tirare fuori il meglio che abbiamo".
A Televomero: "Dopo mio padre, McTominay è il giocatore più determinante della storia del Napoli. A Napoli noi abbiamo avuto Dio, per me McTominay è Gesù"
Doveva giocare Bodini, il mago domandò: "Quant'è alto?". "1,70"."E chi è il dodicesimo?", ribatté. "Tacconi", dissero. "E lui quant'è alto". "1,90". "Ecco, deve giocare lui" concluse il mago.