Il Real ha vinto perchè è più forte. E perché ha giocato sui punti deboli del Napoli

Real Madrid-Napoli, l’analisi tattica. La squadra di Sarri ha sbagliato troppi palloni in uscita, ma ha giocato contro una squadra umile, ordinata, con un piano partita ad hoc per limitare l’avversario.

Il Real ha vinto perchè è più forte. E perché ha giocato sui punti deboli del Napoli

Le doti e la preparazione

Real Madrid-Napoli doveva essere uno scontro impari. Per forza in campo, blasone storico, narrazione intorno alle due squadre. Ma, soprattutto, per le qualità dei calciatori in campo. È andata proprio così. A questo, inoltre, Zidane ha aggiunto una perfetta preparazione della partita.

In questi pezzi, di solito, noi lavoriamo per spiegare i perché tattici di un risultato. Il perché tattico di Real Madrid-Napoli 3-1, oltre che nel necessario cappello iniziale che avete appena letto, sta tutto in tre facts significativi, un dato e due grafici. Il dato riguarda quello degli intercetti. Ovvero, i palloni recuperati da una squadra di calcio senza contatto fisico. I due grafici fanno riferimento alla distribuzione spaziale degli intercetti e alla tipologia di passaggio del Real Madrid. Esaminiamo queste cose, punto per punto.

Intercetti

Il dato di cui vi abbiamo parlato dice 21 a 10 per il Real Madrid. La squadra di Zidane ha recuperato più del doppio dei palloni del Napoli senza utilizzare il contatto fisico. Quindi, 20 possessi avversari interrotti leggendo in anticipo, poi anticipando fattivamente, la linea di passaggio dei ragazzi di Sarri. È una cifra che denota, innanzitutto, l’attenzione e l’organizzazione tattica del Madrid. Accanto al dato, ecco il campetto posizionale degli intercetti del Real. Ovvero, la rappresentazione grafica del dove riferito a questi microeventi di gioco.

Napoli

A sinistra, i palloni intercettati dal Real Madrid. A destra, quelli del Napoli

Basta guardare questa immagine per capire come e quanto il Real Madrid sia stato aggressivo, corto, lucido. Quanto abbia bloccato sul nascere, con 8 palloni recuperati nella metà campo avversaria (contro 2), il gioco del Napoli. Una questione di forza e mentalità ed esperienza, certo. Ma anche, come detto, la perfetta lettura preventiva della partita fatta da Zidane. Il tecnico francese, per avere il dominio del pallone, ha deciso di non lasciarlo al Napoli. Quindi, di venire a prendersi il possesso fino all’interno della metà campo avversaria. Almeno fino a quando il risultato non ha assunto termini positivi per la squadra di casa.

Cambi di gioco

L’altro strumento che vi avevamo promesso è quello riferito alla tipologia di passaggio utilizzato dal Real Madrid. Sotto, vediamo il campetto posizionale con tutti i passaggi lunghi della squadra di Zidane.

Passaggi lunghi, sì. Ma soprattutto cambi di gioco, ribaltamenti da una parte all’altra del campo. Una delle situazioni a cui il Napoli, per caratteristiche tecniche dei suoi calciatori – quindi, anche per peculiarità tattiche -, fa più fatica a rispondere in maniera efficace. Abbiamo scritto spesso che il principio di gioco difensivo del Napoli – il riempimento degli spazi in pressione alta per recuperare il pallone nel minor tempo possibile – soffre gli spostamenti di fronte. Zidane, un tecnico molto più accorto e pragmatico rispetto a come viene dipinto nella narrazione comune, ha preparato il Real Madrid in modo da sfruttare questa problematica tattica del Napoli. Che è una conseguenza inevitabile di tutto ciò che il Napoli fa di buono, di tutto ciò che rende godibile e performante il collettivo di Sarri. Il gol del pareggio di Benzema, al di là dell’errore di lettura di Koulibaly nella linea e la bravura dell’algerino nel liberarsi per il colpo di testa, nasce proprio da un cambio di gioco.

Real

Il Napoli è tutto spostato sulla zona destra del suo campo difensivo, il Real attacca con sette uomini (James è fuori inquadratura). Il Napoli non è in inferiorità, c’è anche Ghoulam fuori dall’immagine, in linea con Koulibaly e Albiol. Sono in nove, quindi, pure nella posizione giusta. Però, il Real ha girato già il campo da destra a sinistra e Kroos è pronto a farlo di nuovo. A quel punto, accorciare per la terza volta in un’azione diventa complicato. La qualità incredibile dell’apertura del tedesco permette al Real di creare il due contro due sulla destra, James-Carvajal contro Insigne-Ghoulam. Uno scompenso che la tecnica dei due calciatori della catena destra di Zidane renderà fatale.

