Thuram: «Razzismo? Il problema sono allenatori e giocatori che non denunciano»

Lilian Thuram parla al Mattino: «Ancelotti ha fatto un intervento giusto, il problema è culturale: fermare le partite può aiutare a far riflettere».

Thuram: «Razzismo? Il problema sono allenatori e giocatori che non denunciano»

L’intervista al Mattino

Lilian Thuram non è stato solo uno dei difensori più forti ed eleganti che abbiano mai giocato in Italia. È stato anche un simbolo anti-razzista, nonché uno dei primi calciatori importanti ad essere allenato da Carlo Ancelotti. A Parma, nel 1996, la difesa del primo Ancelotti in Serie A era fondata sul francese e su Fabio Cannavaro. Oggi, Thuram è stato intervistato da Il Mattino, ed ha  parlato di razzismo. Un’intervista molto interessante a pochi giorni da Atalanta-Napoli e dopo le parole di Ancelotti degli ultimi tempi. Il campione del mondo 98 ha elogiato il tecnico di Reggiolo.

«È importante che ci sia una persona che dica che tutto questo non si può fare perché il vero problema è rappresentato da allenatori e giocatori che non dicono niente per paura di mettersi contro quei tifosi. Loro guardano e fanno finta di non vedere, manca la volontà di denunciare. Con un intervento come quello di Ancelotti si prende la direzione giusta».

Thuram ha detto che fermare una partita di calcio per cori razzisti inviterebbe il calcio a riflettere: «Il calcio provi a risolvere questa situazione: non la legittimi con il silenzio».

 

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