Gazzetta: la sera in cui Ancelotti prese Klopp per un orecchio e lo portò dietro la lavagna

Garlando: “Ha lasciato zero tiri in porta al Liverpool, non ha concesso nemmeno una ripartenza e con i cambi ha reso il Napoli sempre meno prudente”

Gazzetta: la sera in cui Ancelotti prese Klopp per un orecchio e lo portò dietro la lavagna
foto ssc napoli

Non ha subito una sola ripartenza

Seppure a pagina dieci, la Gazzetta scrive della vittoria del Napoli sul Liverpool. Ecco come Garlando comincia il suo articolo.

Quando si scriverà la storia dell’allenatore Carlo Ancelotti, si racconterà di quella notte in cui prese Jurgen Klopp per un orecchio e lo portò dietro la lavagna. Perché la vittoria di ieri è stata il capolavoro di Re Carlo. Più della vittoria conta il come. Ha lasciato a zero tiri in porta il Liverpool vice-campione d’Europa e non ha subito una sola ripartenza dalla macchina infernale di Salah-Firmino-Mané.

E ancora: “Ha dominato le fasce che è il regno dei Reds. Callejon ha crossato da destra e Insigne ha segnato da sinistra. Ha cominciato prudente, per non regalare profondità a Klopp, e poi poco a poco ha spinto avanti il suo Napoli di cambio in cambio: Verdi, Mertens, Zielinski… Tutto perfetto. E perfetta è stata la squadra a eseguire. Allan un gigante. Insigne, ricoperto dalle critiche dopo Torino, è stato l’eroe dell’orgoglio all’ultimo respiro.

C’è anche il rammarico per il pareggio di Belgrado:

La goleada subita dalla Stella Rossa a Parigi aumenta il rammarico dell’esordio di Belgrado. Ma il gol di Lorenzo trasfigura la classifica e il futuro del Napoli che andrà a casa di Neymar con altro cuore e altra immagine. Anche nel girone di ferro ora sanno cosa può fare la squadra di Ancelotti. Che ha battuto il Liverpool come non è riuscito a Sarri in Premier. Con Mario Rui, mica con Hazard.

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