Il crollo di Mourinho: lo United che perde a Brighton, le critiche al City, il pessimo rapporto con i giocatori

Repubblica e il momento dello Special One: «Shearer dice che il primo Mourinho era sorridente, ora è arrabbiato e ha perso il controllo della squadra».

Il crollo di Mourinho: lo United che perde a Brighton, le critiche al City, il pessimo rapporto con i giocatori

Tra il tecnico e i calciatori

«Se dico ai miei giocatori che hanno sbagliato, se la prendono». Le parole di Mourinho chiudono l’articolo di Repubblica sul momento difficile del Manchester United, sconfitto ieri a Brighton per 3-2. In realtà, la partita è stata molto meno aperta di quanto non dica il risultato. Lo spiega anche il quotidiano romano: «I padroni di casa erano sul 3-1 fino a 30 secondi dalla fine. E avrebbero potuto vincere anche 4-1». Una resa quasi totale, per i Red Devils, già alla seconda giornata.

Da una parte ci sono i calciatori, Pogba in testa, che sembrano non aver sviluppato la giusta empatia con Mou. Vengono definiti «giovanotti sensibili e strapagati» da Repubblica, che non risparmia una velenosa ironia. Dall’altra, però, c’è anche il tecnico portoghese. O meglio: un manager di culto rimasto sepolto sotto sé stesso. Questa, almeno, è l’interpretazione di alcuni opinion leader inglesi. Primo tra tutti Alan Shearer, che ha descritto così l’atteggiamento dello Special One: «Il primo Mourinho era sorridente, arrogante nel modo giusto, proteggeva i suoi calciatori. Quello di oggi è arrabbiato e sgradevole, e sta abbandonando la squadra».

Il discorso di cui sopra, ma anche le critiche alla serie Amazon sul Manchester City. Che, effettivamente, non lo dipinge benissimo: una specie di “vicino noioso” che non ha saputo capire De Bruyne, per esempio. José ha reagito maluccio: «So che senza di me quel documentario non sarebbe interessante, ma la classe non si può comprare». Sarebbe una risposta in pieno stile Mou, se non fosse che il suo United è una squadra spenta e con poco appeal. Tanto che i tifosi di Old Trafford stanno addirittura tirando fuori dall’armadio il nome di David Moyes, una specie di incubo da quelle parti. Inoltre, si sussurra che il portoghese abbia mandato a quel paese il patron Ed Woodward per un mercato considerato non soddisfacente. La stessa situazione di Conte al Chelsea, esattamente un anno fa. Proprio quel Conte che, insieme a Zidane, potrebbe ereditare la panchina dello United. Presto o tardi, questo dipenderà dai risultati.

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