Il ritorno di Lance Armstrong, con i podcast

L’ex ciclista americano, a cui sono state cancellate sette vittorie al Tour de France per doping, commenta La Grand Boucle in uno spazio radio su internet.

Il ritorno di Lance Armstrong, con i podcast

L’articolo della Cnn

Si chiama Stages, ed è un podcast abbastanza tecnico sul mondo del ciclismo. Curatore: Lance Armstrong. Sì, proprio lui, l’uomo dei sette tour consecutivi cancellati per doping. L’uomo che ha letteralmente truffato lo sport e gli appassionati delle biciclette. In realtà, non è la sua prima esperienza con lo strumento audio online. L’ex ciclista americano ha gestito un altro prodotto simile, intitolato “The Forward”. Negli episodi di Stages, Armstrong ha commentato i fatti dell’ultimo Tour de France. Il format di The Forward, invece, si costituisce di un dialogo con una personalità sempre diversa dello sport o del mondo dello spettacolo.

Ovviamente, non sono mancati i feedback fortemente negativi nei confronti di Armstrong, ma i numeri degli ascolti sono altissimi. In un articolo della Cnn, Armstrong spiega che questa avventura è il terzo “palco” della sua vita, dopo «il ciclismo e il cancro». Sì, perché Armstrong prima di arrivare ai vertici dello sport mondiale ha sconfitto un cancro ai testicoli.

«Per la  prima prima volta dopo anni – ha aggiunto Armstrong -, ho qualcosa da dire e un modo per comunicarlo al pubblico. La gente può decidere di non ascoltare, ma io sono il capo di me stesso e nessuno mi dice cosa fare». Solito, vecchio Lance. Che, da qualche anno, si fa ritrarre in sella alle bici. È andato anche in Francia, ma l’accoglienza per lui è stata decisamente tiepida. Quando la Cnn gli chiede se mai il suo podcast potrebbe spostarsi in Europa per commentare live la prossima Grand Boucle, Armstrong risponde che «il Tour posso tranquillamente guardarmelo da casa e poi attraversare il mio giardino e registrare i commenti nel mio studio». Sa di essere sulla lista nera, Lance. E allora ha allestito un piccolo studio di registrazione nella sua proprietà. È stato un uomo previdente.

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  • Alberto De Rosa

    A quando un articolo sul fenomeno doping? Sarebbe interessante fare un pezzo sulla vicenda Armstrong. Allora scopriremo che quest’ultimo non fu solo l’autore, con i sodali della squadra US Postal, della più colossale truffa nel mondo sportivo che si ricordi ma anche il capro espriatorio di un sistema che prima si è servito di lui per motivi di business salvo poi lo ha condannarlo (senza che lui si difendesse) a fine carriera. Che ipocrisia!