Diciamolo, fin qui l’Europa
si è accorta poco di noi

Di nuovo l’Europa, stavolta si va a Utrecht, pochi chilometri da Amsterdam. Penultima partita del girone eliminatorio dell’Europa League, la coppa di serie B. Diciamo la verità, fin qui il vecchio continente si è accorto ben poco di noi. Fatta eccezione per i due successi nel preliminare contro gli svedesi dell’Elfsborg, la squadra di Mazzarri non ha lasciato segni evidenti della propria presenza in Europa. In buona compagnia del resto del calcio italiano, certo. Ai risultati disastrosi abbiamo però contribuito. In piena media nazionale, direbbero gli statistici.
Quattro le partite fin qui disputate: tre pareggi e una sconfitta. Nemmeno una vittoria. Resta nelle nostra memoria il primo tempo di Anfield Road contro il Liverpool e poco più. Forse il secondo di Bucarest, per quel 3-3 di Cavani all’ennesimo minuto di recupero, recuperando da 0-3. Pochino, diciamo la verità. Forse adesso che il baratro è vicino – siamo ultimi nel girone, in compagnia proprio degli olandesi – potremmo giocare un po’ più sollevati, con meno ansia da prestazione. Se vogliamo continuare a sperare, dobbiamo vincere. Altrimenti bisogna aggrapparsi ai risultati degli altri.
A me questa manifestazione non è mai piaciuta granché. Ha il sapore della Coppetta. Però, visto che ci siamo, e che giochiamo con la formazione titolare, facciamo vedere che esistiamo. Per me non c’è paragone, il match di lunedì col Palermo è di gran lunga più importante. Ma a questo punto vale la pena vincere in Olanda. Così, tanto per gradire.
Massimiliano Gallo

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