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Il premio scudetto dell’Inter è non pagare due mensilità

Il Corsera: oggi incontro Zhang-calciatori (che rifiuteranno). Nemmeno il prestito di 250 milioni fermerà la crisi del club

Il premio scudetto dell’Inter è non pagare due mensilità
foto Hermann

Il Corriere della Sera torna sulla crisi economico-finanziaria dell’Inter. Oggi il presidente Zhang e incontrerà i calciatori e chiederà loro di rinunciare alle due mensilità arretrate di novembre e dicembre. E i calciatori ovviamente rifiuteranno.

Allora scatterà il piano B, proporre una modifica dei contratti e lì la proprietà ha le carte per giocarsela.

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Il club nerazzurro ha necessità di abbattere il costo del lavoro e portarlo dagli attuali 220 milioni (comprensivi di incentivi all’esodo per i vari giocatori in prestito) a non più di 190, meglio se 180. L’amministratore delegato Beppe Marotta ha confermato che i bonus verranno versati regolarmente, la proprietà dovrà poi pagare entro il 30 maggio gli stipendi di novembre, dicembre (differiti in base a un accordo con la squadra), marzo e aprile: quattro mesi per un totale di 60 milioni. Senza un’intesa la proprietà dovrà pagare.

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La crisi finanziaria del club nerazzurro è andata avanti per tutta la stagione. Non è ancora conclusa e un punto non lo metterà neppure il prestito da 250 milioni in arrivo da un fondo americano: di quei soldi solo una parte finiranno nelle casse del club.

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