De Laurentiis: «Lamela con Mazzarri non avrebbe giocato». E Cavani sparisce dalla locandina per Dimaro

Aurelio De Laurentiis ha presentato oggi il ritiro precampionato che il Napoli terrà a Dimaro dal 13 luglio. Queste le principali frasi del presidente.

Mazzarri. “Ci parlavo poco, con lui bastava uno sguardo per intenderci, ora verifico chi mi fa simpatia. L’empatia è importante”.

L’erede di Mazzarri. “Arriverà in tempi brevi e state tranquilli che quando ho sbagliato ho sempre risolto in fretta. Domani mi trasferirò a Londra e tornerò il 17 giugno. Il nuovo allenatore deve nutrire un profondo amore per la napoletanità. Diventa poliglotta se impara il napoletano. Sapevo che Mazzarri voleva andare via, ho cominciato a sentirne molti. Benitez, Pellegrini, Di Matteo, Klopp che fino al 2016 non si muove, Blanc, Deschamps, Di Matteo. Italiani? Li ho sentiti tutti… Anche Diego Lopez, poi ho pensato che a Cellino veniva un colpo. Per me un allenatore incide al 15%. Lo spogliatoio funziona quando è sereno. Il calciatore è un’azienda personale, è soddisfatto se percepisce una crescita”.

Cavani. “Non sarà a Dimaro perché ritornerà il 30 luglio. Se rimane lui, non verrà nessun altro, altrimenti si prendono a cazzotti. State manzi si dice a Roma, il ragù verrà fuori e sarà pure buono. Non mi lascio condizionare dal modulo per la scelta del nuovo allenatore, il nuovo tecnico mi deve convincere per le palle che avrà, e non per la difesa a 3 o a 4”.

Sull’inno. “Mi è venuto a trovare un americano che mi ha fatto sentire dei pezzi. Per gli spettacoli in ritiro si potrebbe anche lanciare l’idea delle cheerleaders. O surdato ‘nnamurato ha un difetto: si canta abbracciati il ritornello, ma ci sono pause in cui la gente si rompe le scatole. Gli ho dato il compito di risolvere questo problema”.

Il futuro. “Sto studiando quale sarà il modello migliore per fare molto bene sia in campionato che in Champions. E’ questo il problema in attesa che si elimini l’Europa League e che si riducano le squadre in serie A. Se non fai il rompiscatole, questo Paese è radicato nel cazzeggio. Dovremo mandare a casa tutti quelli che hanno più di 40 anni promuovendo una new generation”.

Il mercato. “Non voglio fare una squadra di giovani da far crescere per poi rivendere come si crede. Parlo di giovani già pronti per l’uso. Se Lamela fosse venuto a Napoli non avrebbe giocato, il problema è quello. Se Lamela lo metti in mano a Mazzarri e lo fai giocare, Lamela è Lamela. Se lo metti in mano a due allenatori che non hanno portato la Roma dove avrebbero voluto Baldini e Sabatini, allora il discorso cambia”.

Il manifesto senza Cavani. Intanto, nel manifesto del ritiro del Napoli a Dimaro non c’è la foto di Cavani. Anche lo scorso anno sullo stesso manifesto non fu inserito Lavezzi, poi ceduto al Psg.

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