Una situazione, questa, che si è ripetuta sempre uguale a se stessa lungo tutto l’arco del match. Il Real Madrid ha sfruttato moltissimo le fasce laterali (il 76% del gioco merengue è nato sulle corsie), ha crossato in area per 19 volte e ha concentrato sulla destra 7 dei 10 duelli one-to-one vinti durante la sua partita. Se dobbiamo trovare una zona del campo in cui Zidane ha vinto la partita, non possiamo che rivolgerci ai due esterni.

La leggenda (fasulla) del possesso

In molti hanno commentato sul predominio del Real Madrid a centrocampo, nella gestione del possesso palla. Ecco, quella è una sensazione. Una sensazione fasulla Perché se il Napoli ha sofferto per lunghi tratti il gioco avversario, non è a causa della quantità o della qualità dei passaggi: la squadra di Sarri, a fine partita, ha pareggiato in termini di percentuali di possesso (esattamente 50% a 50%), e si ritrova addirittura con un maggior numero di appoggi tentati (592 a 574) e una differenza minima nella cifra di palloni giocati (772 a 741). La stessa pass accuracy non è molto differente: 88% a 84% in favore del Real.

La vera differenza sta nel luogo di campo in cui sono stati sbagliati i passaggi. Sotto, la mappa posizionale di tutti gli errori di passaggio delle due squadre. Si nota come gli errori del Napoli siano arrivati soprattutto nella zona centrale del campo, a ridosso della propria trequarti e poi nella metà campo avversaria. Quello che ha detto Sarri nel dopopartita: giocate in uscita sbagliate, quindi costruzione dell’azione viziata da troppi errori e la conseguente difficoltà a creare occasioni da gol. Merito dell’intensità del Real, soprattutto.

Real

A sinistra, il Real Madrid; a destra il Napoli

Sì, è stata questione soprattutto di intensità dell’avversario. Mista a tecnica, esperienza, sensibilità calcistica. Perché, come abbiamo già scritto, la partita si divide in tre parti: l’inizio fino al gol di Insigne, l’assalto Real fino alla risistemazione del risultato, una fase di gestione finale in cui il Napoli è riuscito a costruire qualcosa di più. Il numero delle conclusioni riferite al tempo, altro concetto fondamentale dopo quello di spazio, non mente: degli 8 tentativi del Napoli, 5 sono arrivati dopo che Casemiro ha realizzato il terzo gol. Nello stesso periodo di gioco, il Real ha lo stesso numero di tiri del Napoli.

Quindi, deduzione logica: Zidane è stato bravissimo a preparare bene la partita, e i suoi giocatori sono stati altrettanto bravi a mettere in atto il suo piano di gioco, anche a risultato momentaneamente negativo. È la forza delle squadre più forti, che hanno grande qualità e sono pure organizzate. Non vincerebbero la Champions League, sennò.

Il Napoli (e la sua dimensione)

Di contro, il Napoli. Che è stato battuto da calciatori più talentuosi e più fisici, che hanno fatto la scelta più rischiosa: scendere nello stesso campo di battaglia descritto dagli azzurri. Hanno vinto la scommessa, soprattutto per loro meriti. La squadra di Sarri, in realtà, può rimproverarsi solo i troppi errori in appoggio di cui abbiamo già parlato. Il risultato, alla luce di un ragionamento ponderato sulle statistiche (20 tiri a 8, 6 tiria 2 nello specchio, 17 occasioni create a 7), è più che giustificato. Premia la squadra che ha saputo leggere meglio i momenti di gioco , sfruttare le qualità proprie e le problematiche dell’avversario. E che ha saputo pure giocare la partita su queste problematiche. Un atteggiamento di umiltà che definisce la grandezza di chi abbiamo affrontato, ma anche la dimensione riconosciuta del Napoli. Che costringe il Real Madrid (!) a costruire una rimonta, ma soprattutto un intero piano partita, sui punti deboli altrui.

Il punto dell’analisi è proprio questo: realisticamente, quali sarebbero i punti deboli di questo Real, se non quelli sfruttati (gol di Insigne) o quasi (il tiro appena fuori di Mertens, il gol annullato a Callejon) dal Napoli? La riflessione parte da qui, e condurrà fino alla partita di ritorno. Magari, con un minimo di realismo in più.

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  1. ADL, come sempre, è stato fuori luogo, gretto e meschino. Pessimo su tutti i fronti. Tuttavia, nel marasma di tanta grettitudine e forse inconsapevolmente, una cosa giusta l’ha detta: il Napoli ha perso per via del timore reverenziale del Real Madrid, ma non dello Stadio (il San Paolo è una bolgia ben più impressionante come impatto).

