In conferenza: «Dobbiamo fare bene entrambe le fasi, dobbiamo difenderci dalle transizioni del Real. La teoria è una cosa, un’altra è applicarla»

Thomas Tuchel, allenatore del Bayern Monaco, presenta in conferenza stampa il match contro il Real Madrid, ritorno della semifinale di Champions League che deciderà una delle due finaliste. All’andata in Germania il risultato è stato di 2-2.
Tuchel: «Bisogna fare la partita, non solo sfruttare l’opportunità»
La preparazione della partita:
«Volevo dire alcune cose importanti nel discorso, abbiamo avuto un giorno in più per prepararci rispetto all’andata, abbiamo fatto due sessioni di strategia e ora abbiamo parlato di cose generali. Dobbiamo divertirci. Ora ognuno deve guardare dentro se stesso ed essere consapevole di ciò che accadrà. Ognuno da bambino ha il suo sogno e ora siamo arrivati a questo momento. Vogliamo regalarci Wembley».
Il contributo di Bryan Zaragoza:
«È stato un grande passo per lui, con tutto il rispetto per il Granada, ho litigato con il mio direttore sportivo per convincerlo a venire adesso ma non abbiamo ottenuto buoni risultati e lui non parla né inglese né tedesco, ma non è successo nulla, va tutto bene, ci vuole tempo».
Real Madrid:
«Bisogna fare la partita, non solo sfruttare l’opportunità, quando parliamo di giocatori non parliamo del mito, ma del contenuto della partita. Niente è impossibile, abbiamo fatto una grande gara d’andata, abbiamo giocato meglio ma non abbiamo vinto. Anche qui hanno il 51% di chance. Ricordo che, quando non c’era Internet, guardavo i libri dei Mondiali e appariva sempre Butragueño, e adesso quando torno. A questo stadio viene in mente quell’immagine. Il Real Madrid è una delle grandi d’Europa, noi lo siamo. La finale è un regalo, ma è anche un obbligo. Non giochiamo la semifinale per godercela, ma per arrivare in finale».
Fallimento o successo se non vinci la Champions League?
«Se il successo dipende dalla Champions League, non siamo contenti. Conta anche la Bundesliga, dove non abbiamo ottenuto quello che ci aspettavamo. Io ho fatto una valutazione diversa».
La chiave della partita:
«Ci saranno momenti diversi che attraversano la partita. Entrambi dovremo difendere e attaccare. Entrambi possiamo tenere la palla a lungo, è difficile portarla via al Real Madrid. Ci proveremo ad averla sempre, siamo entrambi bravi nelle transizioni veloci, sarà una partita molto complessa, richiede convinzione e precisione».
Tuchel su Kroos:
«È fondamentale da anni, non ha problemi a sopportare la pressione e a indossare questa maglia. Ha ottenuto tanti successi, ha una carriera impressionante, domina il gioco a modo suo, sfrutta quegli spazi. Lui dà il ritmo e prende in mano le redini del gioco del Real Madrid, domani possiamo complicargli la vita e fermarli. Ma non giochiamo solo contro Kroos, ma contro tutto il Real Madrid, che lavora molto bene, con un gioco molto flessibile».
Gara diversa da quella dell’andata:
«La chiave forse sta nel ritmo, ci saranno delle fasi, non credo che ci sarà una squadra sempre dominante. Ci saranno delle fasi. Abbiamo bisogno delle fasi per recuperare e per fare male all’avversario quando ha la palla. Ma dobbiamo anche difenderci dalle transizioni del Real Madrid. E la teoria è una cosa, un’altra è applicarla in campo. Dobbiamo supportare i giocatori, metterli nella posizione migliore, non solo gli undici titolari, ma anche quelli che entrano a partita in corsa. Bisogna avere fiducia, fiducia nei dettagli. Il Real gioca in casa, agisce ancora in modo più offensivo. Chi vince sarà a Wembley».
Momento del calcio tedesco:
«Il fatto che siamo arrivati in semifinale e che il Leverkusen sia quasi in finale di Europa League è una spinta. Ci vuole un po’ di fortuna, dipendiamo da piccole decisioni. Senza dubbio si tratta di un grande risultato. Ma non abbiamo ancora ottenuto nulla».
Harry Kane:
«Quello che mi ha sorpreso è quanto caffè beve, passa tutto il giorno alla macchinetta. È in ottima forma, sapevamo che ha una grande personalità, al di là di tutte le sue qualità. E domani dovrà dare è tutto».
Come si Fermare Vinicius secondo Tuchel?
«È difficile, molti ci provano e non ci riescono. Non puoi fermare tutti i passaggi, Kroos, Valverde… possono arrivare da qualsiasi parte. Vini può ricevere dalla lunga distanza, può dribblare, può apparire in area. Possiamo fare meglio rispetto all’andata? Sì, e ci proveremo. L’importante è accettare che non tutto sarà perfetto per noi».