LIVE – Ancelotti: «Sono un allenatore aziendalista, lavoro per il Napoli»

Il presidente del Napoli, il tecnico Anceloti e Lorenzo Insigne rispondono alle curiosità dei tifosi al teatro di Folgarida.

LIVE – Ancelotti: «Sono un allenatore aziendalista, lavoro per il Napoli»

La conferenza a Folgarida

Incontro tra il Napoli e i suoi tifosi. Dopo la presentazione di Ancelotti a Dimaro, ora il tecnico parlerà a Folgarida, rispondendo alle curiosità dei tifosi. Insieme a lui, voce anche a De Laurentiis e Insigne. Sotto, il live del Napolista.

Parla Carlo Ancelotti

«Spero di essere apprezzato fin da subito. Questo ambiente ha grandi aspettative, conosco il valore della squadra e del club. Ho accettato volentieri questa sfida per tutti questi motivi. Il progetto del Napoli è interessante, innovativo, vuole crescere. Negli ultimi tre anni questi calciatori hanno fatto delle cose straordinarie, e in questi primi giorni ho notato che i ragazzi hanno grande conoscenza. E poi ci siete voi tifosi, con il vostro calore. Sono convinto che sarà una bella esperienza per tutti. Io cercavo una squadra e il Napoli cercava un allenatore».

Le difficoltà dei tifosi fuori Napoli ad acquistare biglietti e gadget online

«Quando parliamo di trasferte all’estero, è molto più complicato. Oggi la merce viaggia su internet, anche se io lancerei una proposta da qui: mettiamo insieme tutti i club che rappresentano il Napoli e parliamo insieme di tutte le problematiche. Cercheremo di risolvere fattivamente tutti i dubbi».

Ancelotti e la partita «persa in albergo a Firenze»

«A livello psicologico, la partita della sera prima ha sicuramente inciso. Poi c’è l’imprevedibilità del calcio. Per esperienza, posso dire che capita di perdere una finale di Champions League in vantaggio 3-0. Il calcio è bello proprio per questo, ci sono cose che non si possono possono spiegare in maniera razionale».

Anche Insigne risponde sull’argomento: «Inter-Juventus ci ha condizionato un po’, cercheremo di non ripetere più gli stessi errori».

Ancelotti e la difesa mista sui calci piazzati

«Penso sia una buona soluzione».

De Laurentiis sul mercato e sull’arrivo possibile di top player

«Prima di tutto: quando parlate così, siete offensivi con i top player che abbiamo già in squadra. In questo momento il Napoli ha tantissimi calciatori di alto livello, e siamo violentati da Chelsea e Manchester City perché possano averli. Due anni fa abbiamo rifiutato un’offerta da 58 milioni per Koulibaly, fatta direttamente al sottoscritto da Conte. E io ho detto no. Ci manca solo un terzino che giochi sulle due fasce. Cavani? Guadagna 20 milioni ogni dieci mesi, parlare di lui adesso vuol dire screditare gli altri. Una squadra è fatta di undici e altri undici. Con Higuain non abbiamo vinto, abbiamo fatto i record e gli facciamo guadagnare il doppio. Cavani è andato via, è andato a guadagnare tre volte tanto e non si è fatto problemi ad abbandonare parte della famiglia. Se vuole tornare, deve ridursi lo stipendio e deve mettermi in condizione di parlare con il suo club Che potrebbe decidere di non cederlo».

Ancelotti ritiene il Napoli competitivo?

«Lo dice la classifica: il Napoli ha fatto 91 punti. Forse poteva far meglio in Champions e in Europa League, ma in campionato è stato eccezionale. So che il Napoli non ha il fatturato del Real Madrid e il Bayern Monaco, in questo modo sono aziendalista. Io lavoro per il Napoli, e la strategia di mercato del Napoli è stata fatta di comune accordo. Io credo che un allenatore debba essere aziendalista, perché deve avere il supporto della società e dei giocatori. Parlare di calciatori di altre squadre, oggi, vuol dire sminuire i ragazzi con cui lavoro ogni giorno. Il gruppo del Napoli è sano, ed è composto da giocatori bravi».

Insigne su Ancelotti

«Il mister ci darà una mano, soprattutto in Europa. Non lo dico io, lo dicono le statistiche: Ancelotti è il tecnico più vincente d’Europa, con lui possiamo fare cose ancora più importanti».

De Laurentiis e l’ultimo campionato

Noi veniamo da un calcio malato, da Calciopoli, e siamo gestiti da una centrale di Singapore per le scommesse. Noi abbiamo azzerato la Lega, ora vorrei che la Federcalcio si ricostruisse. Vorrei che succedesse in maniera seria, senza contaminazioni. Noi è come se avessimo vinto l’ultimo campionato, che è stato falsato. Apparteniamo alla banda degli onesti, come disse Totò. Ci sono stati degli errori durante tutto l’anno, forse non abbiamo utilizzato la rosa come avremmo potuto fare. Non voglio aprire delle ferite che mi si sono rimarginate, dopo che si sono allontanate dai miei pensieri».

Ancelotti sulla composizione del centrocampo

«La qualità dei calciatori di centrocampo è abbastanza vario. Abbiamo Hamsik, Zielinski, Fabian Ruiz che hanno grande tecnica. Altri hanno fisicità, ritmo, dinamismo. È un reparto completo, mi dà la possibilità di utilizzare molti calciatori, di ruotare mantenendo un buon livello».

De Laurentiis su Jorginho

«È assente, non è giusto parlare di lui senza controreplica. È cresciuto molto, dando tanto al Napoli. Abbiamo avuto delle richieste per lui, da parte del Chelsea e del Manchester City. Non rientrava nei nostri piani, poi abbiamo Diawara che non è stato utilizzato come avremmo dovuto. Poi abbiamo anche Hamsik, un figlio di Napoli, altro che figliuol prodigo. Lo metteremo davanti alla difesa, da questo punto di vista Ancelotti è un maestro. Con lui potremo sfruttare l’intera varietà della rosa».

Ancelotti su Hamsik regista

«Sono sicuro che Hamsik possa giocare in quel ruolo, per cui servono molta esperienza, conoscenza del gioco. Poi come alternativa abbiamo un giovane che ci invidiano un po’ dappertutto, parlo di Diawara. A me piace molto questa squadra, mi piace il suo modo di interpretare il gioco. Sanno come muoversi, come stare compatti, come giocare nei tempi giusti. La squadra è fatta, non voglio fare rivoluzioni. Una squadra che fa tante partite, speriamo di andare avanti nelle coppe. Per cui è necessario utilizzare il maggior numero di calciatori possibile. Un allenatore ha sempre in testa un undici titolare, ma poi le cose cambiano in base al contesto, alla volontà di far sentire tutti parte del progetto. Sono convinto che la rotazione sia indispensabile».

De Laurentiis sulla rosa

«Un gruppo di studiosi olandesi ha dimostrato che il Napoli ha avuto il maggior margine di crescita. La fede è un valore assoluto, non economico. Chi pensa che questa squadra non sia competitiva è un tifoso triste, forse non è neanche un tifoso».

De Laurentiis su Meret

«Le prime notizie sono positive, speriamo possa tornare in campo quanto prima».

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