    I giocatori del Napoli hanno avuto paura dei campioni del Real. Hanno visto come gioca Kross, come si muove Benzema, per non parlare di James, Ramos ecc. e hanno avuto paura. Hanno capito che il minimo sbaglio poteva costare un gol. Guardate i gol del Real. Guardateli bene. In molti casi i giocatori del Napoli non tentano nemmeno il contrasto. Insigne ha fatto un gran gol e si è sacrificato per la squadra, ma nemmeno lui è stato immune a questa paura.

    Sarri ha preparato la partita nel migliore dei modi. Se il Napoli avesse giocato come sa (uscita pulita palla al piede dalla difesa e tagli ad hoc degli attaccanti), se la sarebbe giocata alla pari. Ma sono tremate le gambe.
    E’ normale. E’ la prima volta che questo Napoli gioca contro avversari top-level. E’ successo anche alla Juve, eh. Prima di eliminare il Real due anni fa, la Juve di Conte ha preso gli schiaffi dal Bayern Monaco nel 2013.

    Sicuramente al San Paolo andrà meglio, ma il Napoli uscirà. Tuttavia l’anno prossimo sarà diverso e il Napoli potrà far tesoro di quest’esperienza.

  2. Enrico Marrucci 16 febbraio 2017, 23:49

    Riguardate la partita (io non l’ho vista in diretta, quindi ero sereno) e ditemi dove vedete questo assalto del Real alla ricerca del pareggio. Fino al 18esimo il Real era in bambola e cominciavano a innervosirsi (Ramos da arancione scuro su Diawara) e avevano prodotto un debole colpetto di testa di Benzema su azione di Ronaldo partito in fuorigioco non rilevato. Dopo il pareggio fino al 30esimo non ha avuto manco mezza occasione, cioè fino al tiro alto di Ronaldo su bella iniziativa di Modric. Poi più nulla fino al 42esimo col palo di Benzema su azione di Ronaldo liberato da uno scivolone di KK. Quando abbiamo sofferto? Quando abbiamo subito? L’unica cosa che è successa è che abbiamo prodotto poco, ma in effetti nel primo tempo il risultato ci stava benissimo. Nel secondo tempo fino al gol avvenuto al minuto 48’40” il Real ancora doveva toccare palla e noi eravamo stati ininterrottamente nella loro metà campo. Possiamo dire che il gol loro è quindi nato perché noi stavamo soffrendo? NO! Episodi!! Quelli che contano, nel calcio, ma assolutamente non analizzabili. Il 3-1 c’è stato 4 minuti dopo, per una palla persa in pressing e il tiro della domenica di Casemiro. Abbiamo quindi colpevolemente concesso un tiro da 30 metri, davvero imperdonabili… Finito il momento d’oro del Real abbiamo creato su azione manovrata 3 palle gol limpide, una con Callejon che inspiegabilmente non tira a 5 metri dalla porta ma la appoggia dietro a Mertens che se lo mangia anche lui, una con Mertens che in area piccola un po’ defilato sulla sinistra non riesce a toccarla in porta su appoggio di Insigne e una sprecata da Insigne che non tira e da Callejon che resta troppo avanti e si fa quindi annullare il gol.
    Leggevo dappertutto di un Napoli annichilito per 75 minuti… ma dove? ma quando? Ripeto, partita a freddo e poi commentate, che da tifosi si amplificano i rischi corsi.

  3. Il presidente ha ragione……………..di calcio ne capisce parecchio,ma proprio parecchio.
    Saranno criticabili i modi e i tempi ma i contenuti sono ineccepibili.

  4. Attimo Fuggente 16 febbraio 2017, 18:11

    Certo,hanno vinto perchè sono più forti ,e essere più forti significa anche sbagliare di meno.Non ho visto grande pericolosità sui cambi di gioco.Sul primo gol Hamsik invece di chiudere su Carvajal si ferma al limite e se lo guarda mentre fa con calma tutti i suoi comodi.Poi tu dici che kk fa un errore di lettura.Ma io mi chiedo: quali sono le istruzioni?Noi prendiamo un sacco di gol su palle lunghe in area.Va bene la zona,ma deve adattarsi; mi chiedo cosa vieta ad Albiol e KK di attaccarsi a Benzema e Ronaldo se la palla è ferma e siamo in soprannumero? Concordo che sono state decisive le ripartenze su palle intercettate.Ma se le hanno intercettate per merito loro o per errori nostri nessuna statistica può dircelo,di sicuro le hanno sfruttate bene,come fa una squadra forte con grandi giocatori ,con due gol che potevano essere di più.Io preferirei rischiare giocando alti e aggressivi,piuttosto che perdere palla in fase di impostazione;di solito facciamo questo e al ritorno dovrà andare così

