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Il Barcellona vuole tagliare gli stipendi del 70%

Lo farà ricorrendo all’ERTE, una sorta di cassa integrazione prevista in Spagna. La squadra di basket ha già detto che non accetterà queste condizioni. Ma il club potrà fare accordi individuali con i giocatori

Il Barcellona vuole tagliare gli stipendi del 70%

Il Barcellona ha intenzione di tagliare gli stipendi di tutti i suoi lavoratori, quindi anche i calciatori, del 70%. Lo farà ricorrendo all’ERTE, l’ Expediente de Regulación Temporal de Empleo, una sorta di cassa integrazione prevista in Spagna che prevede l’erogazione di un sussidio di disoccupazione in caso di sospensione del contratto dei lavoratori.

Nel caso del Barca il fascicolo è già pronto, scrive il Mundo Deportivo, ed avrà decorrenza retroattiva dal 13 marzo, giorno in cui il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez ha dichiarato lo stato di allarme a causa della crisi sanitaria. Attraverso questo ERTE, il Barça ridurrà i salari dei suoi lavoratori e del personale delle sue squadre sportive del 70%, da quel giorno fino alla normalizzazione della situazione. Molto probabilmente, la misura diventerà ufficiale domani, prima del pagamento degli stipendi di marzo.

Gli atleti hanno accolto in modo molto disomogeneo la misura. Ad esempio, la squadra di basket ha comunicato al manager Nacho Rodríguez ieri il suo “no”. Ma è pur vero che per legge il club è tenuto a chiedere ai propri lavoratori il permesso di avviare un ERTE. La società sperava ugualmente di poter annunciare il provvedimento con il placet dei giocatori.

Il Mundo Deportivo sottolinea però anche l’ERTE sarà accettato dall’autorità del lavoro nei parametri stabiliti dal club (quindi con la riduzione del salario del 70%), la società e i suoi giocatori potrebbero in seguito raggiungere accordi individuali più favorevoli. Per quanto riguarda i calciatori questa sembra la via più percorribile.

Il Real Madrid ha già comunicato ai suoi giocatori di non aver intenzione di ricorrere all’ERTE.

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