L’aziendalismo cryptonite del papponismo: la rosa non è più corta e il Napoli è chiaro su Cavani

De Laurentiis e Ancelotti sulla stessa linea, anche su Cavani (“Deve chiamarmi e dirmi che vuole ridursi lo stipendio”). Una novità che una parte di Napoli considera asservimento

L’aziendalismo cryptonite del papponismo: la rosa non è più corta e il Napoli è chiaro su Cavani

 

Un sorriso e ho visto la mia fine sul tuo viso, il nostro amor dissolversi nel vento. Ricordo sono morto in un momento

Quel che altrove è la normalità, a Napoli è una notizia. La notizia. Il presidente che ricorda la condizione economica del club e l’allenatore che sposa pienamente la sua posizione e anzi la rafforza fino a dichiararsi aziendalista. Cryptonite per il papponismo. Eravamo stati facili profeti nello scrivere che l’ingaggio di Ancelotti rappresentava la Hiroshima del papponismo. Sia per l’operazione in sé – portare a Napoli uno degli allenatori più forti e titolati al mondo – sia per le idee di questo signore che ha girato il mondo e ha vinto ovunque sia andato.

Due i momenti clou della serata con i tifosi da parte di De Laurentiis, Insigne e Ancelotti. La frase dell’allenatore: «Sì, sono aziendalista, credo che ogni allenatore debba esserlo. Conosco il fatturato del Napoli, non posso pensare che sia il fatturato del Bayern o del Real Madrid». Con la istantanea morte cerebrale (parola grossa cerebrale) del papponismo.

Cavani

E le dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis su Cavani. La sala del teatro comunale di Folgarida si è scaldata più volte al nome del bomber di Salto. Il presidente è stato chiaro per tutta la serata, in particolare in un passaggio che è parso quasi un messaggio: «Cavani guadagna 20 milioni ogni dieci mesi. Abbiamo visto nel tempo che si vince col gruppo. Nemmeno con Higuain abbiamo vinto, lui ha fatto il record e gli abbiamo consentito di guadagnare il doppio. Cavani, se vuole tornare, deve chiamarmi e dirmi che vuole ridursi lo stipendio e mettermi in condizione di trattare col Psg. So che lui è legato a Napoli, ha i figli in città. Purtroppo, però, è sempre una questione di soldi. Quando ha avuto l’opportunità di guadagnare il triplo, è andato via».

Addio opposizione interna

Più chiaro di così non è possibile. Il Napoli sembra aver trovato piena sintonia tra presidente e allenatore. Ovviamente adesso è tutto più semplice, siamo all’inizio di una relazione. Ma le due dichiarazioni sono sembrate quasi figlie di una strategia. Prima De Laurentiis che chiarisce entro quali limiti può essere condotta l’operazione Cavani, i limiti del bilancio del Napoli. E l’allenatore che sposa la linea, la rafforza al punto da dire: “Credo che ogni allenatore debba essere aziendalista”. Insomma Cavani è ben accetto ma il Napoli ha i suoi paletti. E a questo giro sembrano essere paletti condivisi dai due uomini più importanti del Calcio Napoli. Sembra un lontano ricordo il tempo delle continue allusioni contro la società, peraltro da parte di un allenatore – Sarri – che poi nei fatti, sul campo, si è rivelato aziendalista. Ma che, non sappiamo per quali oscuri motivi, ha invece scelto come veste pubblica il ruolo dell’oppositore interno.

Il cicler

Ancelotti ha mostrato ancora una volta la sua grande esperienza, anche nel campo della retorica. Il passaggio sul cicler («Quando avevo il motorino, mio nonno mi diceva che non aveva problemi, dovevo solo regolare il cicler. Ecco, questa squadra ha bisogno solo di regolare il cicler»). Ha sapientemente dribblato le domande sullo scudetto perso in albergo e ha ricordato che lui proprio non può parlare, perché lui ha vinto una Champions League in vantaggio 3-0.

L’elogio del centrocampo

Ancelotti sembra davvero credere in questo progetto. E ha confermato le sue parole di qualche giorno fa. Elogi al lavoro del suo predecessori, elogi al gruppo. «Non lo dico io che il Napoli è forte, lo dicono i 91 punti e il campionato del Napoli che in Europa avrebbe potuto fare di più ma che in Italia se l’è giocata fino alla fine». Improvvisamente la rosa del Napoli non è più corta. Con gli stessi giocatori, il nuovo allenatore parla di centrocampo completo da ogni punto di vista: sia tecnico, sia di dinamismo, sia fisico. «Abbiamo un giovane, Diawara, che in tanti ci invidiano».

