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Con i Mondiali del 2030 i calciatori potranno passare dal lamentarsi del «si gioca troppo» al «si vola troppo»

La Gazzetta sottolinea l’assurda scelta della Fifa di assegnare i Mondiali del 2023  a sei nazioni e addirittura tre continenti differenti

Con i Mondiali del 2030 i calciatori potranno passare dal lamentarsi del «si gioca troppo» al «si vola troppo»
President of FIFA Gianni Infantino participates in the 2025 FIFA Club World Cup Draw ceremony in Miami on December 5, 2024. (Photo by Giorgio VIERA / AFP)

La discussione negli ultimi giorni si è focalizzata sull’assegnazione dei mondiali del 2034 all’Arabia Saudita, ma Alessandro Vocatelli sulla Gazzetta oggi pone l’accetto sull’assurdità di quelli del 2030 che si terranno in sei nazioni e addirittura tre continenti. Si giocherà infatti in Europa, con Spagna e Portogallo; in Africa, con una puntata significativa in Marocco; e addirittura in Sudamerica, con Argentina, Paraguay e Uruguay coinvolte nell’organizzazione.

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Quarantotto nazionali si dovranno spostare insomma da un punto all’altro del globo per disputare le 106 partite

“Una scelta a suo modo rivoluzionaria, che costringerà – permettete la battuta – i protagonisti a rivedere la sostanza della loro protesta più ricorrente degli ultimi anni. Dal«si gioca troppo»si passerà di colpo al«si vola troppo»”

Le motivazioni di tutto questo stress, che costringerà le squadre ad assurdi spostamenti, rendono minime le possibilità di allenarsi come si deve, sono sicuramente economiche

“Il tutto in nome del business e della necessità di massimizzare i profitti.Dividendosi, perché nessuno può sobbarcarsi da solo l’investimento, le spese”.

 

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