Farioli sottovalutato in Italia, hanno puntato su Chivu. Athletic: “Un esempio della natura provinciale della Serie A”

"Chivu appena 13 partite col Parma, tra i professionisti. Probabilmente gli allenatori italiani più moderni e innovativi lavorano all’estero. Per ora, ciò che l’Italia ha perso, l'ha guadagnato il Portogallo". 

FC Porto's Italian coach Francesco Farioli is pictured before the UEFA Europa League last 16 second leg football match between FC Porto and VfB Stuttgart at Dragao Stadium in Porto, on March 19, 2026. Miguel RIOPA / AFP

Francesco Farioli sembra essere invisibile in Italia e in Serie A. Eppure, i suoi risultati con squadre estere dicono di uno degli allenatori più promettenti del panorama internazionale. Le squadre del massimo campionato italiano sembra puntino sull’esperienza, anche se Chivu all’Inter rappresenta un’eccezione.

Farioli sottovalutato in Italia

Athletic scrive:

“Se mai ci fosse un esempio della natura provinciale della Serie A, si consideri quanto segue. Dodici dei venti club del campionato hanno cambiato allenatore la scorsa estate. Eppure tutti sembrano aver ignorato uno dei talenti più brillanti della panchina italiana. Alcuni forse hanno accettato di non poter più ambire a Francesco Farioli. La sua reputazione è cresciuta troppo per squadre di metà classifica o impegnate nella lotta salvezza. Le tradizionali pretendenti al titolo e le squadre in corsa per un posto in Europa hanno scelto, per lo più, l’esperienza. Eppure Cristian Chivu ha ottenuto la panchina dell’Inter dopo appena 13 partite alla guida del Parma nei quattro mesi precedenti. Probabilmente gli allenatori italiani più moderni e progressisti lavorano all’estero, e da tempo. Il coraggio di Farioli nel cercare opportunità all’estero, forse negategli in patria, ha dato i suoi frutti.

Mettersi in proprio a 32 anni con il Fatih Karagumruk (2021) e poi con l’Alanyaspor (2021-23), entrambi in Turchia, ha dimostrato un notevole piacere per il rischio. Ha mostrato una qualità spesso sottovalutata nella carriera di un allenatore: sapere quando e con chi fare il passo successivo. Si presenta come un gentiluomo, sul modello di Carlo Ancelotti. La sua formazione all’Aspire Academy in Qatar, con storici legami con il Barcellona, dimostra ancora una volta quanto abbia intuito in anticipo i cambiamenti del calcio globale. Anche se il modello di gioco di Farioli può essere considerato tipicamente italiano, è stato rielaborato e aggiornato per adattarsi al calcio moderno. Ha convinto Sir Jim Ratcliffe e Dave Brailsford al Nizza (2023-24). Ha portato l’Ajax (2024-25) a renderlo il primo allenatore italiano nella loro storia. Farioli è un’eccezione, una figura fuori dagli schemi del calcio italiano”.

Al Porto ha imposto fin da subito il suo marchio di fabbrica

Continua il portale statunitense:

“La scorsa estate, mentre la Serie A ignorava il suo talento, il presidente del Porto André Villas-Boas lo ha riconosciuto. Ha imposto subito il suo marchio vincendo le prime nove partite stagionali. Il Porto ha subito solo sette gol su azione in campionato, trovando il giusto equilibrio tra solidità difensiva e aggressività. È una squadra fisica e atletica, ma anche moderna e organizzata. Il suo lavoro è considerato innovativo. Ha persino creato un gruppo WhatsApp chiamato “Creators’ Lab”, una sorta di reparto ricerca e sviluppo dove analisti condividono idee e tendenze da altri campionati. Per ora, ciò che l’Italia ha perso, l’ha guadagnato il Portogallo”. 

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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