Lettera a Fabio valigia
pronta ma non per le ferie

Sarà dura rimettere le cose apposto. Chiudere quella valigia piena di speranze riposte. Accanirsi sulla zip che stenta a chiudersi sopra il disordine della biancheria ammucchiata troppo in fretta. La stessa fretta di volare via, di lasciarsi tutto alle spalle, di non pensarci più. La fretta di tornare a casa, di gettarsi tra le braccia di un padre deluso e innamorato per piangere insieme, stretti e costretti come una cosa sola. Sarà dura salutare i compagni, quelli che restano. Sentire le frasi di circostanza, quelle di chi rimane al posto tuo. Sorridere e stridere, senza ascoltarne davvero nemmeno una. Sarà dura vederli scherzare tra di loro, stravaccati sulle poltroncine in pelle della hall. Digerire i visi lieti e distesi di chi ce l’ha fatta. Fingere di non odiarli, anche soltanto per poche ore. E sarà dura rivedere le immagini di una stagione nel finestrino striminzito di un aereoplano. Soffermarsi su un errore, maledire un attimo. Pensare a quello che poteva essere e che non è stato.E allora sarà troppo facile, invece, cedere alla stanchezza. Poggiare la testa contro il vetro. Chiudere gli occhi e lasciarsi andare… …E sarà così dolce il risveglio. Il sorriso di una hostess, il benvenuto in una lingua che non conosci. Le immagini di un paese nuovo, visto per la prima volta dalla scaletta dell’aereo. La sicurezza di esserci. La soddisfazione nei pugni chiusi e quel sospiro di sollievo…L’incubo è finito. Adesso comincia un sogno ad occhi aperti!….
Gianluca Maria Marino

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