Dopo Insigne, anche Ghoulam? L’avanzata di Raiola sul Napoli è una buona notizia

L’indiscrezione: Mino Raiola starebbe mediando con De Laurentiis per il rinnovo di Ghoulam. Perché farebbe bene al Napoli (e qualche perplessità).

Dopo Insigne, anche Ghoulam? L’avanzata di Raiola sul Napoli è una buona notizia

L’indiscrezione del giorno

La notizia data dal Roma sul possibile coinvolgimento di Mino Raiola nella trattativa per il rinnovo di Faouzi Ghoulam apre un nuovo fronte nel racconto di mercato del Napoli. La motivazione è semplice, ben visibile: il re dei procuratori entra di prepotenza nel mondo Napoli. Qualora l’indiscrezione venisse confermata dai fatti e dopo ulteriori verifiche, si tratterebbe del secondo (terzo, c’è anche Roberto Insigne) calciatore dell’organico azzurro ad entrare nell’orbita del procuratore italo-olandese originario di Nocera Inferiore.

Come già abbiamo scritto per il caso-Insigne, non si tratta di una dinamica per forza negativa. Soprattutto perché Raiola è uno che tratta calciatori di un certo livello, e che quindi ha rapporti con club di un certo livello. Entrare nella rete di Raiola vuol dire stabilire contatti, anche solo virtuali, con il grande calcio. Per dire: l’anno scorso, di questi tempi, Raiola piazzava il trasferimento più costoso della storia del calcio. Per farlo, dialogava con il club più ricco del mondo. È un’occasione, sarebbe un’occasione per la crescita anche solo relazionale del Napoli. Una delle più grandi operazioni degli ultimi anni – Ibrahimovic-Eto’-Inter Barcellona – non sarebbe stata possibile senza Raiola e fu fondamentale per il triplete dell’Inter.

Anacronismi

L’abbiamo visto e vissuto con Higuain, ed era questo il senso del pezzo di Massimiliano Gallo. In un’era in cui i procuratori (pochi eletti, tra l’altro) comandano il calcio attraverso i calciatori, cancellare preventivamente Raiola perché pensa fondamentalmente ai suoi interessi è un atteggiamento anacronistico. E che non porta a nessun guadagno, soprattutto a lungo termine. Anche perché, si guardi il caso Insigne, basta un attimo a un procuratore per “comprare” un assistito. Lo stesso attimo non vale per i club. Si dilata nel tempo, diventa enorme, lunghissimo. Perché i procuratori tessono le fila.

Quindi, come dire: ben venga Raiola, ben venga Jorge Mendes. Anche perché i procuratori non cambiano radicalmente lo status di un giocatore. Ghoulam, qualche mese fa, tentò l’approccio proprio con l’altro superagente, il portoghese che gestisce Mourinho e Cristiano Ronaldo. Ecco, quel sodalizio non si è mai compiuto realmente. E Ghoulam è rimasto Ghoulam, con interessi di grandi club solo ipotizzati e mai realmente concretizzati. Tanto da pensare al rinnovo con il Napoli.

Raiola, sei tu?

Da qui nasce la prima perplessità su questo cambio di strategia di Raiola. Uno che è famoso perché allestisce continuamente trasferimenti ben remunerati per i suoi assistiti. Ebbene, entrando nel mondo Napoli, Raiola ha scelto due calciatori temporalmente vicini al rinnovo. Insigne aveva appena firmato il prolungamento, Ghoulam è in trattativa. Ovviamente, Anzi, Il Roma scrive che l’intervento dell’italo-olandese servirebbe innanzitutto a mediare per questa operazione di mercato interno. Ovviamente, è ancora tutto da confermare.

