Stadio Roma, forse è davvero fatta: contributo del governo per il ponte di Traiano

Un intervento del ministro dello Sport Luca Lotti ha forse sbloccato il progetto della Roma: il ponte di Traiano, necessario per il via libera, potrebbe essere sovvenzionato nella legge finanziaria.

Stadio Roma, forse è davvero fatta: contributo del governo per il ponte di Traiano
Il progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle

L’articolo della Gazzetta

Il nuovo stadio della Roma torna a fare capolino nel racconto mediatico italiano. Stavolta tocca alla Gazzetta dello Sport, che pubblica un articolo abbastanza ottimista. Che inizia così: «Si farà. Va detto ancora a bassa voce, perché i tanti, troppi dietrofront del passato insegnano. Ma questa sembrerebbe la volta buona».

La rosea spiega che la Roma potrebbe ricevere l’aiuto del Governo, «che si impegna a sostenere la realizzazione del Ponte di Traiano, l’anello che mancava per la quadratura del cerchio. Il Napolista parlò già di questa particolare situazione della viabilità, qui. In pratica, il ponte era previsto nella prima bozza di progetto. Prezzo: 90 milioni. Poi è stato successivamente cancellato per compensare il taglio delle cubature. Una scelta sbagliata, che ha letteralmente bloccato il progetto. 

A questo punto è sceso in campo il ministro dello Sport Luca Lotti, che ha sollecitato al collega Graziano Delrio l’inserimento di un contributo per l’opera nella prossima finanziaria. A questo punto, parrebbe davvero tutto fatto. Tanto che Michele Civita, assessore regionale, abbandona la classica prudenza: «Siamo ottimisti, potremmo chiudere nei prossimi giorni».

Lunedì nuovo appuntamento per la Conferenza dei servizi regionali, ma si ipotizza già la data per l’inizio dei lavori: inizio 2018. Consegna e inaugurazione dell’impianto: stagione 2020/2021. Forse è fatta per davvero.

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