A Ea Sports Korea: «Mi piacciono le sfide, ma alcune sono ingiuste. Non ci si può aspettare che io vinca trofei quando la mia squadra non è la più forte».

L’ex tecnico della Roma José Mourinho è tornato a parlare dei giallorossi e il suo esonero a gennaio. Ha sottolineato la sua rabbia dopo essere stato cacciato proprio in seguito al suo rifiuto di sedere sulla panchina del Portogallo.
Mourinho: «Ho sbagliato a preferire la Roma al Portogallo»
Al canale Ea Sports Korea ha dichiarato:
«Le due finali con la Roma sono state le più difficili da raggiungere. Forse anche l’Europa League con il Manchester United è stata molto difficile. Perché erano due squadre che quando sono arrivato erano in una situazione molto difficile. Alcuni allenatori sono magari più furbi e intelligenti e quindi scelgono l’incarico giusto con le condizioni ideali per arrivare al successo. Io ho bisogno di lavorare sempre, sentire che sto facendo qualcosa e sto aiutando i club. Mi piacciono le sfide, anche se a volte sono ingiuste perché non ci si può aspettare che io vinca trofei quando la mia squadra non è la più forte».
Sulla nazionale portoghese ha ribadito Mourinho:
«È normale che accetterei il Portogallo. Ho avuto due volte la possibilità di andarci, ma non sono arrivate al momento giusto per me. Mi sono fatto prendere dalle emozioni quando non ho accettato l’ultima offerta, perché ho deciso di restare alla Roma e penso di aver fatto un errore. Perché ora il Portogallo ha una squadra fantastica, una delle migliori, tra le prime cinque. Lo sapevo, ma mi sentivo in grande connessione con la Roma, con i tifosi, quindi non ho voluto prendere quella decisione. Credo che se arriverà anche una terza occasione, accetterò. Sperando che la generazione che avrò sarà forte come questa».
Il tecnico intervistato dal Telegraph
Molti bravi allenatori hanno fallito al Chelsea. Perché non Mourinho?
Lui dice di avere una certa sensibilità con le squadre inglesi, soprattutto grazie alla lunga collaborazione con Robson: «L’Inghilterra era sempre presente nella sua giornata. Sapevo che dal punto di vista metodologico avrei potuto fare subito la differenza perché il mio modo di allenare era abbastanza lontano da quello tradizionale».
Mourinho sottolinea come la gente dimentichi spesso le due finali Europee raggiunte negli ultimi due anni con la Roma:«Sono l’unico allenatore europeo ad aver giocato due finali negli ultimi due anni. Concentriamoci sul mio presente. Non sono colpevole di aver vinto la Champions League 20 anni fa. Ma se vai dal 90% degli allenatori e chiedi loro: “Vorresti giocare due finali europee in due anni consecutivi?”, la maggior parte di loro risponderà “Sì”».