Allarme a Liverpool per i napoletani senza biglietto

Duemilaquattrocento tifosi provenienti da Napoli, oltre ai pochi fortunati residenti nel Regno Unito che hanno avuto la possibilità di conquistare un posto ad Anfield per la grande sfida con il mitico Liverpool. E poi il tifoso-presidente De Laurentiis, che partirà domani insieme con la squadra in largo anticipo contrariamente alle sue abitudini, e un allarme che potrebbe complicare la vita della Merseyside Police, l’equivalente della londinese Scotland Yard: le indiscrezioni trapelate nell’ambiente delle forze dell’ordine, raccontano infatti del possibile arrivo tra domani e giovedì a Liverpool di un migliaio di tifosi del Napoli sprovvisti di biglietto. La sicurezza Frammenti di e per Liverpool. Frammenti e fotogrammi di un viaggio programmato, agognato e inseguito da più di due mesi. Hanno vinto in duemilaquattrocento: tante persone quanti i biglietti del settore ospiti, la tribuna Liverpool che null’altro è che uno spicchio dell’Anfield Road Stand, ovvero la curva opposta alla mitica Kop, cuore e polmoni del tifo dei Reds. I titolari di quel pezzo di carta destinato a essere incorniciato. Pochi, pochissimi rispetto ai delusi. Rispetto a tutti quelli che hanno perso la corsa al tagliando: più o meno ottomila persone, stando alle stime degli esperti del campo, all’interno delle quali però ci sarebbe una frangia di irriducibili. Quel migliaio di tifosi azzurri che avrebbero deciso di raggiungere Liverpool senza biglietto e di tentare la sortita. Un’impresa assolutamente pericolosa e sconsigliabile, per motivi di ordine pubblico e anche di semplice opportunità: nessun residente in territorio straniero – Italia, Germania o Francia che sia – può acquistare un tagliando nel Regno Unito. La vendita è vietata. E anche la caccia al bagarino è già partita. Insomma se le stime e i timori si riveleranno corretti, le forze dell’ordine dovranno fronteggiare un lavoro non indifferente. Per l’occasione, le autorità preposte stanno anche valutando la disponibilità dei pub e dei ristoranti che trasmetteranno la partita di Anfield, perché la logica conseguenza dell’esclusione dallo stadio sarebbe l’opzione «cena più partita», ma anche in questo caso non è ancora possibile agire con una certa precisione. Non resta che attendere le notizie provenienti dall’Italia. Il regolamento Nel frattempo, però, continuano i preparativi dei viaggiatori muniti di regolare biglietto per la partita: i signori e le signore partecipanti alla serata, infatti, dovranno studiare il vademecum del tifoso di Anfield. «Si tratta di un vero e proprio prontuario che l’agenzia di viaggi ci ha fornito insieme con il pacchetto e il biglietto della gara», spiega l’avvocato napoletano, Gustavo Forte. «Il Liverpool si riserva il diritto di espulsione dallo stadio in caso di inosservanza: direi che dovremo essere impeccabili, perché dopo tanta attesa sarebbe assurdo perdersi una notte del genere». E allora, le regole: oltre ai divieti noti (lanci di oggetti e cori razzisti), ad Anfield sono vietati foto e filmini con le macchine fotografiche, le videocamere e i telefoni cellulari; è vietato fumare nelle zone non riservate ai fumatori; è vietato seguire la partita in piedi; è sconsigliabile indossare sciarpe, indumenti o gadget della propria squadra. In incognito, insomma, sarebbe meglio. Molto english.
Fabio Mandarini (da Il Mattino)

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