    • Enrico Marrucci 16 febbraio 2017, 23:52

      Concordo su KK e il loro pareggio. Lì se il crossatore è libero di alzare la testa fare il fuorigioco è una follia, tanto è vero che Benzema che veniva da dietro non sarebbe comunque stato in offside. Piuttosto diciamo che Albiol non ha avuto proprio una elevazione da cestista, è rimasto quasi piantato a terra…

  5. Mauri Franksson 16 febbraio 2017, 16:22

    Non sono molto d’accordo con questa disamina, né i “ragazzi” mi hanno reso particolarmente “orgoglioso”: non vedo di cosa ci si debba inorgoglire dopo una prestazione nella quale abbiamo rischiato di prendere sei gol da un buon Real, che non era affatto inespugnabile in difesa.
    Sono d’accordo che il nostro grande problema sono state le zone in cui abbiamo sbagliato i passaggi. Ma non mi sembra che rispetto ad altre gare il Napoli sia stato indotto in errore a causa di una particolare intensità da parte del Real.
    La differenza l’hanno fatta dei giocatori annichiliti dall’importanza della partita, dalle loro aspettative enormi e da quelle di una tifoseria che ha dimostrato di credere nell’impresa non soltanto sui social, ma anche con un afflusso massiccio nella capitale spagnola.
    Secondo me nemmeno Sarri si è coperto di gloria. Come al solito ha atteso ere geologiche a fare dei cambi nonostante alcuni giocatori fossero assenti ingiustificati. Per non parlare di certi gol fotocopia che incassiamo puntualmente. Li prendiamo col Palermo, figurati se non ce li fa il Real.
    Lo sguardo di Zielinski ricordava quello di una lepre due secondi prima di essere spianata da un Tir. Koulibaly ha confermato un pessimo atteggiamento di sufficienza che già aveva manifestato contro il Genoa. Callejon è rimasto nello spogliatoio.
    Eppure ho visto corridoi invitanti sulle corsie centrali che diverse volte non sono stati sfruttati come meritavano. Mertens non ha fatto certo una partita memorabile, ma non è stato servito granché.
    La mia impressione è che più che la oggettiva consistenza del Real ci abbia battuto l’aura del Bernabeu e la portata dell’evento. Con certi elementi ci può stare, per esempio Zielinski e Hysaj.
    Per altri – Calle e Albiol in primis – è ingiustificabile. Solo Insigne, Reina e Diawara possono tenere la testa alta. Marek ha retto solo un tempo.
    Vedremo se sapranno riscattarsi nella gara di ritorno. In teoria non avrebbero nulla da perdere. Ma tre settimane di masturbazioni mentali sono difficili da reggere.

    • Condivido tutto, tranne una cosa. Se questi intendono masturbarsi intelletualmente tre settimane pensando al RM non hanno capito niente…. Il campionato é di gran lunga piú importante, arrivare terzi (magari secondi…) é imprenscindibile per trattenere i migliori giocatori e convincere qualcun altro a venire.
      Eppoi, anche il doppio confronto con la Merduntus a questo punto mi sembra assumere ancora maggiore valenza.
      Secondo me ieri abbiamo perso una buona occasione (creatasi, parliamoci chiaro, solo in virtú del colpo di genio di Insigne..) ma non mi dispererei piú di tanto. Al ritorno ce la giocheremo e vada come vada. Io temo che almeno un gol(uno?) lo prendiamo, e la cosa renderá la qualificazione quasi impossibile.

      • Mauri Franksson 16 febbraio 2017, 18:49

        Credo che nessuno dei nostri consideri abbordabile la Champions: ma per i più ambiziosi la partita di ieri e quella di ritorno rappresentano una golosa vetrina per proporsi alle big d’Europa già a partire da giugno.

        Credo poco nella fedeltà di giocatori come Diawara e Zielinski. Alla prima occasione se ne andranno. Zielinski credo avesse persino detto di essere tifoso del Real quest’estate. Diawara l’opportunità l’ha colta a piene mani. Zielinski e KK no, per esempio.

        Quanto al buon Calle, mi dispiace criticarlo perché è stato per anni l’uomo più importante di questo Napoli. Ieri evidentemente sentiva troppo la partita. Mi dispiace perché non merita di essere sottovalutato a livello internazionale. Ma i giocatori come lui, di grande intelligenza ma poco appariscenti, faranno sempre più fatica a farsi apprezzare.

        Comunque escludo un miracolo. Dubito che il San Paolo possa intimidire giocatori navigati come quelli.

        • Concordo. Soprattutto, ahimè, su Diawara e Zielienski… però fa parte del gioco. La società dovrebbe attrezzarsi per trattenere QUESTI giocatori

        • giancarlo percuoco 17 febbraio 2017, 6:57

          però c’è da dire che Callejon ha messo anche la palla più pulita e pericolosa della nostra partita, sprecata da Mertens poi.

