Napoli stucchevole, Cassano ci punisce

Nella mediocre serata del Napoli, un vero giocatore di calcio, Antonio Cassano, incenerisce gli azzurri con un “assolo” irresistibile decidendo nel finale la partita (1-0) che dà al Parma la prima vittoria esterna e condanna il Napoli alla seconda sconfitta consecutiva (prima casalinga, terza in totale) dopo il flop sul campo della Juventus. La squadra va a Dortmund incontro al match di martedì col Borussia nelle peggiori condizioni. Sembra fuori gioco Hamsik rimasto in campo appena nove minuti (dal 68’ al 77’), uscendo zoppicante. Ma è la squadra, in serata completamente sterile, con un inutile giro-palla e due occasioni sprecata da Higuain, a dare poco affidamento per la trasferta europea che si fa più proibitiva.
Il Parma ha gestito la partita con intelligenza. Doppia linea difensiva, densità a centrocampo, buona corsa sugli esterni e la partitissima di Cassano sempre pronto, tra le linee, a ispirare gli assalti emiliani. Il Napoli, attaccando, si è trovato di fronte un muro mobile di avversari e ha giocato inutilmente nella metà campo del Parma. La formazione di Donadoni (prima vittoria da ex contro il Napoli) ha avuto invece sempre spazio per le sue incursioni.
E’ giù di tono quasi tutta la squadra azzurra se si esclude l’Armero del primo tempo, i due centrali della difesa (ma Britos ha favorito la conclusione vincente di Cassano) e qualche spunto di Insigne, calato alla distanza. Sempre avanti i due mediani Inler e Behrami, mai capaci però di azzardare il tiro dalla distanza per arrivare al gol. Deludente lo stesso Higuain. Giù di corda Callejon, da tempo irriconoscibile. Pandev sempre chiuso, anche fallosamente.
Il Parma ha ben protetto le corsie esterne con Cassani e Biabiany a destra, Gobbi e Cassano a sinistra, difensori e attaccanti. A centrocampo, è stato sempre in superiorità numerica. I centrali della difesa, Lucarelli e Felipe, sono stati tra i migliori, ma il palleggio lento del Napoli ha favorito costantemente il piazzamento difensivo degli ospiti.
Nel primo tempo, Higuain ha perso il passo del gol. Al 21’ ruba palla a Felipe in area, dribbla il difensore e dal vertice dell’area piccola si fa respingere il tiro da Mirante. Al 29’ evita ancora Felipe, ma si fa intercettare dal portiere l’ultimo tocco. Il Parma è stato vicino al gol in più occasioni. Da distanza ravvicinata e tutto solo, Sansone batteva a lato (25’). Sotto porta, Felipe alzava la palla oltre la traversa sull’assist di Cassano (48’). Reina, poi, doveva smanacciare in corner un improvviso tiro dalla distanza di Parolo (32’) e ripetersi su un’altra conclusione del centrocampista parmense (67’).
Più limpide le occasioni da rete del Parma che, col Napoli sbilanciato in avanti, aveva più spazio per manovrare e rifinire. Nel finale, Mertens su punizione scheggiava la parte alta della traversa (89’). Sconfitta piena, senza attenuanti per gli azzurri, lenti, involuti, sempre alla ricerca di un varco tenendo palla, passandosela in continuazione (fino a venti inutili tocchi).
Sono mancate velocità e determinazione. Il Napoli è uscito molle dalla sosta, rischiando più volte di prendere gol. Distendendosi in attacco l’ha fatto sempre senza andare in profondità. Non sfondava sugli esterni e, per vie centrali, non trovava mai sbocchi. Il Parma era bravo a chiudersi, persino Cassano dava una mano davanti alla difesa. Il gioco corale del Napoli era stucchevole, pericolosi invece i guizzi degli avversari.
Si sperava in una accelerata nel secondo tempo, ma la musica cambiava poco. Il Napoli non riusciva mai a stanare gli avversari, sempre attenti e compatti. Non c’è stato un vero tiro in porta nella ripresa. Higuain, ben controllato da Lucarelli e da Felipe, non riusciva a vincere un duello. Ha fatto sperare l’ingresso di Hamsik per Pandev (68’), ma poi lo slovacco usciva dopo avere preso un pestone (77’ entrava Mertens). Anche sul belga il controllo dei parmensi era perfetto. A sei minuti dalla fine, recupero compreso, entrava Zapata per Inler. Chiuso in area nella sola occasione che lo vedeva protagonista.
Serata di grandine, pioggia e tuoni, ma è stato il “lampo” di Cassano a decidere il match. Prendeva palla a una ventina di metri dall’area azzurra e avanzava senza trovare un solo contrasto, mentre davanti a lui Britos retrocedeva dandogli le spalle e, a un certo punto, nei pressi dell’area, Cassano angolava alla perfezione il tiro basso battendo Reina.
A Dortmund sarà una serata micidiale. Il Borussia ha ceduto in casa al Bayern (0-3), ma aveva una difesa di emergenza ed è stato piegato nel finale dopo una gara generosissima. Il Napoli non è il Bayern e, contro il Parma, è stato anche l’ombra di se stesso.
Mimmo Carratelli

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Britos, Armero; Behrami, Inler (87’ Zapata); Callejon, Pandev (68’ Hamsik, 77’ Mertens), Insigne; Higuain.
PARMA (3-5-2): Mirante; Cassani (72’ Benalouane), Lucarelli, Felipe; Biabiany (85’ Paletta), Gargano, Marchionni (75’ Acquah), Parolo, Gobbi; Sansone, Cassano.
ARBITRO: Mazzoleni (Bergamo).
RETI: 81’ Cassano.

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