Allegri versus Italiano è come Tyson contro Heidi: finisce molto male (proprio come a Bologna)
Bologna-Milan 0-3. Il Milan si diverte come al luna park con la difesa rossoblù. A lutto gli opinionisti d'Italia. Il Milan ha giocato senza Leao, Pulisic, Saelemaekers

Db Bologna 03/02/2026 - campionato di calcio Serie A / Bologna-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Allegri versus Italiano è come Tyson contro Heidi: finisce molto male (proprio come a Bologna)
Più passano i giorni e più ci viene una stretta al cuore pensando ai tantissimi under 40 italiani convinti che il calcio sia quella brodaglia insulsa che viene loro propinata dalla narrazione imperante nel nostro Paese. Narrazione per cui di una partita si contano i falli laterali, i passaggi, il possesso palla, gli xGoals (l’ultima perversione) e aberrazioni simili. Ovvio che ci sia un disamore dei giovani nei confronti del calcio. Ci sarebbe per qualsiasi sport in cui il punteggio venisse spacciato per fattore secondario. La scorsa settimana, ci hanno provato anche col tennis. Sinner è stato sconfitto da Djokovic ma alla fine ha messo a segno più punti del serbo (dettaglio privo di alcuna importanza, come notare chi ha meno forfora tra i due contendenti) e per ore, anche per un paio di giorni, questo dato è circolato un po’ ovunque nonostante nel post-partita lo stesso Sinner – giustamente – ha ricordato che si tratta di un dato del tutto inutile. Nel calcio non capita di incontrare persone intelligenti come Sinner, in genere gli allenatori si aggrappano a tutto: distinguono il risultato dalla prestazione (roba da ricovero) e amenità simili. A questo punto, se il calcio è l’aberrazione che viene raccontata in Italia, comprendiamo l’interesse per la Kings League di Piqué.
Questo doveroso preambolo per riportare il risultato della partita tra il Bologna dell’osannato Italiano e il Milan del dileggiato Allegri. È finita zero a tre. Ovviamente. Match tra un esponente del calcio ornamentale come Italiano (la critica lo tratta come un guru del nuovo football) e uno dei più grandi allenatori degli ultimi vent’anni come il livornese. Il Milan ha giocato senza Pulisic, Leao, Saelemaekers. In attacco i rossoneri hanno schierato Nkunku e Loftus-Cheek. Loro due hanno segnato i primi due gol nel primo tempo, il secondo su rigore. Poi, il terzo gol: altro gentile omaggio della difesa di Italiano, in questo caso addirittura un assist di Miranda che direttamente su rimessa laterale ha lanciato in porta l’avversario Rabiot. Da ricordare che il Bologna ha chiuso col 58% di possesso palla: chissà, forse un giorno non lontano questo dato varrà un gol. Ci fermiamo qui. Qualsiasi altra parola equivarrebbe a maramaldeggiare.
Il Milan si conferma secondo in classifica a cinque punti dall’Inter e con quattro lunghezze di vantaggio sul Napoli terzo. Il Bologna è decimo, dietro Lazio e Udinese, con un punto di vantaggio sul Sassuolo e due sul Cagliari.
LA CLASSIFICA
Inter 55
Milan 50
Napoli 46
Juventus 45
Roma 43
Como 41
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