          • Mauri Franksson 17 febbraio 2017, 9:38

            D’accordo ma onestamente lo considero il minimo sindacale. Non può certo essere assolto per un cross decente. È il discorso che vale per tutti i ragazzi: so di cosa sono capaci.

          • giancarlo percuoco 17 febbraio 2017, 10:00

            Si, quasi tutti al di sotto delle loro possibilità. Se il cammino per la seconda sfida non sarà eccessivamente dispendioso, prevedo un Napoli più presente.

    • Enrico Marrucci 16 febbraio 2017, 23:54

      Ma dove 6 gol? Il Real ha avuto un paio di occasioni nel primo tempo, dopo il pareggio (grosse, ok, ma episodiche) e un paio sul 3-1, meno nette delle nostre 3 per il 3-2. Se noi potevamo prendere 6 gol allora loro ne prendevano 4. Diciamo invece che il gol del 3-1 gli capiterà una sola volta nella vita…

      • Mauri Franksson 17 febbraio 2017, 9:44

        27’ Tiro alto di Ronaldo a botta sicura al centro dell’area.
        42’ Benzema tiro di un niente a lato.
        65’ Tiro alto di Ronaldo in mezzo all’area.
        73’ Parata di pepe su James lanciato a rete.
        85′ Tiro di Marcelo dall’angolo dx dell’area piccola, anche quello uscito non di molto con Reina impotente.

        A me non sembrano occasioni “meno nette delle nostre”. La nostra occasione veramente ghiotta è stato il tiro di Mertens su passaggio indietro di Calle. Come vedi un 6-2 non sembra un risultato così campato in aria per come si erano messe le cose.
        Ti posto anche una sintesi di dieci minuti che mi hai “costretto” a rivedere per rispondere con cognizione di causa 🙁
        http://www.footytube.com/video/real-madrid-vs-napoli-extended-highlights-476047

        • Enrico Marrucci 17 febbraio 2017, 11:14

          Appunto, un paio nel primo tempo e un paio dopo il 3-1 (ci metti anche Ronaldo che spara alle stelle, allora ci devo mettere Insigne che dal limite dell’area tira alto nel secondo tempo dopo palla recuperata di Diawara?). Certo se hai il 100% di realizzazione ci fai 6 gol, ma allora anche noi ne facciamo 4 (Mertens alto a porta vuota, Mertens sul portiere da un metro su assist di Insigne, paragonabile al tiro di James, e gol annullato)…

          • Mauri Franksson 19 febbraio 2017, 9:52

            Sorvolo sul paragone tra certe occasioni da rete, come quella da Ronaldo, che ha tirato dal dischetto del rigore, e Insigne, che ha tirato da fuori area. Come se fosse la stessa cosa. Detto questo, noi non abbiamo giocato affatto bene, siamo stati molto lontani dai nostri standard e non solo per la forza del Real. E quando non giochiamo come sappiamo, diventiamo vulnerabili anche in difesa, perché l’avversario può adoperare tutti i suoi effettivi per farci male. Eppure, come fai notare, le nostre occasioni le abbiamo avute. Non arrivo a dire che avremmo potuto segnare 4 reti, ma 3 ottime occasioni le abbiamo create. Quella di Mertens vale sicuramente quella di Ronaldo. Ed è questo che mi fa arrabbiare. Giocando male, i nostri hanno comunque avuto l’occasione per raddrizzare la partita. Mi aspetto che nella partita di ritorno, dopo essersi resi conto che non hanno a che fare con dei marziani, i ragazzi finalmente tirino fuori le palle e giochino come sanno, senza accampare scuse e alibi. Posso capire che l’emozione gli abbia giocato un brutto scherzo. Ma al San Paolo mi attendo un rendimento decisamente diverso.

  6. un messaggio per tutti. IL NAPOLI NON HA FATTO IL SUO GIOCO PERCHÉ IL REAL NON GLIEL HA FATTO FARE. PUNTO STOP BASTA REAL SUPERIORE IN TUTTI I DUELLI. I MIRACOLI LI FACEVA UNO CON LA BARBA NON CON LA BARBETTA

    • finalmente un commento semplice, chiaro e sensato

    • Enrico Marrucci 16 febbraio 2017, 23:56

      Il Napoli ha fatto proprio il suo gioco, invece, tranne che dalla trequarti in su, dove ha prodotto poco prima del 3-1. Ma concedendo anche pochissimo al Real, che non ci ha mai schiacciati e dominati, ma ha creato un paio di occasioni episodiche.

