
Guardiola è stato un innovatore ed è un uomo di grande sportività
di - POSTA NAPOLISTA A differenza di Mourinho, non ricordo sue polemiche arbitrali. Baciò la medaglia quando arrivò secondo e si congratula sempre con chi lo batte
Gli arbitri rappresentano uno dei temi più discussi e controversi del calcio italiano. Dal funzionamento del VAR alle designazioni per le partite di Serie A, ogni giornata porta con sé analisi e polemiche sulle decisioni arbitrali che possono condizionare la classifica.
Il Napolista segue con attenzione il mondo arbitrale, dalle indagini sul “sistema Rocchi” alle scelte che penalizzano o favoriscono determinate squadre, con uno sguardo critico e documentato su tutto ciò che accade tra campo e sala VAR.

di - POSTA NAPOLISTA A differenza di Mourinho, non ricordo sue polemiche arbitrali. Baciò la medaglia quando arrivò secondo e si congratula sempre con chi lo batte

di - La vicenda fa riferimento alle mensilità differite nelle cosiddette manovre stipendi e poi mai versate a Ronaldo. Da qui il contenzioso.

di - Alla presentazione del suo libro: «Alle riunioni arbitrali dovevi vedere, sentire e tacere. Mi sono sentito solo in questa lotta»

di - La reazione calcistica all'errore arbitrale ha riportato alla memoria la Roma e l'arbitro Frisk. Nel racconto giornalistico l'amore per il tennis riuscirà a resistere alla faziosità?

di - Alla Gazzetta: «Questo non vuol dire che sia una persona arrendevole, anzi. Forse con tutta questa tecnologia, gli arbitri stanno perdendo un po' l'occhio».

di - È il programma di Trentalange: vorrebbero staccarsi dalla Figc e dotarsi di una propria autonomia giuridica, amministrativa e finanziaria.

di - L'ex numero 2 degli arbitri spagnoli fatturava qualsiasi cosa, anche i portachiavi. Così avrebbe dirottato 340.000 euro dalle casse del Cta

di - Tuona sui social il giornalista contro i due rigori, su Ngonge e Osimhen, negati al Napoli da Doveri nella sfida contro il Monza

di - In conferenza: «Calzona è molto esperto, diverso da Mazzarri, e sa far giocare bene le proprie squadre. In settimana ho visto un Monza carico e arrabbiato».

di - In conferenza: «Dovrebbero usarci come "cavie". Nessuno al mondo può capire un fallo o un contatto come i giocatori»

di - La classifica vede al primo posto quelli della Liga spagnola, seguiti dalla Bundesliga e poi dalla Premier, ultima la Ligue 1

di - Per il presidente del Lorient «non c'è né coerenza né trasparenza nel modo di arbitrare». Gli arbitri hanno scelto la via del silenzio per superare le polemiche

di - Inginocchiarsi non è dovuto, ma neanche sovversivo. Si può optare per altro, reagire, denunciare insulti intollerabili. Quello che è insostenibile è fare finta di nulla e il calcio ci prova spesso

di - A Dazn: «Il rigore subito, il rigore non dato e l'espulsione hanno inciso sulla gara. Palladino non era nello stato d'animo per parlare»

di - Intervista al Foglio: «Nel Duemila la Fifa voleva nominare Pelé più grande giocatore di sempre. Ero tra i giurati, feci il pazzo. Vinsero entrambi»

di - A Le Iene: «Io dovevo smettere di arbitrare. Poi un documento, falso, ha permesso a me e ad altri di continuare ad arbitrare»

di - El Paìs cita anche De Laurentiis: "I club preferiscono i media istituzionali, quelli che pagano, quelli che servono anche a fare pressione sugli arbitri"

di - Ieri sera l'ex arbitro Lahoz: «Non puoi arbitrare essendo sordo in campo». Il volume dell'auricolare però era troppo basso, per questo il tappo

di - Il presidente dell'Aia: «La tecnologia ci aiuta a sbagliare meno, c’è un grande dibattito sulle varie interpretazioni, ognuno dice la sua. Il bello del calcio è anche questo»

di - Il ds del Napoli: «Rapporto tra prima squadra e settore giovanile? Ha un vantaggio chi possiede un centro sportivo che possa ospitare la contemporaneità degli allenamenti tra i giovani e i top player »