Il bizzarro paragone di Di Natale: “Pio Esposito? Per i movimenti che fa, un po’ mi ricorda Van Basten”
Alla Gazzetta: "Al primo anno in Serie A non era facile mostrare subito queste qualità, diventare titolare nell’Inter ed essere convocato dalla Nazionale".

Db Milano 14/02/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Pio Esposito
Totò Di Natale, storico bomber dell’Udinese, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport soffermandosi a parlare sia dell’Udinese sia di Pio Esposito. Piuttosto – vogliamo dire bizzarri?- i complimenti rivolti a un calciatore, certamente in rampa di lancio, ma indubbiamente ancora da sgrezzare.
L’elogio di Di Natale a Pio Esposito
Di Natale, l’Italia ha trovato un altro bomber napoletano? La “tradizione” è rispettata?
“Pio è bravo e sono felice per la stagione che sta vivendo. Al primo anno in Serie A non era facile mostrare subito queste qualità, diventare titolare nell’Inter ed essere convocato dalla Nazionale”.
Qual è il segreto di Napoli, culla dei bomber azzurri?
“Non ci sono segreti. A Napoli il calcio è vissuto con passione, ma poi ci sono le qualità dei singoli e Pio ne ha davvero di eccezionali. L’ho conosciuto a La Spezia quando lo scorso anno sono andato a trovare l’ad Andrea Gazzoli e sia lui sia il fratello Salvatore giocavano lì. Oltre che un bravissimo attaccante, vi posso assicurare che Pio è anche un ragazzo con la testa sulle spalle e i piedi per terra. Già allora si vedeva che era destinato a indossare la maglia di una grande”.
Secondo lei assomiglia a Toni?
“Rispetto a Luca secondo me è diverso. Per i movimenti che fa, e lo dico con grande rispetto, un po’ mi ricorda Van Basten”.
Vuol mandare un in bocca al lupo anche a Gattuso?
“Siamo stati compagni in Nazionale e lo stimo come uomo e come allenatore. È la persona giusta per riportarci al Mondiale, una manifestazione alla quale l’Italia non può mancare”.











