Luciano Moggi in Procura: sarà testimone in un procedimento per esorcismi e abusi su minori

Secondo quanto riportato da Il Mattino, l’ex Direttore Generale della Juventus aveva un rapporto di amicizia con don Michele Barone, parroco di Casapesenna accusato di violenze.

Luciano Moggi in Procura: sarà testimone in un procedimento per esorcismi e abusi su minori

L’articolo de Il Mattino

Una storia abbastanza incredibile tra showgirl, esorcismi ed inchieste della Procura. Il Mattino snocciola un po’ di nomi intorno alla vicenda di don Michele Barone, sacerdote di Casapesenna. Claudia Koll e Sara Tommasi, per esempio. Ma soprattutto Luciano Moggi, unico ad essere convocato in qualità di testimone. Secondo quanto riportato dal quotidiano napoletano, l’ex direttore generale della Juventus «entra in questa storia perché lo tira dentro proprio Barone. In un’intervista del 2012, il sacerdote di Casapesenna, cugino omonimo di un camorrista oggi pentito, dichiarò infatti ad Affari Italiani: “Nel 2004 ho conosciuto il direttore generale della Juventus Luciano Moggi. È nato un rapporto d’amicizia molto stretto tra me e lui. Tanto che ogni volta in cui c’erano le partite, qualche ritiro, qualche situazione particolare per la squadra, era sempre disposto a invitarmi. Voleva che andassi lì a fare una preghiera per i calciatori, seguirli spiritualmente”».

Il nome di Moggi è emerso dopo l’interrogatorio del vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, e dell’esorcista Carlo Dell’Aversano. L’inchiesta sarebbe partita da alcuni video in cui si vedono delle persone disabili picchiate in testa con una croce. Solo che i contatti di Barone erano ben più ampi e radicati, esattamente come i suoi interessi. E puntavano al mondo dei vip, come si evince dal nome di Moggi e delle soubrette citate dal Mattino. I video di cui parla Il Mattino servivano al sacerdote «“spot”, per accreditarsi quale grande esorcista e religioso in grado di scacciare il diavolo».

Intercettazioni

Oltre alle immagini choc, ci sarebbero anche delle intercettazioni telefoniche ritenute «altamente probatorie», che in qualche modo confermerebbero le violenze e la connivenza dell’altro indagato Luigi Schettino, vicequestore di polizia, ai domiciliari con l’accusa di favoreggiamento nei confronti del Barone. L’accusa principale, giusto per chiarire, riguarderebbe degli abusi su una 14enne. Che sarebbe stata «picchiata, sfigurata, denutrita e tenuta in uno sgabuzzino per mesi. Portata in pellegrinaggio a Medjugorie legata con un collare. Un incubo al quale hanno contribuito anche i genitori della minorenne, in un primo momento finiti agli arresti e poi colpiti dal divieto di  avvicinamento alla figlia e alla sospensione della podestà genitoriale».

Luciano Moggi, ovviamente, non ha parte attiva in questa storia. Ma sarà convocato, evidentemente, per fare maggiore chiarezza sui rapporti di un personaggio così particolare con il mondo patinato del calcio e dello spettacolo.

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