La seconda contraddizione riguarda i rapporti (burrascosi, almeno a parole) che Raiola ha sempre avuto con il club partenopeo. Con la gestione De Laurentiis, con Sarri. Un continuo punzecchiare, un continuo richiamo a un atteggiamento diverso. Erano tutte dichiarazioni di facciata? Oppure è tutto dimenticato nel nome di una nuova, insperata amicizia? Difficile dirlo. Vedremo nei prossimi mesi, quando la situazione contrattuale di Ghoulam sarà chiarita e quando Insigne sarà più lontano da un rinnovo costruito dal suo vecchio (?) entourage. Fino a nuovo ordine, accogliamo con (sospettoso) entusiasmo il doppio cambio di opinione di Raiola sul Napoli. Il grande calcio, vuoi o non vuoi, è di uomini così. Professionali e professionisti, a volte anche troppo.

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  1. È originario di Angri (non di Nocera Inf.). I genitori sono di lì dove abita suo cugino Enzo.

  2. ma nella eccellenza nella stesura dei famosi “contratti del napoli” della premiata ditta adl&chiavelli si può mettere, assieme alla gestione del club nella querelle legata ai diritti di immagine dei giocatori, una clausola anti raiola ??? non si può fare ???? che peccato. sarebbe evitarsi delle rotture di scatole nel prossimo futuro.

  3. Raiola costa di più degli altri agenti, il giocatore deve dare a Raiola una percentuale maggiore di quanto darebbe ad altri. Quindi di Insigne, siccome è palese che il Napoli non può dargli di più di quello che già gli da, lo ha preso solo per andare in una altra squadra.

  4. Per me raiola è il male

  5. Saro’ strano, ma non ci vedo nulla di buono o vantaggioso nel presunto avvicinamento di Raiola al Napoli.
    Si, e’ bravissimo a vendere, quindi in teoria (se fossimo una Udinese o un’Atalanta) farebbe comodo alla societa’ averlo come procuratore… amico.
    Pero’ c’e’ un grandissimo pero’… anzi piu’ di uno.
    Primo, gran parte del prezzo di vendita del calciatore finisce in tasca sua.
    Secondo, non mi risulta che De Laurentiis quando ha dovuto (o voluto secondo alcuni) vendere un giocatore non ha avuto problemi a intascare un congruo prezzo – anzi nel caso dell’ultimo 9 passato alla BB penso abbia fatto un affarone che neanche Raiola sarebbe stato capace di spuntare.
    Terzo, essendo il procuratore abituato a frequentare i club ricchi e potenti, non vedo il piccolo pesce Napoli contare piu’ di tanto nelle gerarchie in questione, quindi da noi neanche Raiola riuscirebbe a portare un Kroos o un Modric, qualora veramente volessimo/potessimo permettercelo.
    Insomma sono il solo a vedere solo svantaggi per il Napoli da questo presuntissimo (spero) avvicinamento?

    • Io sono d’accordo con lei

    • Luigi Ricciardi 28 Luglio 2017, 15:12

      Sai qual e’ il problema? Roberto Insigne, e credo tu abbia capito tutto…

      • No, caro Luigi, non ci arrivo….

        • Luigi Ricciardi 28 Luglio 2017, 15:36

          Insieme a Gigio Donnarumma, Raiola e’ riuscito a piazzare al Milan anche il fratello con un quinquiennale da 1 milione di ero l’ anno: parliamo di un portiere scarsissimo che ha fallito anche in una squadra di bassa classifica greca, con lui retrocessa.
          Praticamente, si e’ ripetuto il caso Maradona-Hugo, Kaka’- Digao, e casi simili.
          Ora, Roberto Insigne e’ un giocatore mediocre, che varra’ si e no la serie B (almeno non esploda, ma dubito): Immagini se Raiola promette alla famiglia di piazzare, per esempio, Insigne all’Arsenal e includere il fratello Roberto, anche lui con un bel contratto di 5 anni, che poi va in prestito a destra e sinistra tra Watford e Aston Villa? La tentazione sarebbe troppo forte…

          • Ah, ok capito…. perdonami, so che non c’entra nulla, ma mi scappa da ridere a pensare ai due Insigne che arrivano a Londra intabarrati come i fratelli Caponi alla stazione di Milano: nojo volovon savuar… 😀

          • Luigi Ricciardi 28 Luglio 2017, 15:46

            Si, la scena sarebbe divertente, ma che si realizzi non sarebbe neanche impossibile.

