Il Napoli deve cercare un nuovo Koulibaly

Koulibaly potrebbe rimanere o anche andar via. Solo che in questo momento il Napoli non ha un difensore futuribile come il primo Kalidou, arrivato nel 2014 come un aspirante top player.

Il Napoli deve cercare un nuovo Koulibaly

Costruzione e gestione di un fenomeno

Partiamo da un punto: il Napoli ha gestito e sta gestendo benissimo il suo rapporto con Kalidou Koulibaly. Ha valorizzato il calciatore, ha assecondato il suo percorso di crescita con proposte di rinnovo in perfetto tempismo. Tanto che oggi uno dei migliori difensori del mondo appartiene al club partenopeo, ha un contratto importante appena firmato e l’eventuale cessione potrà essere trattata solo a fronte di offerte astronomiche. Un colpo magistrale di mercato. Differentemente da quanto avvenuto a Dortmund con Pulisic, giusto per fare un parallelo.

Oppure Kalidou può rimanere. È una possibilità realistica, anzi un’ipotesi più che concreta. Qualora non dovessero arrivare offerte valide, il Napoli ha già predisposto il tutto perché il difensore francosenegalese possa essere (ancora) il pilastro della difesa.

Programmare il futuro

Proprio in virtù di questa situazione inevitabilmente incerta, c’è la sensazione che manchi qualcosa nella gestione e nella costruzione del mondo intorno a Koulibaly. Ovvero, l’idea di un nuovo Koulibaly. Un giocatore giovane che possa prendere il posto di Kalidou in caso di cessione, o che possa anche affiancarlo nel caso di una sua permanenza al Napoli.

È un profilo che va oltre i centrali in rosa: Albiol è la chioccia di qualità ed esperienza che guida letteralmente il reparto, Chiriches e Maksimovic hanno 29 e 27 anni, sono due ottimi difensori ma hanno margini di miglioramento limitati. Ci sarebbe Luperto, ma il suo profilo è ancora ibrido, e comunque il Napoli non sembra aver deciso di puntare su di lui in maniera decisa.

Ecco che allora manca un centrale che possa essere un potenziale crack. Il Koulibaly del 2014, che poi sono gli investimenti che cambiano la storia delle squadre di calcio (ne abbiamo scritto ieri parlando di Godin all’Inter). Si era parlato di Todibò, ma pare proprio che il francese sia destinato al Barcellona. Sarebbe stato esattamente il profilo che abbiamo in mente, non solo per affinità etnico-genetico-tecniche con Koulibaly, ma per una questione di età e di qualità potenziale. Per farci capire ancora meglio: facciamo riferimento a un Meret della difesa, una promessa da acquistare perché possa iniziare a ruotare con i centrali titolari del prossimo anno e poi possa imporsi in maniera definitiva nel tempo, col tempo. Proprio come il portiere friulano ha fatto con Ospina e Karnezis, da aspirante fenomeno destinato a diventare il portiere titolare del Napoli.

Una possibile lista

Azzardiamo qualche nome, italiano e non: se De Ligt dell’Ajax sembra essere già fuori portata,
Upamecano del Lipsia potrebbe essere un calciatore che fa al caso del Napoli. Guardando in Italia, ci vengono in mente Mancini dell’Atalanta o Milenkovic della Fiorentina. O ancora Sarr del Nizza, Mammana dello Zenit. Tutti calciatori non ancora affermati eppure con un grande valore potenziale. Più o meno come il primo Koulibaly, 23enne esuberante difensore arrivato dal Genk e poi diventato una star internazionale.

In realtà, il Napoli ha già operato in questo modo per portieri, centrocampisti, esterni offensivi. Manca un profilo futuribile in difesa, considerando anche l’età media (solo Luperto e Hysaj sono under 25 nel pacchetto arretrato). Al netto del destino di Koulibaly, il Napoli ha l’obbligo di continuare a progettare il proprio futuro. Il domani prima o poi arriva, anche quello che sembra più lontano. E allora è bene farsi trovare pronti, a volte il rischio è la chiave per fare una buona programmazione.

ilnapolista © riproduzione riservata