Il Corsera ora vuol darci lezione di stile

E videntemente in piena euforia agonistica per il (meritato) secondo posto del suo Napoli, Aurelio De Laurentiis ha voluto stravincere tirando in ballo il gol del provvisorio 3-3 di San Siro tra Milan e Udinese per giungere a una conclusione che non ammette repliche: lo scudetto è ormai prenotato da Silvio Berlusconi. «Anche un pareggio ottenuto con un gol in fuorigioco la dice lunga, con Berlusconi non si può competere» ha affermato il presidente partenopeo con una sicurezza degna di miglior causa. Scavalcando gli specialisti, incapaci di dimostrare con certezza la posizione irregolare di Pato, il moviolista De Laurentiis costruisce un teorema le cui premesse sono false. Con lo stesso metro di giudizio, si potrebbe sostenere che pure lui si sta agitando per lo scudetto visti i forti dubbi sul gol annullato a Toni al San Paolo (sarebbe stato l’ 1-1 che avrebbe rimesso in gioco la Juve). Le affermazioni del produttore cinematografico sono gravi perché destituite di fondamento ma anche pericolose, visto che contribuiscono ad avvelenare un ambiente già sovraeccitato. Si parla tanto di fair play ma forse servirebbe allenare semplicemente il buonsenso.
Alberto Costa (Corriere della sera)

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