Caro Diego Maradona, non ti sei fidato di noi (e non meritavi questo)

Napoli è diventata indifferente, anche a Diego Maradona. Che avrebbe meritato una Piazza Plebiscito piena, e invece è scivolato a valle.

Caro Diego Maradona, non ti sei fidato di noi (e non meritavi questo)

Una delusione, e la teca aperta

Diego, non ti sei fidato di noi che ti siamo amici. È andata come avevamo previsto. Una delusione. Dalle stelle alle stalle. Non meritavi questo. 180.000 euro. E gli sponsor e quel berretto “Puma” che ti pesava una tonnellata in testa. Povero Diego.

L’unico sussulto l’avevi avuto quando hai tenuto testa a Gigino ‘a bandana. Hai provato a impuntarti sperando che la cerimonia del conferimento della cittadinanza onoraria avvenisse in un bagno di folla. Il sindaco intimorito, la piazza che non c’è. Diego sveglia. L’incantesimo è finito. Quella teca maledetta che cocciutamente hai voluto aprire non si chiude più e tu sarei dannato a vagare negli inferi del mondo reale.

Napoli è diventata indifferente. Il passato ingombrante sta evaporando per colpa tua. Napoli non riesce a fare i conti con il passato se c’è un presente così ingombrante.

Ieri sera avresti meritato una piazza Plebiscito strepitosa. Con le luci dei cellulari e la tua icona sopra il cielo di Napoli. Sarebbe stato un tributo della città a un suo figlio prediletto che ha scalato l’Olimpo. Ma tu hai voluto rovinosamente scivolare a valle. Rialzarti nella polvere quotidiana di una città dolente. E ne pagherai le conseguenze.

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