Lotito: “Pochi italiani in campionato? Comprando in Italia c’è un gravame del 22%. All’estero acquisti senza Iva”
A Repubblica "Io non sono contro Malagò. Dobbiamo capire come risolvere i problemi, altrimenti ci parliamo addosso. Iniziamo dalle riforme, non dai nomi."

Roma 10/01/2024 - Coppa Italia / Lazio-Roma / foto Image Sport nella foto: Claudio Lotito
Intervistato da Repubblica, Claudio Lotito ha spiegato sia perché non sostiene Malagò, sia perché è complesso acquistare in Italia.
Le parole di Lotito
Ha pensato a un nome come possibile commissario?
“Non è questo il punto. La politica, nominando un commissario, si potrebbe assumere l’onere di fare delle riforme indispensabili e inderogabili, poi si vedrà chi sarà deputato ad attuarle. Certamente il commissario avrebbe i poteri per farle, sulla base delle indicazioni del governo. Solo una figura del genere può riformare il calcio.”
Per questo non sostiene Malagò?
“Io non sono contro di lui. Non è una questione ad personam. Il mio ragionamento è più largo, guarda alla struttura. Vogliamo rendere il calcio italiano di nuovo competitivo? Eravamo una delle prime tre potenze al mondo, adesso non siamo entrati neanche in un Mondiale aperto a 48 nazionali. Dobbiamo capire come risolvere i problemi, altrimenti ci parliamo addosso. Iniziamo dalle riforme, non dai nomi.”
E sui giovani?
“C’è una clausola secondo cui io investo su un ragazzo, lo faccio studiare e lo aiuto a crescere. Poi lui dopo due anni può liberarsi. Così che senso ha mettere dei soldi su un giovane? Una volta era diverso. Questi sono i problemi del calcio.”