Quel che altrove susciterebbe orgoglio d’appartenenza, a Napoli viene vissuto diversamente. Bisognerebbe interrogare i sociologi per comprendere cosa possa esserci alla base del papponismo il movimento culturale (e interclassista, è bene ricordarlo sempre) che meglio di ogni altro aiuta a capire Napoli e i napoletani. Ovviamente sarà il campo a parlare, ma Ancelotti ha chiarito ancora una volta che ha sposato il Napoli perché considera il Napoli forte (come scritto da noi giusto un mese fa). Concetto elementare, davanti agli occhi di tutti, e invece chissà perché a Napoli da tanti considerato un’eresia. O, meglio, un asservimento al pappone.

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. Questa guerra di religione ha stancato. Ormai si tifa per Sarri contro ADL. Ancelotti è colpevole perché ha firmato ci. Napoli. E tanto è tranquillo perché guadagna 6.5 Meuro annuì e tanto lo esonerano . La verità vera è che ognuno non tifa per il Napoli. Tifa per le proprie idee. Il Napoli è un paravento.

    • dino ricciardi 14 luglio 2018, 14:08

      Sbagli,parla per te.
      Sei tu che non dormivi la notte per le vittorie di Sarri.
      Tifo Napoli e Ancelotti,non me lo taglio per fare un dispetto alla moglie.
      Poi se mi chiedi se preferivo Sarri dico si tutta la vita,ma questo è un altro discorso.

  2. Raffaele Sannino 14 luglio 2018, 12:21

    Caro Massimiliano,non c’è bisogno di sociologi:questa è una battaglia ideologica nata in primis dai malavitosi ( e nullafacenti) che per anni si dichiaravano tifosi di professione.Dal 2004 non c’è più stata trippa per gatti e sono cominciati i mal di pancia.L’interclassismo è dovuto alla atavica abitudine partenopea di adeguarsi al pensiero dominante.Senza contare l’insulsaggine dei napoletani che si considerano il centro del mondo.Il mix ha generato questa aberrazione che sbagli nel definire movimento culturale .Io la considero idiozia.

    • Non è solo malavitosi, ma anche giornalisti, ex e fauna varia che con Ferlaino facevano i papponi (loro sì).

    • chiamiamo le cose con il loro nome
      questo è Carognismo

  3. Sarri ha più volte dichiarato che la realtà del Napoli era la 5 in Italia e quindi la 20 o giù di lì in Europa e non ha mai preteso top player
    Se ci sono stati problemi semmai è stato per le seconde linee che, quando arrivavano, quando , non erano proprio seconde linee e pretendere di farle giocare a prescindere non andava giu al mister che ha dichiarato di non essere pagato pe far giocare tutti come all’oratorio ma per raggiungere i migliori risultati per il suo club
    Avesse fatto giocare pure le seconde linee non avremmo fatto meglio in Europa e i 91 punti in campionato.
    Poi si può discutere di alcuni episodi tipo il mancato ingresso do Maggio l’ultima giornata o lo schieramento dei titolarissimo contro il Benevento e il
    leggero turn over col.Besiktas
    Ma sono episodi

    • ma smettiamola con queste leggende, io vorrei sapere se un giocatore pagato 18 o 25 milioni è una seconda linea che non può giocare contro squadre che non arrivano a 10 milioni come valore complessivo di tutta la rosa? che poi quel signore che dice che non si occupa di mercato neanche sbarcato a Londra aveva già preteso Jorginho, che miserabile, per carità Jorginho glielo porto io in braccio, e già a Gennaio insieme a Sarri sarà preso a calci e buttato nel w.c, la catena la tira io

      • Raffaele Sannino 14 luglio 2018, 22:35

        Guarda che i prossimi acquisti del Chelsea sfateranno per sempre il mito del sor tuta che non si occupa di mercato.Era uno specchietto per allodole, o meglio allocchi, napoletani.

        • Campitelli Luca 15 luglio 2018, 11:25

          gli specchietti li adoperano quelli che considerano le donne come oggetti, come gia’ dimostrato Sarri con la Improta…e le allodole lo hanno mandato ad arricchirsi (che cafone) a Londra

        • non mi occupo di mercato diceva, e poi ha preteso Jorginho lo stesso giorno della firma, un Valdifiori bis, che ciarlatano

      • ciao carissimo tifoso del Napoli,
        ti posso anche seguire sul ragionamento che fai, ma purtroppo per il gioca che faceva SArri, difesa altissima e a mantebnere la linea, un solo errore poteva costarci gol e punti in classifica.
        mica potevamo semre farne 4 agli avversri.