          • Spero di no, francamente.

  6. La cosa più triste di questa storia di Raiola è che sui giornali ogni quindici giorni Balotelli sarà dato a Capodichino…

  7. E certo che è una buona notizia….soprattutto per le plusvalenze del pappy ……..

  8. giancarlo percuoco 28 Luglio 2017, 14:05

    veramente buona. mi date una voce quando inizieranno i capricci.

  9. Speriamo accada al più presto. Questa teca intoccabile per volere di Sarri è il ricatto che il tecnico usa per mantenere ADL in ostaggio… Pensate a cosa accedesse se Reina venisse ceduto… Napoli tornerebbe ad uno stato postbellico tipo la cessione di Higuaìn. Il calcio oggi è materia liquida. Le rose immutabili appartengono alla preistoria. Come i ritiri 20 giorni in montagna.

    • ora sei pure esperto di preparazioni atletiche. quanto ne sai, venio! sempre più saggio.

      • Spero tu possa imparare qualcosa. Anche se “a’ lavà a cap’ o’ ciucc’….”

        • fino ad ora non hai insegnato nulla che fosse supportato da un minimo di fatti e/o logica consequenziale. tipo la teca “intoccabile” che l’anno scorso ha perso invece il cimelio più prezioso. come politico sei perfetto però: spari c****ate a raffica.

    • Luigi Ricciardi 28 Luglio 2017, 14:24

      La teca mi pare abbia diverse teche: lo scorso anno se ne e’ andato il piu’ forte. Pensa fosse stata toccabile…

      • Il presidente vive suo malgrado sempre il guado tra: lo scontentare la piazza ed accontentarla. Quest’anno l’ha accontentata su tutto. Io credo che Mertens avrebbe fatto bene a cederlo, perchè secondo me difficilmente ripeterà la scorsa stagione. Tra l’altro ha 30 anni. Una squadra come il Napoli non può permettersi ultra 30enni con un si alto ingaggio.

        Nel caso di specie è ostaggio dell’appeal che il furbo Maurizio ha verso i tifosi, tra l’altro mai si sognerebbe di “rompere questo idillio” perchè nel caso di successo tanto di guadagnato. Nel caso di insuccesso avrebbe finalmente le mani libere con un Sarri depotenziato…

