Ancelotti: «Non dovevano esserci malintesi sulla punizione»

Ancelotti a Sky dopo Cagliari-Napoli: «Condivido i programmi del Napoli, qui non si fanno influenzare da una vittoria o una sconfitta».

Ancelotti: «Non dovevano esserci malintesi sulla punizione»

L’intervista a Sky

Carlo Ancelotti intervistato da Sky al termine di Cagliari-Napoli: «Le gerarchie delle punizioni sono chiare: a sinistra tirano Mertens e Insigne, a destra tocca a Milik e Mario Rui. Un malinteso su chi doveva tirare, malinteso che non doveva esserci. Le gerarchie per le punizioni sono chiare. Il gol mancato di Liverpool? È un ragazzo serio, che riesce a gestire tutti i momenti con equilibrio. La sconfitta di Liverpool è stata un colpo forte, ma la reazione è arrivata molto prima di questa sera. Non avevo bisogno di Cagliari-Napoli per capire che questa squadra aveva risposto alla partita di Anfield».

«Le difficoltà che abbiamo avuto nel primo tempo sono legate all’assenza di Mertens e Insigne, che attaccano in un certo modo la profondità. Ho deciso di non schierarli perché volevo inserire calciatori più freschi, in modo da giocare una partita con grande intensità».

Le distanze in classifica e la proiezione di 90 punti: «Questa è una squadra di prospettiva, stiamo facendo molto bene. Ma per me si può fare ancora meglio, per me siamo molto competitivi. Lo siamo stati in Champions, lo siamo in campionato, lo saremo in Europa League».

Ancelotti e l’Europa League che verrà: «La finale contro il Chelsea sarebbe un sogno, ma ci sono molti step intermedi da fare. Abbiamo la consapevolezza di poter essere competitivi, l’abbiamo dimostrato in Champions. La società? Condivido i programmi del Napoli, è una struttura che non si fa influenzare da una vittoria o una sconfitta. Si può fare davvero molto bene».

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