        • si ma non capisco il tuo pensiero sul fatto che per Sarri giocatori pagati 25 milioni non erano all’altezza di giocare contro squadre il cui valore complessivo della rosa era inferiore al costo di un solo cartellino, questa è la domanda. Come si fa a parlare di rosa non all’altezza se non hai mai fatto giocare giocatori che 13/14 squadre di serie A non potevano permettersi e non parlo di un giocatore ma di 7/8 giocatori. Chi dice che Rog, Diawara, Pavoletti, Gabbiadini, Zapata, Maksimovic,Strinic, Ounas, ci metto anche Rui che ha giocato solo per l’infortunio di Ghoulam, infatti fino a quell’infortunio Rui aveva disputato 0 minuti, ma aggiungo anche Giaccherini, soffiato al Torino, all’epoca, aggiungo Grassi letteralmente esploso ed artefice della salvezza della Spal da solo. Ma aggiungerei anche Reggini da Sarri completamente ignorato, titolare indiscutibile l’anno successivo alla samp che arrivò 6a. Possibile che Maggio non poteva fare 15 minuti l’ultima di campionato in casa contro il crotone? dopo 10 anni a Napoli avendo dato tutto? oppure Sepe preteso da Sarri e schiaffato in panchina per 3 anni, nonostante Reina fosse il peggior portiere della serie A (secondo tutte le statistiche). Cerchiamo di essere onesti, Sarri è un miserabile, ha fatto i cavoli suoi ed è scappato come un ratto, difenderlo è solo da carognisti

  4. Giacomo Molea 14 luglio 2018, 11:54

    Immaginario discorso di ADL: cari tifosi sparsi nel mondo, mi chiedete di competere e ribattere alla juve che ha preso CR7 ma io nn posso economicamente, loro hanno una Holding alle spalle, io solo la FILMAURO SRL. Mi chiedete sponsor di livello, roba da 70m rispetto ai 7 di pasta garofalo, ma chi le compra ad esempio scarpe da 200 euro originali a Napoli? nn posso fare altro che accettare sponsor locali e nazionali come la pasta, i pomodori, il latte, il caffe’, generi di prima necessita’ alla portata di tutti, mi chiedete un centro sportivo di proprieta’, avete visto la continassa della juve? 100m, dove li piglio? mi chiedete lo stadio di proprieta’ ma nn sappiamo nemmeno dove farlo e con quali aiuti e sponsor. Come fate a chiedermi Cavani? lo volete? Pure io, Allora vi impegnate ad acquistare gadget x 200 euro a componente familiare? No? scordatevi cavani. Io vorrei mettere 30 euro le curve x partite nn di cartello e 50 euro x quelle di cartello, troppo caro? scordatevi cavani. comprate sulle bancarelle magliette false? scordatevi cavani e …nu scassat chiu o…

  5. Scirocco Notturno 14 luglio 2018, 11:09

    Purtroppo Edinson non ce lo possiamo permettere con quello stipendio. Non abbiamo alle spalle FCA che ha alle spalle lo Stato.
    Però che bello sarebbe vedere 2 partite dove Chiellini deve tenere a bada Cavani e Koulibaly deve tenere a bada Ronaldo.
    Edinson: tuorn, sta casa aspetta ‘a tte!

  6. Luciana Calienno 14 luglio 2018, 11:07

    ERMENEUTICA ELEMENTARE
    Lo sappiamo bene tutti che il Napoli attualmente è,come risultati, una delle migliori squadre italiane.Lo dicono i numeri. Il discorso ,se è lecito, è un altro. Si parla contemporaneamente di progetto ,di crescita e di squadra competitiva e “forte”,ed è già una contraddizione,ma poi competitiva per cosa? Stendendo un velo pietoso sull’assenza totale,dopo 15 anni, di vivaio ,impianti ,struttura societaria,marketing e parlando solo di risultati sportivi ,nel 2011 siamo arrivati terzi in campionato e poi agli ottavi in champions,sfiorando i quarti.E, più o meno, stiamo in questa fascia da 7 anni.Crescita a questo punto, soprattutto dopo l’ultima annata, significa che fai la squadra che è in grado di arrivare PRIMA in campionato e ai QUARTI in Champions e dici pubblicamente che questi sono i tuoi obiettivi.Altrimenti fai discorsi vuoti.Ed è facile e comodo per un allenatore essere inizialmente aziendalista con un’azienda che è vaga sui suoi obiettivi,ma col tempo la situazione si complica. Sarri ,dopo 3 anni, prima di tutto voleva che gli obiettivi dell’azienda,quali che fossero, fossero chiari e dichiarati per poi decidere se erano compatibili con i suoi. Per capire le ragioni per le quali adl non è amato non serve la sociologia.E’ un uomo che vuole sembrare egli stesso, e far sembrare il Napoli, quello che non è.Se, come gli altri presidenti, parlasse meno e senza secondi fini da piazzista, (ma non ha altro da fare? Si vede che il Napoli è fondamentale per la Filmauro), sarebbe diverso. Esprimere rancore verso Cavani, Higuain e Sarri e fingersi “sfruttato” è il massimo della disonestà intellettuale.Sono gli uomini che , del tutto inaspettatamente,hanno fatto ottenere risultati al disopra delle possibilità della rosa e procurato enormi introiti e plusvalenze.Senza di loro il Napoli non sarebbe stato da zona champions,ma di fascia inferiore.
    P.S. La rosa non è la stessa dell’anno scorso:con Verdi (o Politano) e Inglese l’attacco non sarebbe crollato in dirittura di arrivo,e Ruiz ha i centimetri che mancavano a centrocampo.