        • Luigi Ricciardi 28 Luglio 2017, 15:11

          Vedi, il problema tuo e’ che concepisci evoluzione e sviluppo solo in base a rapporti di conflittualita’ e rottura: sei fondamentalmente un post-moderno.
          Il Presidente ha messo su un modello di business molto efficace, piuttosto conservativo, di sicura sostenibilita’ viste le sue tasche e quello dell’immediata area geografica di riferimento.
          Sarri e’ una manna per De Laurentiis, e lui lo sa: non gli chiede i campioni che voleva Benitez, non gli rifiuta i giovani non affermati come faceva Mazzarri, allena quello che la squadra gli mette a disposizione (con qualche borbottio fine a se stesso, giusto per carattere personale, non per distanza dalle politiche societarie, mai veramente contestate, anzi), non accusa la societa’ di mancati investimenti per “vincere”, ha lo stipendio piu’ basso di quasi tutti gli allenatori della parte sinistra della classifica.
          Ce lo vedi Benitez accettare la vendita di Higuain alla Juventus e avere in cambio l’ ingaggio di Zielinski, Diawara, Rog e Maksimovic?
          Si inalbera solo quando stampa, ambiente ed esperti di turno pretendono dal Napoli i trofei e se la prendono con lui se non arrivano: ricordi la stilettata contro la Gazzetta, quando defini’ Inter-Napoli la sfida delle incompiute? Parole contro la campagna acquisti? Nessuna.Recentemente ha anche detto che preferisce De Laurentiis ai cinesi di turno. Che deve fare di piu’, ergere un busto di Aurelio nel giardino di casa sua in Toscana?
          L’appeal sui tifosi Sarri se lo e’ costruto con risultati e qualita’ del gioco: anche Ulivieri aveva lo stesso carattere focoso da toscanaccio, ma il Napoli giocava di me**a.
          Del resto, anche De Laurentiis e’ perfetto per Sarri: non gli chiede vittorie a tutti i costi a sua volta, gli da giocatori giovani che un artigiano del campo come lui ama plasmare e (soprattutto) a valorizzare finanziariamente, lo ha introdotto al grande calcio.
          Per quanto riguarda la pizza, il tifo piu’ triviale e in parte interessato di Napoli lo definisce “pappone” da una decina d’anni: sai quanto (giustamente) se ne frega lui?
          Mertens non e’ voluto andare via quest’ anno perche’ la squadra e’ intimamente convinta di poter lottare per lo scudetto, e sappiamo tutti che il prossimo anno potrebbe essere una specie di “libera-tutti”, tipo la Samp post finale di Coppa dei Campioni.
          Ma De Laurentiis non e’ostaggio di nessuno, come non lo e’ Sarri: al momento, sono il meglio che entrambi potrebbero augurarsi l’uno per l’altro.

          • Meglio non avresti potuto descrivere la situazione. Fra l’altro il “piagnone” Sarri lo scorso anno, in piena emergenza si è inventato Mertens centravanti , invece di chiedere l’acquisto di svincolati tardoni e costosi alla Klose o Drogba, come avrebbe fatto un Mancini e come chiedevano in tanti, anche “addetti ai lavori” come si usa dire

          • Luigi Ricciardi 28 Luglio 2017, 17:42

            Sarri e’ burbero, puntiglioso, talvolta brontolone, ma ha un rapporto matematico col calcio, e anche con la stampa, tifosi, e tutto il resto: ragiona in rapporto causa-effetto, e si segna tutto quello che, a suo avviso, non ha senso.

          • Sa che la passione e le emozioni devono bilanciare l’applicazione degli schemi. Come i suoi stessi giocatori dicono, in fase di possesso sono liberi di sprigionare la creatività. Allo stesso modo credo che per lui la passione e le emozioni dei tifosi siano importanti, altrimenti giocherebbe alla maniera di Allegri

          • Luigi Ricciardi 29 Luglio 2017, 10:20

            Questo è alla base: ha detto sempre che se dovesse giocare un calcio che non lo diverte, smetterebbe.

          • Si, era solo per dire che è scientifico solo lì dove ha senso, per questo lo trovo più equilibrato di quello che lo vogliono far sembrare e anche il fatto di dire la verità, che tu gli sconsigli, io apprezzo, anche purché mi ci riconosco, anche io ho questo difetto sul lavoro, anche se guadagno parecchi zero in meno:-)

          • Federico Villani 29 Luglio 2017, 3:22

            Di tutte le cose(che ritengo giuste) che hai detto forse questa è l’unica con cui non mi trovo d’accodo.
            Sarri nel rettangolo di gioco è maniacale quasi ai limiti della malattia mentale…
            Però è tutt’altro che calcolatore, ha un modus operandi e pensandi ben formato quindi ha un modo di agire e di risponndere a determinati temi che può sembrare studiato accuratamente. calcolato! Invece seguendolo attentamente sopratutto nei post partita è visiblle che la sua linea guida è l’istinto(fuori dal campo). ovviamente alcune risposte che da sono preparate perchè frutto di domande che si ripetono costanemente… xD
            l’esempio più pregnante fu la scelta di lasciare la banca per fare l’allenatore(con la previsione di un fturo ignoto) più istintivo di così!!!

