Sarri: «Sono sollevato, ho rivisto il mio Napoli»

Maurizio Sarri intervistato da Sky nel postpartita di Napoli-Fiorentina: «Abbiamo ritrovato intensità, voglia e determinazione».

Sarri: «Sono sollevato, ho rivisto il mio Napoli»

L’intervista a Sky

Maurizio Sarri intervistato da Sky nel postpartita di Napoli-Fiorentina: «Mi sento sollevato dopo questa partita, abbiamo ritrovato intensità, voglia e determinazione. A differenza delle ultime partite, abbiamo creato un buon numero di palle gol. Abbiamo sofferto la Fiorentina a metà della ripresa, poi abbiamo preso il sopravvento e ho rivisto movimenti, situazioni, occasioni. Questa è la strada. Se ricominciamo a giocare il nostro calcio, come abbiamo fatto nel secondo tempo, le prestazioni non possono che migliorare».

I dati fisici: «Sono migliori oggi che a ottobre. Poi ci sono gli sforzi mentali, veniamo da un preliminare ad agosto. Nel primo tempo abbiamo fatto benissimo all’inizio e nel finale. In mezzo abbiamo avuto gli stessi problemi delle partite precedenti. Poi però abbiamo recuperato una certa fluidità, nella ripresa siamo migliorati».

Sarri su Zielinski: «Lui nasce attaccante, trequartista o seconda punta. Con me ha iniziato a fare l’interno, ha facilità nel segnare. Lorenzo è un attaccante vero e proprio, un attaccante puro. Probabilmente è proprio Piotr il più adatto a sostituire Lorenzo, ovviamente ha giocato poco in quella posizione. Quando nella ripresa ha iniziato ad attaccare gli spazi, ha avuto le sue chance».

Il gioco offensivo e Mertens

Sarri: «Non siamo lontani dalla nostra media di palle gol per match. Ho visto Mertens determinato, sta tornando lui. Non abbiamo alternative al centro dell’attacco, brillante o meno deve giocare lui».

La mestizia post-Juventus: «Noi dobbiamo avere la faccia tosta di non ascoltare nessuno. La partita di oggi ci deve rinfrancare, perché siamo entrati con pensiero positivo. Dopo aver sofferto nel primo tempo, abbiamo avuto il piglio giusto nella ripresa. Il campionato è come la vita, arriva il momento difficile. I più forti sono quelli che superano questo tipo di situazioni».

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