  7. Ha scelto il Napoli perché non l’ha cercato nessun Top Club e perché gli danno 6,5 milioni all’anno. E così porta a casa 20 milioni netti al suo ultimo giro di pista.
    Lui ha già vinto il suo Scudetto, la sua Coppa Italia e la sua Champions personali.
    Se poi lo esonerano dopo un anno ha vinto anche il suo Campionato del Mondo

  8. Il Napoli è forte ma – sulla carta – grossomodo a livello di Roma e Inter, mentre il divario tecnico con la Juve appare nettissimo. Ne discende: a) che, contrariamente a ciò che avete scritto qualche giorno fa, il Napoli non può seriamente competere per lo scudetto; b) aver sfiorato la vittoria l’anno scorso è stato un risultato enorme, mancato – dice il Presidente – a causa delle ruberie perpetrate a nostro danno. Dunque c) nom abbiamo “perso lo scudetto a causa di un allenatore perdente”, ma rischiato di vincere lo scudetto grazie ad un allenatore straordinario. Detto questo quanto al passato, guardiamo al futuro e tifiamo Napoli, senza cercare continuamente occasioni per dividerci.

  9. Questa cosa del budget, che il Napoli non è il Real, che è comunque una rosa forte e che bisogna conoscere i propri limiti lo dicevano TUTTI, caro Direttore. Ma proprio tutti, all’inizio. Sarri lo ha continuato a dire per un bel po’. Lo diceva anche Benitez.

    Vorrei vedere che dopo tre giorni l’allenatore comincia a dire “eh…abbiamo una rosa così così, il presidente dovrebbe mettere mano al portafogli…”. Sinceramente trasformare frasi di circostanza in un “nuovo assioma del Napoli 2.0” mi pare un tantino euforico come approccio, a dire poco.

  10. Giacomo Molea 14 luglio 2018, 9:11

    Nn abbiamo una holding alle spalle ma filmauro srl. Possibile che tanti nn ci arrivano? Se la juve fa un errore ricapitalizza il napoli invece fa debiti

    • puoi avere dietro chi vuoi, ma sempre potrai spendere quello che incassi, che poi parliamoci chiaro l’utenza del napoli quella è, in quantità, se poi parliamo di qualità allora siamo a livello dello zimbawe, certamente la filmauro ha fatto cose concrete, mentre il pubblico napoletano che ha fatto? pietà come sempre, però a lamentarsi e a fare i miserabili non ci batte nessuno

  11. L’esperienza di Ancelotti si vede tutta nel suo parlare.

    Il nostro problema di comunicazione rimangono le parole a sproposito che ogni tanto ADL lascia cadere.

  12. Però che scivolata quella di ADL sul “manico” di Ancelotti… Anzi più che scivolata proprio una figura di percolato.

    • De Laurentiis è troppo irritato, dovrebbe mettersi l’animo in pace e capire che l’ambiente del Calcio è questo, non è il Cinema, qui la gente si spara le proprie cartucce in pochi anni di carriera e se ne frega. Ma chi se ne frega di Sarri abbiamo Ancelotti, fosse per me poteva esonerarlo dopo che è partito Higuain, si era capito che non ha mai digerito la cosa. Il problema era tutto lì.

  13. Insomma rispetto alla squadra che ha fatto i 91 punti cos’è cambiato????

    Togliamoci maggio retina e jorginho memter dobbiamo aggiungerci
    GHOULAM, LUPERTO, RUIZ, VERDI, INGLESE, Milik, MERET e ancora qualcosina non penso siamo messi male …ha ragione carletto😊

Comments are closed.