          • Luigi Ricciardi 29 Luglio 2017, 10:20

            Ciao Federico, sono d’accordo con te, e mi spiego meglio: istintivo è il modo e il tempo con cui Sarri reagisce, ma quello che sostiene è sempre figlio di ragionamento e calcolo (nel senso matematico del termine, cioè risultato di operazioni diverse ma logiche). Qualche volta farebbe bene a contare fino a dieci prima di rispondere, ma più per il bene suo che per quello che dice, che è sempre vero: ma non sempre dire la verità fa bene…

          • Conflittualità In forme cruente e non cruente. Ma se l’Europa non fa più una guerra, c’è tutta un’energia repressa (rabbia e voglia di prevalere) che non trova sbocchi che spesso deflagra in forme violente.

            Detto questo, per forza di cose ci deve essere una conflittualità. Sarri ed ADL sono uomini agli antipodi, per nascita, percorsi professionali, insomma per storia. Ovviamente possono trovare, ed hanno trovato, anche attraverso modi bruschi un modo per stare insieme. Accettando fino ad un certo punto i reciproci difetti e pregi. Ma ripeto credo che lo stato di cose “immutabile” per questa stagione sia stato subito da ADL. Anche perché Sarri in tutti i suoi interventi estivi ha sottolineato la bontà del fatto di rimanere tutto insieme. Con una costante “moral suasion” sul caso Reina, che ad oggi mi sembra una farsa ormai.

          • Luigi Ricciardi 29 Luglio 2017, 10:17

            La rabbia c’è, è un istinto umano, e al giorno d’oggi esplode in forme individualistiche, progettuali o meno.
            Io credo che i metodi bruschi tra ADL e Sarri siano conseguenza di somiglianze caratteriali più che differenze di “classe”: fondamentalmente, hanno entrambi un carattere fumantino, ed entrambi sanno fare il loro lavoro, e lo sanno, da cui un orgoglio niente male. Come sai, in questi casi la rissa è quasi d’obbligo.
            Sulla rosa scelta quest’anno: sono sicuro che Sarri abbia chiesto a tutti di restare, e che il presidente abbia accettato, ma non obtorto collo, proprio perchè conviene anche a lui: a suo dire ci sono state diverse richieste mai accettate per Koulibaly e altri, e tendo a credergli. Probabilmente, sa che se quest’anno dovessimo vincere qualcosa si prenderà i meriti di non aver disfatto la squadra. Dovesse andare tutto male, passerà all’incasso con le cessioni e saprà a chi imputare il fallimento tecnico: mica è fesso… 🙂
            Sul caso Reina: il problema è la presenza di eventuali altre offerte. Io non rinnoverei, la logica, l’età e le finanze del Napoli suggeriscono questo.

    • Ma chist’ è scem’!

  10. Luciano Buonaiuto 28 Luglio 2017, 13:39

    Mi da l’impressione che si voglia smontare il giocattolo dall’interno. O’ chiatton e Angri mo adda nzurfa’ ndo’ spogliatoio. Non mi piace che questo può manovrare i giocatori. Marek lo ha cambiato, Insigne lo ha preso perché è affascinato dai lustrini dei top club e dai milioni….
    prepariamoci a tornare nella mediocrità calcistica.

    • ogni volta che abbiamo venduto questi mercenari il Napoli ha fatto sempre meglio. Insigne se non ha voglia di fare la bandiera portasse i dindini almeno di Cavani.

  11. La logica calciomercato che rappresenta Raiola mi sembra contrario al modello economico seguito dalla societa. Poi se il “grande calcio” deve assolutamente essere quello di Raiola, non sono sicuro che lo voglio per il Napoli.

