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Sabatini e le morti sospette nel calcio: «Capisco la preoccupazione ma lasciamo stare Vialli»

A La Stampa: «C’è stata una lunghissima moria di giocatori, i sospetti sono consistenti e giustificabili. Il calcio si porta dietro una serie di magagne»

Sabatini e le morti sospette nel calcio: «Capisco la preoccupazione ma lasciamo stare Vialli»
Bologna 28/09/2020 - campionato di calcio serie A / Bologna-Parma / foto Image Sport nella foto: Walter Sabatini

Il calcio e i farmaci. Antonio Di Gennaro parla a Repubblica. Walter Sabatini a La Stampa.

«Quando mi sentivo un po’ giù, andavo dal massaggiatore e gli dicevo: “Dai, fammi un Neocromaton” (un farmaco per l’anemia, ndr). Era una cosa normale».

Parola di Walter Sabatini a La Stampa.

«Negli Anni Settanta oltre al Neocromaton ho frequentato il Micoren (antiasma, ndr). Prodotti corroboranti. Per capirci, non parliamo di sostanze come l’Epo».

Dino Baggio ha ragione a temere per la salute sua e di due generazioni di calciatori?

«Condivido la preoccupazione, la condivido e rispetto. Le dosi eccessive possono aver portato a qualche problematica importante negli anni successivi. C’è stata una lunghissima moria di giocatori, per cui i sospetti sono consistenti e anche giustificabili.

«Il calcio si porta dietro tutta una serie di magagne. Non mi va di pensare a Vialli come oggetto di indagine. Mi dispiace coinvolgere un ragazzo morto dieci giorni fa».

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