Solo la Lazio ha più infortunati della Juventus. Sono vittime della Supercoppa di agosto

Solo la Lazio ha più infortunati della Juventus. Sono vittime della Supercoppa di agosto

Le notizie sugli infortuni della Juventus ci hanno fatto riflettere. E ci hanno spinto ad aggiornare un conteggio che avevamo già fatto prima del big match del 13 febbraio, quello poi vinto di misura dai bianconeri con il gol di Zaza all’88esimo minuto. Allora, giusto un mese fa, i calciatori dell’organico juventino avevano saltato in tutto 78 giornate di campionato. Oggi, considerando anche la Champions League, siamo arrivati a 90 partite saltate in tutto dagli uomini di Allegri. 97, considerando pure i sette match saltati da Lichtsteiner a inizio anno per la scoperta del problema cardiaco poi risolto con un intervento chirurgico.

Un numero impressionante che Davide Terruzzi di Juventibus ha provato a spiegare così in questo articolo: «L’impressione è che l’attuale staff punti su una continua buona condizione atletica della squadra mettendo in preventivo qualche infortunio (le solite che comportano una pausa di 15-20 giorni), accettati perché fanno parte del gioco. L’altra parte del discorso è individuare quei giocatori maggiormente proni a lesioni muscolari: chi per logorio, chi perché reduce da altri tipi di trauma (Asamoah per esempio), chi per caratteristiche fisiche (Khedira)». Nello stesso pezzo, si fa riferimento anche alla preparazione estiva di Allegri e della sua squadra, e si parla di un doppio errore: l’aver iniziato più tardi e l’aver spinto subito a fondo per preparare la Supercoppa Italiana, giocata a Shangai l’8 agosto del 2015.

Quella partita è stata giocata contro la Lazio. Che, se scorriamo la lista degli infortunati attuali del nostro campionato di Serie A, è la squadra più presente, insieme al Carpi, con cinque calciatori ai box in questo momento. Uno, Stefan de Vrij, è fuori da inizio anno a causa di un’operazione al ginocchio e quindi diciamo che, in un certo senso, “non conta”. Però gli altri quattro – Basta, Konko, Radu e Milinkovic-Savic – raccontano tutti di problemi muscolari. Non un caso nella stagione della squadra di Pioli, che al tempo della nostra prima analisi era già arrivata a 97 partite di campionato saltate per infortunio. Un rapido aggiornamento ci dice che i calciatori della Lazio, alla giornata numero 29, hanno saltato 117 partite per infortunio. Anche se togliamo i match saltato dal povero De Vrij, che nel frattempo non è guarito, rimaniamo comunque e sempre su cifre impressionanti. No, non può essere un caso.

Da qui la domanda, anche andando a confrontare questi dati con quelli del Napoli, che al netto dell’infortunio di Grassi ha perso per infortunio i suoi calciatori per un totale di sei partite. La fortuna, certo, che limita in qualche modo gli incidenti traumatici. Ma quanto ha inciso su queste due squadre il doversi giocare una partita che vale un trofeo il giorno 8 agosto? E se ci aggiungiamo poi che la Lazio ha dovuto anche giocarsi la sfida più importante della stagione, il doppio confronto del preliminare di Champions contro il Bayer Leverkusen, tra il 18 e il 26 agosto? 

C’è da riflettere su questo punto, anche perché lo stesso Napoli ha avuto sì la famosa “ciorta”, ma ha anche potuto godere di una preparazione regolare. E ha fatto registrare una buona condizione fisica complessiva nonostante il doppio impegno quasi continuativo Campionato-Europa League. Molto meglio di Juventus e Lazio, club entrambi impegnati in campagne europee che sono, fortuna loro, ancora in corsa. Magari l’idea di giocarsi di nuovo la Supercoppa in dicembre non è poi tanto stupida o ingenua. Si può fare poco per i preliminari di Champions, che restano un turno per l’appunto preliminare e quindi vanno giocato in avvio di stagione. Forse, anticipare ancora l’inizio del campionato sarebbe la soluzione migliore per cercare di limitare questo tipo di situazioni. Succede in tutti i paesi, del resto. Tranne che da noi.

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