  12. Io posso capire l’importanza di comprendere le mutazioni, soprattutto economiche, che stanno avvenendo nel mondo del calcio, ma auspicarle arrivando persino ad applaudire quando un procuratore diventa arbitro della carriera di un giocatore e delle fortune economiche di una squadra mi sembra solo ridicolo masochismo, o provocazione.

  13. Luigi Ricciardi 28 Luglio 2017, 13:03

    Il discorso e’ ampio e complesso, ma cerchiamo di capire: se l’ attivita’ di Raiola e’ la rappresentanza di calciatori di alto livello, e’ abbastanza naturale che essa possa interessare anche atleti del calcio Napoli, visto che qualcuno veramente forte lo abbiamo anche noi.
    Pero’, se la sua influenza vale a significare la partenza certa dal Napoli di calciatori che altrimenti sarebbero rimasti, il beneficio e’ ovviamente da valutare: alla perdita tecnica secca dovrebbe sostituirsi un guadagno economico al di sopra della normalita’ , che e’ una delle abilita’ di Raiola.
    Per quello che riguarda la situazione attuale: vuol dire che Insigne va via l’ anno prossimo? Potrebbe essere: non ne sarei felice, ovviamente, ma ammetto che a livello finanziario, entrassero una settantina di milioni di euro, saremmo di fronte a una plusvalenza mostruosa.

    • E che ce ne facciamo noi poi di 70 milioni?? andiamo solo ad arricchire il romano……..che non li rinvestirà mai sul mercato………..se non in parte per qualche altro fanciulletto in fasce !!

      • Luigi Ricciardi 28 Luglio 2017, 14:28

        Dipende dalla politica dei futuri acquisti, che non ha mai messo soldi nelle tasche di De Laurentiis, ma al piu’ riserve per la societa’.
        Quando il Napoli ha fatto grosse vendite (fondamentalmente solo due volte, una con Cavani l’ altra con Higuain) o ha comprato giocatori affermati e all’ apice della propria carriera (Higuain, Albiol, Reina, Callejon), oppure giovani prospetti di avvenire piuttosto sicuro (lo scorso anno).
        Dovesse andare via Insigne, vedremo quale delle due vie verra’ intrapresa.

        • E i soldi di Lotain + tutti gli introiti CL e mi fermo qui dove li ha messi?? visto che piange miseria sul mercato che più di 20 milioni non può spendere !!

          • Pregasi rileggere resoconti qualificati sul bilancio del Napoli prima di ricominciare con sta filastrocca delle plusvalenze degli introiti CL, che qua di ripetere mille volte le stesse spiegazioni alla fine ci si scoccia.

          • Dai non perdere tempo appresso al solito troll pluri-nick.

          • Ah è sempre lui?! Ok allora vedo di risparmiare tempo e pazienza va’

          • Nessun troll o elfo ………qui siamo tifosi non certo commercialisti………non mi interessa dei bilanci so……… solo che fin quando si vende un pezzo da novanta ovviamente non può fare a meno di spendere in caso contrario siamo una società sull’orlo del fallimento………..intanto in 13 anni la real family si è messa in tasca oltre 20 milioni…..perchè non li investe nelle strutture societarie così da creare un patrimonio solido?? ah no meglio nei filmetti da 4 soldi……
            Un Presidente peggiore non ci poteva capitare !!

          • Qua si è tifosi…….i bilanci li lascio leggere ai tifosi da salottino !!

          • Ecco bravo, allora li lasci anche commentare ai tifosi da salottino. Tu limiti a sventolare la bandiera e a cantare un giorno all’improvviso. Se vuoi invece parlare di plusvalenze e introiti, allora temo che ti tocchi studiare. Oppure tacere.

          • E chi parla di plusvalenze quelle se le intasca il pappy…..so solo che quest’anno dopo una miriade di introiti il mercato volutamente non è stato fatto ……. e ora ci vogliono far credere alla favoletta che abbiamo una marea di spese……..i bilanci possono giostrarli a piacimento ……sai quante voci non veritiere ……..

