“Ha rotto con il dogma Bielsa rilasciando per la prima volta interviste personali, addirittura difende la sua squadra anche quando è illogico”

Pep Guardiola ha sempre mantenuto un approccio comunicativo in linea con lo stile di gioco delle sue squadre (lo dice l’Equipe, ndr): una gestione impeccabile e razionale della situazione. Il tecnico catalano, nel relazionarsi ai media, ha seguito per anni tre principi fondamentali: analizzare le prestazioni con sincerità, intervenire con toni decisi per spronare la squadra nei momenti difficili, e, come Marcelo Bielsa, evitare le interviste personali per principio. Ora qualcosa sta cambiando.
L’Equipe sul cambiamento “umano” di Guardiola
Ecco quanto scrive l’Equipe sul nuovo stato d’animo dell’ex Barcellona e Bayern:
“Ma, in vista del derby tanto atteso contro il Manchester United, con il City che ha vinto solo una volta nelle ultime dieci partite, Guardiola (53 anni, allenatore del City dal 2016) sembra aver abbandonato tutti i suoi principi. Dopo le brutte prestazioni, ora difende sistematicamente i suoi giocatori, a volte contro ogni logica. Mercoledì, dopo la sconfitta contro la Juventus (0-2), ha dichiarato: «Mi è piaciuto come ha giocato la mia squadra. […]
Inoltre, l’ex allenatore del Barcellona (2008-2012) ha rotto con il dogma di Bielsa rilasciando due interviste personali, pubblicate online questa settimana: la prima registrata per il podcast dello chef spagnolo Dani Garcia, la seconda per la versione italiana di Amazon Prime, condotta dall’ex attaccante italiano Luca Toni (suo compagno di squadra ai tempi del Brescia). In queste conversazioni, Guardiola ha parlato molto di come affronta il recente crollo della sua squadra, spiegando nel primo incontro: «Nessuno può consolare un allenatore che si sente solo. Ci sono persone accanto a te (…), ma il dolore della sconfitta lo senti da solo.» E nella seconda intervista confessa: «Dormo meno bene e anche la digestione è peggiorata, mangio più leggero. Di sera mi limito a una zuppa, e basta. […]
Del resto, Guardiola non ha nascosto il proprio malessere a Toni, dicendo: «Quando il mio stato d’animo è pessimo, come ora, so che non dura mai a lungo (…). So che passerà.» Una vittoria contro il rivale storico, domenica pomeriggio, e una comunicazione ben gestita successivamente, potrebbero rappresentare per lui un primo passo verso un ritorno alla serenità”.
Il suo stato d’animo vacillante è stato evidente anche dopo il pareggio con il Feyenoord, quando è apparso con un graffio sul naso, segno di un gesto autolesionistico.