Ancelotti: «Il mio Napoli deve avere tante identità, non una sola identità»

«Credo che il Napoli sia competitivo in Champions. Qualche giocatore sabato ha finito con i crampi, abbiamo bisogno di una squadra fresca».

Ancelotti: «Il mio Napoli deve avere tante identità, non una sola identità»

In conferenza stampa

Carlo Ancelotti in conferenza stampa alla vigilia di Stella Rossa-Napoli: «Sono venuto due volte a Belgrado, nel 1988 da giocatore. Fu una partita difficilissima, ci fu l’episodio della nebbia. Tutte e due le volte è andata bene, abbiamo vinto la Champions. Magari non c’è due senza tre, ma sappiamo che il nostro girone è difficilissimo. Noi lo affrontiamo con entusiasmo, con grande voglia, siamo molto eccitati».

La posizione di Insigne: «Lorenzo ha dimostrato che può giocare dappertutto, l’importante è che continui a esprimersi con questi risultati. Ha dimostrato di essere volitivo, efficace. Domani vediamo, è uno di quelli che ha giocato contro la Fiorentina, e sarà valutato. Chi non ha recuperato rimane fuori».

La sfida-Champions con il Napoli: «Ho vinto tre volte la competizione, con il Real c’era l’aspettativa di arrivare in fondo. Con il Milan eravamo partiti dai preliminari, quindi la situazione era diversa. La Champions va affrontata partita per partita, noi pensiamo di essere competitivi. Ci sono le chiacchiere, e poi ci sono i fatti sul campo. Io sono convinto che questa squadra possa dire la sua anche in Champions, magari non avrà l’esperienza di altre avversarie, ma sono convinto che potrà giocarsela».

Il Napoli di Ancelotti e la sua anima

«Si parla molto di identità, quello che è stato fatto negli ultimi tre anni è importante e io non voglio distruggerlo. Io non voglio che la mia squadra abbia una sola identità, vorrei che ne avesse tante».

Un ricordo del precedente da calciatore: «Col Milan fu una partita difficilissima, la Stella Rossa aveva dei calciatori fantastici. Fu una finale anticipata, fummo fortunati con la nebbia, ci fu anche un gol clamoroso annullato senza che si potesse individuare il motivo, o forse sì».

«Tutti hanno detto che è il girone più difficile, anche perché c’è la Stella Rossa. Tutti sanno quanto è difficile giocare qui, quanta passione ci mettono i tifosi serbi e la qualità di questa squadra. Abbiamo molto rispetto di tutto questo».

Ancelotti e il duopolio Psg-Liverpool nel girone: «In questo momento prevale l’eccitazione per iniziare questo torneo, che resta il più importante di tutti, per giocatori, tifosi e allenatori. Com’è normale che sia, c’è la preoccupazione di iniziare bene e di mettere la squadra in condizioni di rendere al meglio».

Il possibile turn over: «Dobbiamo verificare la condizione di chi ha giocato sabato, qualche giocatore ha finito con i crampi e quindi dobbiamo valutare bene l’allenamento. Abbiamo bisogno di una squadra fresca, credo che domani i ritmi saranno alti».

«In questo tipo di partite c’è una grande atmosfera, che porta gli stimoli giusti ai calciatori. Non bisogna essere troppo preoccupati, bisogna avere coraggio, personalità, volontà di imporre il proprio gioco. Il fatto che ci sia il presidente è molto positivo, vogliamo rendere felice la nostra gente».

 

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