“Sul piano degli infortuni, la classifica mi sembra che la vinca nettamente il Napoli. Ed è comprensibile che De Laurentiis abbia dei rimpianti: non sappiamo come sarebbe andata, se li avessero avuti tutti a disposizione, ma sappiamo che De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Lukaku, Neres alla fine avranno giocato meno della metà delle partite. Però questi ragionamenti non mi appassionano, io premio sempre chi ha avuto la forza di resistere e di imporsi, altrimenti resteremmo nella teoria. L’Inter ha riscoperto Zielinski, tanto per fare un nome, ha fronteggiato con serenità la crisi di gol che ha attraversato Thuram, ha avuto fiducia in Pio Esposito, ha trovato ancora e di nuovo Dimarco”
Chi andrà in Champions?
“Napoli già dentro, Milan in difficoltà ma ce la farà, Juve in vantaggio rispetto alle altre. Ma sino all’ultima ci sarà da sudarsela, perché la Roma sta lì e anche il Como.”
Il calcio italiano che non va in America, Canada e Messico è anche per lei una ferita.
“Milano e Napoli sono state esperienze che mi hanno riempito professionalmente e umanamente. Capisco cosa voglia dire dover rinunciare per la terza volta consecutiva a un Mondiale. Esiste una crisi sulla quale non posso certo esprimermi io che sono all’esterno. Ma il movimento calcistico italiano ha ottimi dirigenti e grandissimi allenatori, il sistema non si farà travolgere.”