Vendere Allan a 80-90 milioni e prendere Barella: sarebbe un colpo da grande squadra

Non esistono calciatori incedibili. Così si mantengono livelli medio-alti pur non potendo contare su budget e fatturati faraonici. Ancelotti lo sa più di ogni altro

Vendere Allan a 80-90 milioni e prendere Barella: sarebbe un colpo da grande squadra

Non esistono calciatori incedibili

Il concetto di fondo è sempre lo stesso. Che si parli di Higuain. Di Allan. E persino di Koulibaly. Calciatori incedibili non esistono. Non possono esistere. Ed è un principio valido in generale. In modo particolare per un club come il Napoli che non ha le entrate del Barcellona e del Real Madrid. E parliamo di due club che negli ultimi due anni hanno perso Neymar e Cristiano Ronaldo.

Il Psg ha la necessità di acquistare un mediano. Il tecnico Tuchel ieri in conferenza stampa lo ha detto senza giri di parole. I parigini sono rimasti favorevolmente impressionati da Allan, lo hanno affrontato due volte in Champions. E sono disposti a sborsare una cifra importante. Una cifra che va dagli 80 ai 90 milioni. Lo ha scritto oggi Il Mattino. Lo ha ribadito Carlo Alvino poco fa con un tweet. È una cifra di cui non c’è nemmeno da discutere. Nel calcio di oggi vale il principio evangelico del tagliare un ramo che dà frutti affinché ne dia ancora di più. Un principio che si è dimostrato valido persino con la partenza di Higuain, addio che a Napoli qualcuno ancora fatica a digerire.

Il Napoli ha perso due sessioni di calciomercato

Veniamo da due stagioni in cui il Napoli ha perduto tempi e passaggi importanti. Un club che non può contare su un fatturato stabile e di alto livello, deve saper giostrare con la cessione dei calciatori e con l’acquisto di nuovi, giovani e in prospettiva capaci di diventare il colpo degli anni avvenire. Seppure stiamo parlando di un club, il Napoli, che vende pochissimo: in sette anni ha venduto Lavezzi, Cavani, Higuain e se vogliamo anche Jorginho che inseriamo nell’elenco unicamente per l’importo cui è stata effettuata la sua cessione. Oltre 50 milioni di euro, una cifra ragguardevole.

Jorginho è stata l’unica cessione del Napoli degli ultimi due anni. E infatti ora ci ritroviamo con calciatori di oltre trent’anni, con uno stipendio importante, e difficili da piazzare: Albiol, Mertens, Hamsik, Callejon. Sono errori che si pagano. Nell’estate 2017 fu un errore dovuto alle richieste di Maurizio Sarri. Nel 2018 probabilmente è mancato a De Laurentiis il coraggio di cambiare la rosa e affidare ad Ancelotti più uomini nuovi. Anche in questo caso ha pesato l’ombra di Sarri ma l’allenatore toscano ovviamente non ne è responsabile.

Così si costruiscono le squadre

Allan ha giocato una prima parte di stagione straordinaria. E non ci piove. Proprio per questo, per 80-90 milioni va venduto senza se e senza ma. I calciatori bisogna avere il coraggio di venderli quando sono al loro massimo. Fermo restando che per Allan ci auguriamo che possa ulteriormente migliorare. Sarebbe un’operazione da chiudere rapidamente. A maggior ragione se il Napoli ha già pronto il sostituto. E che sostituto. Nicolò Barella l’enfant prodige del centrocampo italiano. Un tuttocampista che piace molto a Carlo Ancelotti, e non solo a lui. È nei desideri anche di squadre straniere come il Chelsea. Barella, come già scritto, sarebbe un grande colpo politico per il Napoli. Più ancora di Meret. Con Barella il Napoli prenderebbe il giocatore di prospettiva più forte del calcio italiano. Di prospettiva ma anche uno dei più forti di oggi. Anche quello per Barella sarebbe un investimento importante: 50 milioni di euro. Sono i prezzi del calcio di oggi.

Il Napoli avrebbe un altro 22enne. Dopo Meret (che ne ha ancora 21) e Fabian Ruiz. Il Napoli che ha i piedi ben saldi nel presente, ma che è costantemente proiettato nel futuro. Così si comporta un club che vuole rimanere a livelli medio-alti come sono quelli cui ci ha ormai abituati il club di Aurelio De Laurentiis. Il calciomercato è anche saper sfruttare al meglio e al volo le occasioni che si presentano. Il conservatorismo nel calcio non paga. È un ragionamento che non tutti i tifosi apprezzano e condividono. Pazienza. Barella per Allan, più addirittura una trentina di milioni di euro, sarebbe il colpo del mercato invernale. E non solo. Poi, ovviamente, sta ad Ancelotti compensare la partenza di Allan e tenere sotto controllo gli equilibri tattici della squadra. Siamo in ottime mani. Con questo Napoli, i tempi di inserimento in organico si sono drasticamente ridotti, non sono più i tempi di adattamento sovietici. E una partenza, sia pure importante, non comporterà lutti pluriennali. Anzi. È così che si costruiscono le squadre non avendo budget e fatturati faraonici. E Ancelotti lo sa più di ogni altro.

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