          • Ecco n’altro con la stagnola intorno alla testa per non farsi leggere i pensieri dagli alieni.

            Va beh dai, ti lascio alle tue teorie del complotto e al terrapiattismo, mi tiro fuori da ‘ste cause perse, au revoir.

          • e beh le cause giuste sono quelle che ci propina il guru……….

          • Le cause giuste sono quelle affrontate parlando dei fatti, nei fatti con competenza e completezza di informazione. Le cause perse sono esemplificabili con il tentativo di convincere – con le dovute argomentazioni – un analfabeta funzionale che tra vaccini e autismo non c’è alcuna correlazione.
            Quindi al di là dei guru e dei santoni, discutere con uno che parla senza conoscere nel dettaglio ciò di cui parla, per me, è una causa persa perché è statisticamente e scientificamente provato che chi ha convinzioni aprioristiche e “di pancia” di questo tipo, tende ad affrontare un confronto con chi la pensa diversamente in maniera oppositiva, estremizzando la propria posizione quando gli si offrono prove concrete di quanto sia infondata anziché ragionare e ammettere l’errore. Credo di averti offerto il dovuto rispetto esprimendo questa spiegazione, nonostante tenda ad averne veramente poco verso chi ha questo modo di “ragionare” in quanto in ambiti più seri di questo (o’ pallon) sono la peggior pandemia sociale di questo millennio. E finiranno col rovinare quel poco che ancora si regge miracolosamente in piedi. Statt’ buon’

          • Ecco bravo mi fa piacere che tu conosca nel dettaglio i bilanci della SSCNapoli……..quindi ti sei reso almeno conto che non siamo in perdita e possiamo fare molto,ma molto di più di un NON mercato……….
            Statt’ buon’ pure tu !!!

          • Salutami a peppecrillo e alle shiekimikie.

          • E tu salutami a Dela……….

          • essere ignorante è una cosa, la mala fede un’altra, tralascio il fatto che tu non abbia la ben + pallida idea di quanto ha speso il napoli in un anno (oltre 160 milioni e che siamo già una 40na di milioni sotto in questa sessione di mercato) non hai idea di che significa tifare napoli, perchè i tuoi discorsi sono utili solo a quelli che vogliono vedere di nuovo il napoli fallito e cancellato, lo so che non tifate napoli per questo scrivete queste infamie, però mi fate davvero pena

          • Premetto che sono un sostenitore di ADL, e tutto quello che dici e` giusto, pero` se non sbaglio lo stesso ADL, sua moglie ed il figlio Eduardo e forse altri membri della famiglia sono stipendiati con in piu` i vari bonus e tutto questo e` facilmente verificabile. E se non sbaglio stiamo parlando di salari lordi di piu di 15 milioni all’anno che vanno alla famiglia De Laurentiis. Quindi i soldi in tasca ADL se li mette, ma lo fa` in maniera legittima. Qualcuno di voi mi corregga per favore.

          • Luigi Ricciardi 28 Luglio 2017, 14:52

            Il problema non e’ spendere 20 milioni, ma il peso del monte ingaggi sul fatturato strutturale, che esclude entrate da vendita di giocatori e piazzamenti in campionato.
            Il Napoli, al momento, potrebbe paradossalmente comprare Dybala ma dovrebbe dargli l’ ingaggio di Insigne… Roberto. E’ un paradosso, ma serve a rendere l’ idea.

          • Se li e’ messi in tasca alla facciaccia tua!

  14. Se insigne sceglie raiola, l’anno prossimo se ne va.

  15. Dick Valentine 28 Luglio 2017, 12:18

    Ultimo anno di Insigne al Napoli.

  16. Per il Napoli non so, ma, in generale, l’avanzata di Raiola, non è mai una buona notizia per il calcio …

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