Milik e il Napoli hanno già sconfitto il presunto mal di gol

Una rete bellissima, il punto della doppietta nel finale: Arek è tornato, e insieme ad Insigne compone la coppia più prolifica dell’intero campionato.

Milik e il Napoli hanno già sconfitto il presunto mal di gol

Arek returns

Abbiamo già celebrato il gol di Arek Milik con il disegno di Fubi, qualche minuto fa. La rete del centravanti polacco entra di diritto nella galleria delle cose belle di questa stagione, una conclusione fulminante, talmente veloce da risultare difficilmente tracciabile nella traiettoria. In pochi risponderebbero bene a questa domanda: in quale punto della porta è entrato il tiro di Milik? In realtà la palla si è insaccata in mezzo, non troppo vicino ai legni. Eppure Sepe è parso completamente impotente.

È una rete da centravanti vero, un tocco di destro per portarsi avanti il pallone, per aggiustarlo in vista del tiro di sinistro. E poi la botta, di prima intenzione dopo il controllo iniziale. Ci viene da pensare ad alcune realizzazioni di Cavani e Higuain, centravanti dei tempi recenti. Milik ha un gioco che sintetizza un po’ gli ultimi grandi attaccanti puri che hanno vestito la maglia azzurra, non ha (ancora?) la stessa dimensione tecnica, lo stesso valore assoluto, ma cerca di far convivere il killer instinct dell’uruguagio con la capacità di giocare con i compagni che rende essenziale l’argentino nell’economia di una squadra che tiene molto il pallone.

C’è stato anche il secondo gol, a fine partita, su assist di Verdi. Quello è un dettaglio da tabellino, una sorta di orpello statistico che aiuta però a scacciare il fantasma del mal di gol. Una malattia che sembrava in agguato, per il Napoli (un solo gol tra Fiorentina e Stella Rossa) ma che in realtà è stata solo un sintomo di assestamento. In questo momento, la squadra di Ancelotti ha il secondo miglior attacco del campionato. Solo la Juventus ha segnato un gol in più (13-12), rispetto a Insigne, Zielinski, Mertens, Verdi e lo stesso Milik, i marcatori azzurri in questo campionato.

Il gioco, oltre i gol

In un pezzo pubblicato all’indomani di Napoli-Fiorentina, scrivevamo della difficoltà di essere Milik, ovvero di dover fare anche i gol oltre al lavoro in fase di costruzione: «Il contributo al gioco di squadre resta apprezzabile, ma il grande attaccante ha bisogno di andare oltre per mantenere viva questa certificazione. Il punto è questo: Milik diventerà il grande attaccante di questa squadra quando riuscirà ad essere determinante in fase conclusiva dopo essere stato utilissimo legando la manovra d’attacco».

È il destino di chi interpreta il ruolo come Arek, di chi sa andare in profondità per allungare la difesa avversaria ma in realtà preferisce il dialogo fitto con i compagni, il contatto con il pallone, il gioco rapido al limite dell’area avversaria. Cose che funzionano, e che funzionano bene quando la qualità è alta. Ma che si adattano a partite come quella di ieri, in cui il sistema funziona e il Parma risponde facendo densità. Contro il Torino, un attaccante di riferimento, più statico rispetto a Mertens, sarebbe stato forse fuori contesto.

In un Napoli che pratica un calcio fluido, Milik offre diverse chance: ha il fisico della prima punta, riempie l’area e può tenere impegnati i centrali avversari; ma offre anche garanzie importanti nel rapportarsi con i compagni. Può migliorare nell’attacco alla profondità, ce ne siamo accorti ieri in occasione del primo gol, le qualità atletiche e tecniche ci sono tutte. È una questione di gusto tattico, per cui il Napoli non giocherà sempre come fatto contro il Parma. Anzi, la variabilità mostrata tra il match col Torino e quello di ieri sera ha cancellato le suggestioni su un problema offensivo. Era solo un momento di attesa. Di cristallizzazione in attesa di nuovi equilibri.

L’idea della coppia Insigne-Milik funziona, le connessioni sono sempre attive. Ieri sera un gol e un assist per Lorenzo, due reti e un mezzo assist per Arek. Numeri e sensazioni positive, in totale sono 8 gol in due nelle prime sei di campionato. Il miglior tandem della Serie A.

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