  7. The illusionist 16 febbraio 2017, 15:21

    L’altra chicca:
    Dela: farò lo stadio da 20.000 posti a Bagnoli.
    Ma se solo ieri erano in 20 mila a Madrid…
    AHAHAHAHAH!!!! :))

  8. The illusionist 16 febbraio 2017, 15:19

    Uagliù nel frattempo però THE ILLUSIONSIT tenta di regalarci il colpo che tutti i tifosi sognano:
    IBRAHIMOVIC!!
    Peccato che per prederlo ha aspettato che metteva la scarpe al chiodo. infatti lo vuol come allenatore. ahahahahaha!! :)))))

    Insomma la politica di Dela è chiara: in campo ci mette i ragazzini presi dell’asilo nido…..quelli buoni però con la speranza di fare plusvalenza …..capisc a me! 😉
    Invece i top player li prende alla casa di risposo per metterli come ambasciatori o al max come allenatori. NUMERI! :)))

  9. Solo un appunto lessicale. Il Real ci ha battuto ma non ci ha vinti. Per vincerci avrebbe dovuto soggiogarci e chiudere la pratica, cosa che non ha fatto. Ho l’impressione che forse ci potrà battere anche a Napoli ma nemmeno a Napoli ci lascerà vinti, schiantati, soggiogati.
    A me sta benissimo così, onore sportivo e testa alta contro il più forte tra gli avversari, sono orgoglioso di questi ragazzi.
    “Voglio vincere” lo lasciamo a palummella.

    • Diego della Vega 16 febbraio 2017, 16:15

      Capisci vero che ieri l’unico che ha detto “voglio vincere” è stato AdL a fine partita?

      • “voglio vincere per forza” resta una espressione da bambino capriccioso a prescindere da chi la dice. Se la dice una persona anziana (che per questo si presume sia una persona saggia) è ancora più sbagliata.

  10. Innanzitutto dico che , parlando di Sarri credo che abbia incontrato la Juve , sarebbe normale, mentre nn lo sono per me gli isterismi dei giornalisti di Napoli e anche di molti tifosi affetti dalla sindrome del complotto,paranoia contro Napoli ecc ..Vedremo chi ha ragione.Sulla gara e qui vengo anche a ADL , e’ vero Il RM ha fatto un grande pressing ha giocatori superiori, c’è stata paura e troppa attesa che che ha fatto commettere troppi errori ,però si poteva fare qualcosa in più, lo ha detto lo stesso Sarri e quindi è giustificato sia un po’ di rammarico che di delusione e quindi per me AdL che resta il miglior presidente che abbia mai avuto Napoli , anche esagerando ci sta che fosse arrabbiato.Anche perché questo dimostra che vuole vincere, a modo suo,con conti in ordine e fa bene , ma vuole vincere.Quello su cui io lo critico e ‘che si fa poco per aumentare i ricavi e far si che si possa arrivare a un livello vicino a qst grandi squadre.

  11. The illusionist 16 febbraio 2017, 14:59

    Un consiglio a Sarri:
    caro Maurizio DIMETTITI, mandalo a quel paese se lo merita. Se aveva qualcosa da
    dirti avrebbe dovuto farlo in privato. Invece da uomo di M. ha preferito farlo davanti alle telecamere.

    Cmq ormai è chiaro: tra i due è già da un pezzo che non corre buon sangue.
    Infatti da una parte c’è Sarri che giustamente pensa che è difficile vincere se punti
    esclusivamente sui giovanotti da lanciare (che poi alla fine sono stati presi solo per tentare
    di fare plusvalenza)

    ..e dall’altra uno che crede di andare a vincere la guerra (questo è quello che ci vuole far credere)
    armandosi solo di moschettoni e le ciarbottane.

    p.s. Ma c’è mai stato un allenatore che con lui è andato d’accordo?

  12. Disastro de Laurentiis

  13. The illusionist 16 febbraio 2017, 14:35

    Ieri sera avrei digerito tranquillamente la sconfitta per mano del Real Madrid (sottolineo….
    no della Prozezzese eh….ripeto al Bernabeu contro il REAL MADRID) se non ci fosse stata l’uscita a capocchiam del solito THE ILLUSIONIST e di conseguenza supportato dai suoi adepti.

    Eh ma lui a Madrid voleva vincere vuoi mettere? No lui non ha visto nessuna differenza tecnica …per lui è stata solo una questione di modulo….di cazzimma….di giocatori
    lasciati in panchina.

