Addio ad Emiliano Mondonico. Per lui una stagione al Napoli

Oltre agli azzurri, Mondonico ha guidato anche Torino, Atalanta e Fiorentin – tra le altre. Da tempo combatteva una battaglia difficile con una grave malattia, tra ricadute e slanci di ottimismo.

Addio ad Emiliano Mondonico. Per lui una stagione al Napoli

Subentrato a Zeman

Il calcio italiano piange Emiliano Mondonico. L’ex calciatore e allenatore nato a Rivolta d’Adda, provincia di Cremona, si è spento a 71 anni dopo una lunga malattia. Verrà ricordato per la sua lunga carriera da allenatore, che l’ha portato a mietere successi in tante piazze. Dopo 13 anni come calciatore, con le maglie di Cremonese, Torino, Monza e Atalanta, ecco il successo nazionale come allenatore. Nelle stesse città, o giù di lì: la promozione in Serie A con la Cremonese nel 1984, poi il Como e l’Atalanta condotta in Europa; ecco l’approdo al Toro, nel 1990, con una storica finale di Coppa Uefa raggiunta nel 1992. Dopo altri due cicli con bergamaschi e granata, l’approdo al Napoli nella stagione 2000/2001, al posto dell’esonerato Zeman. Non andò benissimo, retrocessione all’ultima giornata dopo un inutile successo esterno in casa della Fiorentina. Era l’anno di Edmundo, l’ultimo campionato in Serie A prima del fallimento.

Dopo l’esperienza in azzurro, Mondonico ha allenato Cosenza, Fiorentina, Albinoleffe e di nuovo Cremonese. Da sette anni combatteva con un terribile male, tra ricadute e nuovi slanci di ottimismo in merito a una guarigione che purtroppo non è mai arrivata del tutto. Da oggi, il nostro calcio è decisamente più povero. Alla famiglia vanno le condoglianze dell’intera redazione del Napolista.

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  1. Francesco Sisto 29 marzo 2018, 15:05

    Era anti-juventino, gia solo questo lo colloca tra le persone per bene, e fa si che oggi sia una giornata triste per il calcio italiano.

  2. La morte prevale su tutto, esige rispetto e quindi lo salutiamo con dispiacere, mettendo da parte i vecchi amari ricordi.

  3. Ricorderò sempre le sue parole (dopo una serie di sconfitte nonché il maledetto pareggio con il Brescia) a pochissime giornate dalla fine e con più di un piede in serie B…’non sono queste le partite che dobbiamo vincere’…
    Ciò comunque non toglie nulla all’uomo, alle sue capacità e a questo triste epilogo della malattia.
    Sentite condoglianze.

  4. Una persona per bene, ciao #mondo.

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