Ben tornato soldatino Grava, Aronica un muro

DE SANCTIS 6,5 – Attento nelle poche occasioni in cui è impegnato (30’ Pellissier, 41’ Sardo). Maggiormente impegnato dai compagni che nel secondo tempo gli passano spesso la palla. Quando Théréau gli arriva vicino, lo incanta e il francese gli passa il pallone (66’).
GRAVA 6,5 – Ben tornato soldatino dopo l’infortunio al ginocchio. Un fedelissimo reduce dei tempi cupi. Affronta il veronese che svaria nella sua zona. Dribbla Paloschi. Non si fa intimidire da Moscardelli e lo mette giù (ammonizione). Tocca sempre di precisione riavviando l’azione.
ARONICA 7 – Squalificato Cannavaro si erge a regista della difesa inedita. Precede Paloschi, chiude su Pellissier, esce spesso a destra a bloccare gli inserimenti del Chievo. Senso di piazzamento e sicurezza. Pellissier gli va via una sola volta.
BRITOS 6,5 – Sblocca la partita con un gran gol di testa, piazzamento felice e sorpresa nell’area del Chievo, una “sassata” che annienta Sorrentino. Non dà va libera né a Paloschi, né a Luciano, i più assidui sulla sua fascia. Sbroglia una intricata situazione su Théréau vicino al palo destro di De Sanctis (65’). Un salvataggio in angolo su Moscardelli (82’).
ZUNIGA 6,5 – Uno dei pochi che fisicamente sta bene. E’ il più vivo anche nel finale. Mette a disagio Dramè che indietreggia temendo i suoi ghirigori e certe partenze brucianti. Buoni spunti, però in attacco il Napoli è poco presente. Arretra in difesa quando il Chievo piazza Théréau ala sinistra.
INLER 6,5 – Finalmente una partita giocata con serenità. Il Chievo pressa poco e lui gioca semplice. Scocca il tiro (11’ alto). Ne scocca un altro (70’ pugni di Sorrentino). E’ più nel vivo del gioco. Gargano più disciplinato gli dà spazio.
GARGANO 6,5 – E’ sempre dappertutto dove c’è da fare pressing sull’avversario che avanza. Impegna Sorrentino con un bel tiro dalla distanza (52’). Meno disordinato, più puntuale tatticamente, più spesso in fase difensiva.
DOSSENA 6 – Fa un buon lavoro sulla fascia. Il gioco del Napoli “pende” tutto dalla sua parte. Spesso i suoi cross non vanno a buon fine perché gli attaccanti azzurri restano troppo dietro, fuori dall’area.
LAVEZZI 6 – Non è ancora in condizioni fisiche soddisfacenti, ma rifiuta di uscire se non a un quarto d’ora dalla fine. Comincia dribblando a ripetizione, ma lontano dall’area veronese. Vorrebbe spaccare la difesa del Chievo, ma le gambe lo tradiscono. Non ha la lucidità necessaria. Spesso cerca un varco per il tiro, va e va, ma non sfonda. Rientra troppo profondo e per la difesa veronese non scatta mai l‘allarme. E’ lui però che regge in qualche modo l’attacco del Napoli con un inizio a tutto gas. Sul suo corner segna Britos. Esce al 77’.
PANDEV s.v. – Entra per Lavezzi e ha solo il compito di tenere palla. La tiene, si fa fare fallo e il compito è assolto.
HAMSIK 6,5 – Gran lavoro in copertura. Gioca praticamente da mediano. E’ suo il lancio che porta Cavani a contatto con Sorrentino nell’azione che frutta il rigore del raddoppio. Gioca costantemente sulla linea di centrocampo. Si fa vedere anche nell’area azzurra da difensore. Esce al 68’.
MAGGIO 6 – Entra al posto di Hamsik per dare maggiore copertura alla difesa quando il Chievo viene avanti con tre attaccanti lasciando a Zuniga il compito di ripartire. Spesso va a chiudere su Théréau. Una rischiosa acrobazia nell’area veronese.
CAVANI 6 – Di stima, come suol dirsi. Non vola più. Spesso non chiude i triangoli con Lavezzi. Si blocca sullo scatto. Però si procura il calcio di rigore e lo segna spiazzando Sorrentino. Arretra a centrocampo nella partita prudente del Napoli. Tenta allunghi generosi, ma la condizione appannata lo frena. Esce a pochi minuti dal termine.
VARGAS s.v. – Al posto di Cavani (88’) gioca un paio di minuti regolamentari e i quattro del recupero. Finisce zoppicando per una lieve distorsione a una caviglia.
MAZZARRI 6 – Alla squadra, probabilmente, ha chiesto di non strafare conoscendo la condizione mediocre di molti. Inventa un’altra difesa e gli va bene. Perché Aronica gioca una gran partita, l’esperienza e la voglia di Grava servono e Britos gli regala persino il gol del vantaggio. Tiene Hamsik in copertura, ma anche Zuniga. Frena Gargano. Rilancia Inler. Quando il Chievo avanza con tre punte propone una difesa a quattro allineando Zuniga sull’ultima linea, poi difende anche a cinque con Maggio. Chiede ripetutamente a Lavezzi se ce la fa e il Pocho (mentendo) gli dice di sì restando in campo fino a un quarto d’ora dalla fine. Voleva vincere a prescindere dal gioco. E’ stato accontentato. Ma sta per arrivare il Chelsea e ci vuole una squadra più su di tono.
MIMMO CARRATELLI

ilnapolista © riproduzione riservata