    Ma perchè non si scrive a made in sud? Almeno ci facciamo una grassa risata…

  14. Alfonso De Vito 16 febbraio 2017, 14:31

    Forse il nostro pressing troppo timido. Con questi il pressing deve avere gamba e timing collettivo perfetto per avere chance, visto che appena possono calciare con un pò di libertà non sbagliano un passaggio e hanno grande facilità nel cambio campo saltando l’aria di pressione. Però credo che il limite principale siano stati gli errori di passaggio in uscita sotto la loro pressione. Saltando la loro linea di pressione cosi aggressiva si diventava subito pericolosi, perchè i tre davanti, quando il Real aggredisce, poi non tornano quasi mani nella loro metà campo. Riuscire a farlo più spesso nel primo tempo ci poteva dare opportunità importanti e accrescere l’autostima e la fiducia. In questi limiti ci sono ovviamente i limiti individuali, di esperienza, di personalità, di fisico (ai loro ritmi ci prendono a sportellate in mezzo al campo e noi non siamo mai riusciti ad alzarlo il ritmo) e di tecnica. In particolare alcuni non hanno centrato la partita, direi soprattutto zielinski e Koulibaly (completamente fuori condizione) e gli altri senza la coordinazione di squadra hanno perso i riferimenti. Una sconfitta quindi prevedibile ma con la sensazione che avevamo le armi per giocarcela un poco meglio, soprattutto nel primo tempo capitalizzando i vantaggi tattici del colpo di Insigne. Detto questo l’uscita del Presidente non è solo autolesionista nei modi, è anche sbagliata nel merito: a parte ‘osservazione ovvia sul deficit di personalità (che pure però è una cosa che si compra e si paga sul mercato con giocatori adatti) questo Napoli non ha la struttura per giocarsela diversamente, giocando volutamente di difesa e contropiede o lanciando lungo per la punta fisica. Possono essere soluzioni temporanee costretti dagli avversari, ma per giocare come la juve devi prendere i giocatori della juve…

    • Luigi Ricciardi 16 febbraio 2017, 14:51

      Bravo Alfonso, condivido tutto.
      Il Napoli di ieri aveva in campo Hysaij, Ghoulam, Insigne, Mertens e Callejon (e in parte Hamsik, Diawara e Zielinski) che sono fisicamente molto piu’ leggeri dei giocatori del Real. Ma questa leggerezza non si traduce sempre in maggiore rapidita’ o capacita’ nel dribbling.
      Io ho il sospetto, ad esempio, che Hysai non potra’ mai arrivare a livelli superiori a quelli attuali.

    • Infatti, se hai visto la partita del PSG contro il Barca, hai visto come i francesi aggredivano il portatore di palla e i giocatori per il possibile scarico, allo stesso tempo.
      questo dovrà fare il Napoli al ritorno.
      D’accordo, i madridisti sono bravi a cambiare il gioco, ma se tu gli stai addosso a quello dall”altra parte del campo, il giocatore con la palla, non può cambiare gioco velocemente, perché i compagni sono marcati.
      L’ho detto diverse volte, uno dei problemi del Napoli è che i difensori marcano troppo da lontano gli avversari, gli danno tempo di stoppare la palla, girarsi e vedere cosa fare, invece di aggredire subito, standogli addosso, magari anche anticipandoli.

  15. il real HA VINTO perché come dice Sacchi ha giocatori molto piu forti e ha in bacheca 11 coppe dei campioni e ha vinto 3 a 1 non 7 a 1 quindi di che parliamo????? il napoli ne deve MANGIARE DI PANE e soprattutto adl parla a schiovere ma prima di battere il real deve vincerne di scudetti, come ha detto Sacchi “GUARDI CHE IL NAPOLI DI CARECA MARADONA GIORDANO E COMPAGNIA CANTANTE PERSE A PORTE CHIUSE CONTRO IL REAL E NON ERA QUESTO REAL ERA PIU SCARSO” A PORTE CHIUSE AVETE LETTO BENE non contro 110 mila spettatori, il napoli attuale ha belle promesse ma non calciatori pronti questo va detto.
    poi ADL FA RIDERE quando parla della sfida col chelsea che “ha vinto solo una coppa e nn 11” GUARDA CHE COL CHELSEA PERDEMMO PERCIO CHE VAI BLATERANDO??? IL PSG C HA MESSO 7-8 CHAMPIONS PER BATTERE IL BARCA E HA ALTRI GIOCATORI NON I NOSTRI SVEGLIATI VECCHIO ! SVEGLIATI!

    • Aggiungerei che nel 87 il calcio italiano era al top, molto meglio di quello spagnolo, mentre adesso é l’opposto.
      E comunque 3-1 e un po’ meglio che 2-0

      • Appunto loro vinsero all epoca soprattutto per l abitudine a certe gare ad oggi non c è un aingolo che giocherebbe titolare nel real dei ns

  16. colpa della maglia! Adl per scaramanzia fa usare quella bianca, ma io vorrei sempre quella azzurra, e si permette di criticare Sarri…

  17. Il Napoli ha perso contro un Real di spessore ma non insuperabile in quanto abbiamo giocato con il nostro DNA solo per una ventina di minuti, poi l’inesperienza e sopratutto un Real che ha giocato come doveva giocare il Napoli (con pressione alta e doppia marcatura sul portatore di palla), ha fatto la differenza. Abbiamo letto male la partita e l’abbiamo anche interpretata male, mancanza di esperienza internazionale dove il nostro gioco che vale nella mediocrità italiana come stile e classe, in questa champion abbiamo dimostrato che ha dei limiti poichè in questi tornei non ci permettono di fare verticalizzazioni, aperture e possesso palla tanto facilmente e su una squadra che pure in campionato ha una percentuale alta di perdita di palla, con squadre tecniche e chi ti pressano alte la frittata e’ fatta.

