Lega Serie A, accordo totale su Micciché presidente. Ora si cerca l’amministratore delegato

La nomina di Micciché sarà ratificata il 19 marzo, per il 25 è attesa la sentenza dell’Antitrust sui diritti a Mediapro. Per la carica operativa della Lega, De Siervo potrebbe tornare in corsa.

Lega Serie A, accordo totale su Micciché presidente. Ora si cerca l’amministratore delegato

L’articolo della Gazzetta

Il nuovo presidente della Lega Serie A sarà Gaetano Micciché. La sua elezione sarà ratificata in occasione dell’assemblea del 19 marzo. Secondo quanto raccolto dalla Gazzetta dello Sport, un incontro informale tra il commissario Malagò e i club di Serie A ha portato a un accordo totale sulla nomina di Micciché. Per completare l’operazione di riordino nel board della Lega, mancano «la nomina dell’amministratore delegato, del consigliere indipendente e dei quattro rappresentanti delle società. Finché la governance della Serie A non verrà ripristinata (compresi i due consiglieri federali) resteranno in sella Malagò e i suoi vice Nicoletti e Corradi». Per le altre cariche, aggiunge la rosea, servirà un po’ di tempo.

Il ruolo operativo

L’attesa maggiore riguarda, ovviamente, il ruolo operativo di amministratore delegato. La sentenza dell’Antitrust sull’assegnazione dei diritti tv a Mediapro come intermediario indipendente è attesa per il 25 marzo. I due eventi sono strettamente concatenati, tanto che è praticamente impossibile ipotizzare una lista di nomi prima del pronunciamento dell’Authority.

Secondo la Gazzetta, «Malagò si è mosso molto nei giorni scorsi: ha contattato Paolo Dal Pino, Tom Mockridge e Stefano Domenicali, ma tutti e tre si sono dichiarati indisponibili. Riproposto il nome di Marzio Perrelli di Hsbc che non ha riscosso particolari consensi. Dopo la rinuncia a Tebas, restano in pista le altre due candidature individuate dalla commissione preposta: Sami Kahale e Luigi De Siervo. Su quest’ultimo, a.d. di Infront, c’era stato il veto di Malagò, che aveva evocato un conflitto d’interessi anche alla luce di un contenzioso da 8 milioni tra Infront e Lega. Ieri il commissario ha fatto un’apertura, alla luce dei tempi più dilatati per la scelta: “Forse De Siervo potrebbe rientrare in pista, comunque il mio pensiero che è il rapporto della Lega con l’advisor Infront dovrebbe andare a decrescere al prossimo giro di commercializzazione dei diritti tv”».

Lotito e lo statuto

Altri spunti di discussione arrivano dalla nuova posizione politica di Claudio Lotito, appena eletto senatore con Forza Italia. Secondo Malagò, questo nuovo incarico costituirebbe una sorta di freno alla sua nomina come consigliere federale. Il presidente della Lazio, però, la pensa in maniera diversa. In ogni caso, la Gazzetta propone una lista di nuove sistemazioni tra Federcalcio e Lega: «In Figc potrebbero andare Beppe Marotta (Juventus) e Luca Percassi (Atalanta), ma occhio anche a Umberto Gandini (Roma). Lotito potrebbe trovare posto in consiglio di Lega, dove sono in corsa i rappresentanti di Inter, Milan, Sampdoria, Cagliari, Torino, Udinese».

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