“Sto bene ma non posso fare questo lavoro ancora, e ancora e ancora… Potevo andarmene già lo scorso anno”

“Posso spiegare”. Jurgen Klopp lascia il Liverpool e lo fa un po’ se si sentisse in colpa, come se fosse un tradimento. Ma lo fa annunciandolo in prima persona, come usa in contesti civili: “Posso capire che sia uno shock per molte persone in questo momento, quando lo senti per la prima volta, ma ovviamente posso spiegare, o almeno provare a spiegarlo”.
“Amo assolutamente tutto di questo club, amo tutto della città, amo tutto dei nostri tifosi, amo la squadra, amo lo staff. Amo tutto. Ma il fatto che io prenda comunque questa decisione dimostra che sono convinto che sia quella che devo prendere. Il fatto è che, come posso dirlo… sono a corto di energie. Adesso non ho problemi, ovviamente, lo sapevo già da tempo che prima o poi avrei dovuto annunciarlo, ma ora sto assolutamente bene. So che non posso fare questo lavoro ancora e ancora e ancora e ancora”.
“Dopo gli anni che abbiamo passato insieme e dopo tutto il tempo che abbiamo trascorso insieme e dopo tutte le cose che abbiamo passato insieme, il rispetto è cresciuto, l’amore è cresciuto e il minimo che vi devo è la verità, e questo è la verità”.
Klopp dunque smentisce eventuali problemi di salute: “Sto bene. Sono sano, per quanto si possa esserlo alla mia età. L’ho detto al club già a novembre. Una stagione inizia e tu pianifichi già praticamente la prossima stagione. Quando ci siamo seduti insieme a parlare di potenziali acquisti, del prossimo ritiro estivo, mi è venuto in mente: non sono più sicuro di essere qui. E ne sono rimasto sorpreso anch’io. Ovviamente ho cominciato a pensarci. Non è iniziato allora, ma ovviamente la scorsa stagione è stata una stagione molto difficile e c’erano momenti in cui in altri club probabilmente la decisione sarebbe stata: Dai, grazie mille per tutto, ma probabilmente dobbiamo farla finita qui. Questo non è successo, ovviamente. Per me è stato super, super, super importante poter aiutare a riportare questa squadra sui binari. Era tutto ciò a cui pensavo. Quando ho realizzato abbastanza presto che questa è una buona squadra con un enorme potenziale e una super fascia d’età, super personaggi e tutto il resto, allora ho potuto ricominciare a pensare a me stesso e questo è stato il risultato. Non è quello che voglio fare, è semplicemente quello che penso sia giusto al 100%. Questo è tutto”.