    • guarda che abbiamo giocato con il nostro DNA solo 20 minuti perché gli altri erano il real non é che se tu decidi di giocare in una certa maniera la cosa é fatta, ci sono anche gli avversari che non te lo consentono perche sono migliori di te

    • veramente le verticalizzazioni ce le facevano fare, ma noi abbiamo subito soprattutto fisicamente, non avendo avuto l’atteggiamento giusto ma anche per un deficit strutturale dei nostri calciatori. Non si può fare il calcio solo con i piccoletti, ci vogliono più diawara e koulibaly e meno hysaj se si vuole crescere, creando un buon mix di forza e gioco offensivo.

    • Enrico Marrucci 17 febbraio 2017, 0:01

      Io non ho mai visto sofferenza del Napoli, ma proprio manco un minuto. I primi 20 minuti gli abbiamo fatto sparire il pallone, ma anche dopo comunque, a parte un paio di volte, uscivamo abbastanza agevolemente, anche se non ci siamo mai resi pericolosi, sbagliando spesso il penultimo passaggio. Però il Real nel primo tempo dopo il pareggio ha fatto due azioni due, che hanno determinato il tiro alto di Ronaldo e il palo (con scivolone di KK). Basta. E nel secondo il 2-1 lo ha fatto alla prima palla giocata, fino ad allora avevamo tenuto noi ininterrottamente la palla per 4 minuti. E il 3-1 con un tiro da 30 metri. Episodi, episodi, non ne facciamo una regola. Dopo il 3-1 poi complessivamente meglio e più pericolosi noi.

  18. Ottima analisi. ADL dovrebbe leggerla invece che attaccare Sarri.

    Di questa gara d’andata penso rimarrà il gol di Insigne e le blaterazioni del presidente.

    Speriamo che, letti i giornali, rinsavisca ma ne dubito. Il personaggio è questo nel bene e nel male.

  19. Diego della Vega 16 febbraio 2017, 13:23

    Disamina perfetta. Ieri mi ha colpito molto l’atteggiamento dei campioni del Real: erano concentratissimi e attenti, il che significa che ci temevamo e non hanno preso sottogamba l’impegno. Attitudine da grandissima squadra.

    • Attenti e molto nervosi. Ieri l’arbitro non mi è piaciuto per nulla. Sulla prima gomitata nei minuti iniziali doveva cominciare ad ammonire, ma si sa…

      • Diego della Vega 16 febbraio 2017, 14:03

        Si vincono anche cosi 11 champions. Con un pò di cattiveria. Ma ieri comunque non ho visto falli particolari.

        • Luigi Ricciardi 16 febbraio 2017, 14:19

          Ciao Diego,
          onestamente mancavano un paio di gialli per fallacci su Hamsik e qualche altro a palla lontana, e Mertens al limite e’ stato abbattutto con palla a Callejon, a cui e’ stato dato un vantaggio senza senso.
          Piccole cose, ma servono tutte per vincere (o pareggiare) partite cosi’.

          • Diego della Vega 16 febbraio 2017, 14:55

            Ciao Luigi, si concordo sulle sbavature, ma sinceramente l’arbitro non mi è sembrato un fattore. Rispetto a quello a cui assistiamo ogni domenica con gli smerdj mi sembra comunque niente di che.

        • Io sì. Perché al Real non puoi dare anche la possibilità di intimidire l’avversario. Se Zielinski era da giallo, ramos era arancione.

          • Diego della Vega 16 febbraio 2017, 17:12

            Cose che devi mettere nel conto comunque quando giochi in certi stadi. Forse quello maggiormente graziato è stato Casemiro che ha fatto un paio di brutte entrate senza ammonizione.

          • Avrai sicuramente ragione, ma a me son girate le scatole.

          • Diego della Vega 16 febbraio 2017, 17:34

            Speriamo di compensare al ritorno dai.

          • Enrico Marrucci 17 febbraio 2017, 0:03

            Ramos era da espulsione, fallo volontario e violento. Proprio da manuale. E Zielinski in compenso non aveva manco commesso fallo, prendendo pulito pulito il pallone. Il Real d’altra parte è un po’ la juve d’Europa, conto almeno due fuorigioco facili da leggere non fischiati (a favore loro), il calcio d’angolo dopo il palo regalato, un fallo netto su Ghoulam ignorato…

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